Colpo Napoli: arriva Rolando

Colpo Napoli: arriva Rolando

E alla fine arriva sempre lui: Aurelio De Laurentiis. Alle 19.30 di martedì sembrava tutto finito; sembrava che nessuno fosse in grado di riuscire a trasformare in acquisto la trattativa con il Porto e il giocatore-obiettivo in un azzurro doc. Poi, ennesimo colpo di mano del presidente, accelerata decisiva, affondo e quarto acquisto di gennaio: Rolando Jorge Pires da Fonseca, per amici e calciofili soltanto Rolando, è un nuovo difensore del Napoli.
La formula è quella che il club aveva proposto irremovibilmente: prestito fino a giugno, con un investimento di un milione di euro, e diritto di riscatto fissato intorno a 7 milioni di euro. Il giocatore, che ieri pomeriggio s’è allenato con il Porto prima di partire per Milano, arriverà oggi a Napoli in tarda mattinata con un volo da Linate, si sottoporrà alle visite mediche di rito in sede e poi si metterà subito a disposizione di Mazzarri. Per vederlo in campo, però, bisognerà prima capire le sue condizioni fisiche: in questa stagione, infatti, ha collezionato soltanto cinque minuti in una partita di ottobre. Stop. 

IL BLITZ – E allora, il racconto di un acquisto che per certi versi ha assunto i contorni di una telenovela. Una storia piuttosto lunga, cominciata a metà gennaio – quando il difensore fu offerto anche all’Inter – e conclusasi nella notte tra martedì e mercoledì con i titoli forti in coda a un blitz notturno: è più meno l’1.30 quando il Napoli capisce di averla spuntata sul Qpr, fino a qualche ora prima la pretendente più accreditata dopo il rifiuto di Rolando alla formula proposta dal club azzurro: il prestito con diritto di riscatto non lo convinceva. Il d.s. Bigon non ci credeva più, non riusciva proprio a cambiare il corso degli eventi, salvo poi tornare a sperare e a sorridere dopo l’intervento di De Laurentiis: ancora decisivo il presidente, proprio come in occasione degli acquisti di Armero, Calaiò e Radosevic. 
VOGLIA D’ITALIA – Dopo l’input presidenziale, la partenza per il Portogallo: l’inviato del Napoli, Maurizio Micheli, s’imbarca per Oporto martedì sera e il lieto fine diventa realtà intorno alle 12 di ieri. Ultimo incontro: Rolando partecipa, si convince e poi accetta i sei mesi di prestito, la sfida di conquistare la riconferma sul campo e i seicentomila euro d’ingaggio, sia perché l’Italia è sempre stata un suo obiettivo professionale (l’aveva sfiorata con Milan, Inter, Roma e Juve); sia per la prospettiva di competere per il campionato e di tornare a giocare anche in Europa (League), crocevia obbligati per provare a riconquistare la Nazionale (ultima apparizione, 15 agosto 2012). Il Mondiale è alle porte. 

GIOIA E LACRIME – Beffato al fotofinish, e per la seconda volta, il Qpr di Harry Redknapp, in Portogallo da qualche giorno per strappare il placet del ventisettenne difensore nato a Sao Vicente, isola di Capo Verde, dotato però di cittadinanza portoghese: Rolando aveva rifiutato la corte inglese anche in estate, ed è stato proprio questo il motivo che ha fatto infuriare il Porto tanto da metterlo fuori rosa fino a ottobre. Fino alla vigilia della partita di Taça de Portugal con il Santa Eulalia. Per lui, dicevamo, soltanto cinque minuti di gioco in questa mezza stagione: con l’Estoril in campionato, entrando dalla panchina. Poi, addio: e pensare che dal 2008-2009, dopo l’acquisto a parametro zero per sostituire Pepe, con il Porto aveva conquistato tre scudetti, tre Coppe di Portogallo, due Supercoppe portoghesi e l’Europa League 2011 con Villas-Boas. Che puntava a occhi chiusi su di lui. Gloria, trofei, l’Europeo con la Nazionale e poi le lacrime. Fino al Napoli. 

Fonte: Corriere dello Sport

La Redazione

A.S.


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