Serie A, i Temi della 14a giornata

Fuga Juve? Certo che no. Milan, Napoli, Udinese e Roma non stanno certo a guardare

 

Tra polemiche, Tavoli della Pace (o della Restaurazione), esaltazioni premature e fantomatici colpi di mercato, la Serie A entra nel vivo. Per adesso comanda, con merito e molta fortuna, la Juve. Milan, Napoli, Roma, Lazio e mettiamo anche Udinese e Inter però non ci stanno. Il trono di campione vacilla. Basterà il vantaggio di non fare le coppe alla Juve per rimanere in vetta? O saranno i campioni del Milan a spuntarla ancora? O forse l’entusiasmo del pubblico napoletano sarà l’arma in più? E che dire dei progetti di Roma e Udinese? Staremo a vedere …

 

Genoa – Milan: per tornare ad assaporare la vetta, almeno per una notte, è necessario battere il Genoa di Malesani. Allegri lo sa bene, come sa bene che i tre punti servono anche per allontanare il fantasma di Van Basten, tanto caldeggiato da patron Berlusconi (ora presidente a tempo pieno). Spazio quindi al Milan delle grandi occasioni, voglioso di centrare il 14° successo al Marassi su 44 incontri, anche se la vittoria manca dal 2007, reti di Ambrosini e doppietta di Kakà.

 

Napoli – Lecce: l’anno scorso decise un gol strabiliate di Cavani al 93’. Stavolta Mazzarri spera di chiudere i conti molto prima, soprattutto dopo la vittoria buttata via contro la Juve e in vista del match di Champions a Villareal. Di fronte un Lecce pericolante, in piena crisi, che non vince a Napoli dal ’98, anno della sua unica affermazione in Campania. Napoli che invece ha vinto ben 9 volte, pareggiandone 4

Inter – Udinese: Guidolin ricorderà certamente quel 3-1 a domicilio rifilato all’Inter nella sua prima esperienza friulana. Correva l’anno 1998, allora segnarono Poggi e doppietta Amoroso. Ricordi Giudolin? Bene, perché, stando a quanto dichiarato dai nerazzurri, quella vittoria rimarrà unica. 23 vittorie, 10 pereggi e solo 6 sconfitte nei precedenti vorranno pur dire qualcosa, no? A Ranieri il compito di arrivare a 24, a Guidolin quello di far rivivere le emozioni del ‘98

Catania – Cagliari: nel segno dell’uno! Ci spieghiamo meglio: uno come il successo del Cagliari (2007), uno come l’unico pareggio, ed infine uno come il risultato più volte uscito: la vittoria del Catania: ben 6 volte, di cui 5 con il risultato di 2-1.

Bologna – Siena: non se la passa bene il Bologna con i suoi 11 punti, ma una vittoria vorrebbe dire agguantare il Siena a 14, in zone più tranquille, e scusate se non è poco. Il confronto inoltre risulta molto equilibrato, con 2 vittorie felsinee, un pareggio e un successo senese, un 1-4 datato 2008/09

Chievo – Atalanta: dopo aver NON-giocato contro il Milan i clivensi cercano immediato riscatto contro un’Atalanta ancora sotto shock per il pari contri il Napoli al ’94. Inoltre Verona è un tabù per gli orobici, mai vittoriosi al Bentegodi in 6 scontri in massima serie. Tre le vittorie veronesi, così come i pareggi.

Fiorentina – Roma: Delio Rossi, accolto come il messia in grado di rilanciare la Fiorentina, si trova invece a dover fare i conti con una squadra tutto sommato mediocre, con evidenti limiti tecnici. Dall’altro lato la Roma cerca di ridare slancio a un buon progetto, volendo dimostrare come 17 punti siamo in realtà pochi per una squadra senza il peso delle coppe. Difficile farlo già a Firenze, dove in tutta la loro storia i giallorossi sono riusciti ad ottenere solo 10 vittorie a fronte delle 31 della Fiorentina

Juve – Cesena: bravi, bravissimi, fortunati, fortunatissimi. Dicono bene i vecchi santoni del calcio: le vittorie sono 50% bravura e 50% fortuna, ma con la Juve la percentuale è un po’ più sbilanciata (non diciamo da che parte altrimenti offendiamo qualcuno). Dall’altro lato invece la situazione è opposta. E allora, caro Cesena, quale migliore occasione per invertire la rotta, sperando che la cara Dea della fortuna si rimetta la benda

Parma – Palermo: si giusto, adesso c’è la versione Mr.Hide del Palermo, quella da trasferta per intenderci. Anche se il Tardini ha recentemente portato discreta fortuna ai rosanero. Infatti nei 20 precedenti sono state ben 5 le vittorie rosanero, 7 quelle emiliane e 8 i pareggi

Lazio – Novara: dopo la quasi eliminazione dall’Europa League e lo sfogo di Cissè, Reja cerca di raccogliere i cocci della sua Lazio, in vista del match contro il Novara, ringalluzzito dalla vittoria contro il Parma. Obbligo per entrambe vincere. Per non perdere terreno dalla vetta l’una, per non perdere terreno dalla salvezza l’altra. Il pari? Serve a poco.

Servizio a cura di Giancarlo Di Stadio

 

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