Bologna, Donadoni su Verdi: “Penso che resti, ma la chiamata di una big è una chance da non sottovalutare…”

Bologna, Donadoni su Verdi: “Penso che resti, ma la chiamata di una big è una chance da non sottovalutare…”

Il Bologna vuole riscattare la sconfitta rimediata sabato scorso contro l’Udinese. Il problema della squadra rossoblù è proprio tra le mura amiche, dove ha ottenuto pochi punti. Queste le parole di Donadoni nella conferenza stampa della vigilia, domani gara contro il Torino: “Dobbiamo cercare di migliorare, anche per fare in modo che le squadre che vengono a giocare al Dall’Ara siano un po’ più rinunciatarie e coperte. La partita di sabato scorso è stata emblematica, la lettura della gara deve essere ancora più chiara e precisa, cercando di evitare di subire certi momenti della partita“.

GLI AVVERSARI – “Esonero di Mihajlovic? Nel mondo calcistico credo che la sorpresa sia sorprendersi. Non è una scelta che devo commentare io, noi dobbiamo concentrarci e focalizzarci su noi stessi, su quello che dobbiamo migliorare. Più teniamo le energie concentrate su noi stessi meglio sarà per la partita di domani. Assenza di Belotti e Ljajic? Quello che ha fatto Belotti l’anno scorso lo sappiamo, quando hai un attaccante che ti fa più di 20 gol significa anche tanti punti in classifica. Il fatto che non ci saranno dipenderà da noi renderlo un vantaggio. Parliamo comunque di giocatori imprescindibili quando stanno bene“.

VERDI – “Sarebbe peggio se fosse un calciatore anonimo di cui nessuno parla. Non accontentarsi mai durante la gara deve essere uno stimolo, cosi come l’interesse delle big non può essere visto come una distrazione. Si è allenato positivamente, l’ho visto bene. Quando giocavo io se la Juventus si fosse interessata a me sarei stato stimolato ancora di più a dimostrare che valgo quella squadra, avrei giocato con maggiore voglia. Io penso di tenermi Simone. Ma quando un giocatore ha una possibilità importante di andare in un grande club credo sia una chance da non sottovalutare. Dipende da lui, quando si parla di grandi club ritengo sia difficile non prenderla in considerazione. Il calciatore vive per puntare in alto. Accontentarsi non deve esistere nel vocabolario di una persona che fa questa professione“.


La redazione di IamNaples.it

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