Presentato il progetto ”Napoli Supporters Trust”, possibile l’apporto economico dei tifosi?

Il Convento di Santa Chiara ha accolto la presentazione ufficiale del progetto rivolto con entusiasmo ai tantissimi appassionati partenopei in giro per il mondo

“Napoli, una fede che unisce” questo è lo slogan del Napoli Supporters Trust, la coraggiosa ed ambiziosa iniziativa messa in piedi da un gruppo di professionisti dal cuore tinto d’azzurro. Il Convento di Santa Chiara ha accolto la presentazione ufficiale del progetto rivolto con entusiasmo ai tantissimi appassionati partenopei in giro per il mondo. L’obiettivo è quello di creare una grande comunità fidelizzata e attiva attraverso un forma democratica di azionariato popolare (appunto Trust) che possa essere rappresentato nel CdA del Napoli, ispirandosi a grandi esempi di Barcellona, Bayern Monaco e Manchester City. Si corre troppo? Gli espositori del “piano dei tifosi” non sfuggono alla dettagliata spiegazione, mostrando non poca tenacia. Adriano Urso, project manager, esordisce: “Ci è stato chiesto di rappresentare Napoli e la sua comunità, abbiamo creato l’identità di questo progetto. Il nostro portale web consentirà ai supporters di iscriversi al NST nelle diverse categorie a disposizione quali Junior, Senior e Club, versando una quota di partecipazione (la cifra minima è di 100 €, ndr). Ciascuno potrà dire la propria e diventare potenzialmente una risorsa per la societa”. Carmine Carlo, responsabile dell’Mpo Trustee SpA e fondatore del Napoli Supporters Trust spiega poi la genesi dell’idea: “Nasce tutto dalla presenza di un tifoso a Barcellona che voleva vedere una partita del Napoli. Abbiamo studiato a fondo la struttura del club catalano e il suo azionariato popolare, constatando la presenza di organizzazioni simili anche a Madrid e Monaco di Baviera. Nell’ultimo periodo Milan, Inter e lo stesso De Laurentiis hanno parlato di azionariato popolare. I tempi sono maturi, è cambiato tutto. Oggi c’è bisogno del supporto economico dei tifosi. La differenza del nostro modello con gli esempi stranieri è riferita alla volontà di estenderlo a tutti i tifosi napoletani in giro per il mondo, non limitandoci alla solo confine locale. Il semplice azionariato popolare non è adatto e si quindi pensato al Trust. Tale modalità è già adoperato dal 50% dei tifosi in Germania e dal 20% dei fans inglesi. Siamo partiti il 30 ottobre 2014, non a caso il giorno della nascita del nostro idolo Maradona. La piattaforma garantisce il massimo della trasparenza. Ci chiediamo: perchè Napoli non può innovare? Abbiamo già raccolto 100mila euro, soldi che in caso di mancato successo andranno in beneficenza. Come fare investimenti? La strada prediletta sarebbe quella di acquistare una quota in società, ma si ipotizza anche l’ingresso attraverso una forma di sponsorizzazione”. Interviene anche l’avvocato Simone Forte, presidente del comitato direttivo del NST: “Fondamentale è per noi il principio della democraticità e della rappresentanza singola, non sono permesse scalate all’interno del gruppo. Sono stati studiati a fondo i principi tecnici e giuridici del caso. I supporters sono sempre aggiornati sulla modalità di investimento dei soldi. Versata la quota di partecipazione, si entra a far parte del Comitato dei Supporters e si può eleggere il presidente dello stesso. È presente poi il Comitato direttivo, composto da 11 membri, di cui 7 in carica fino al 2017 come precedentemente stabilito. Il tutto rinnovato ogni 3 anni a partire da quella data. Da questo membri verrebbe poi scelto il rappresentante del NST nel CdA del Napoli. La quota di partecipazione permetterebbe inoltre di avere sconti da utilizzare in store ufficiali azzurri ed altre aziende convenzionate. Contatti ufficiali con la SSC Napoli? Abbiamo dialogato con il responsabile marketing Alessio Formisano ad inizio anno, De Laurentiis parlò infatti a Doha di apertura ai tifosi tramite azionariato popolare e Trust. Dobbiamo naturalmente consolidarci per raccogliere almeno 1 milione di euro ( 10.000 iscritti, ndr). I tempi minimi stimati sono di circa un anno. Conclude il responsabile dell’area stampa Giovanni Perilli: “La volontà è quella di integrare i tanti Club Napoli nell’iniziativa ed espandere la stessa attraverso i principali canali di comunicazione”.

NST

Per saperne di più basta riferirsi al sito www.napolisupporterstrust.it

 

Dal nostro inviato a Santa Chiara Antonio Fusco

Tufano
Simon tech

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