Gianluca Di Marzio: “Ecco Munoz, il cileno che ha stregato il Pescara ma non il Napoli”

A gennaio Vargas, adesso forse Munoz. Il Cile chiama, l’Italia risponde. In questo caso, è il Pescara (senza la collaborazione del Napoli) che sta lavorando per portare in Italia Carlos Munoz, attaccante cileno classe ’89 del Colo Colo. Nato e cresciuto nel Santiago Wanderers, Munoz faceva parlare di sè già durante il suo percorso nelle giovanili, dove era considerato uno dei prospetti più promettenti, tanto da esordire in prima squadra nell’Apertura 2006 a soli 17 anni.
Il Santiago Wanderers nel 2009 vorrebbe mandarlo in prestito all’Union Quilpuè, ma a Munoz la personalità non è mai mancata. Rifiuta il trasferimento e vuole giocarsi le sue carte nel Santiago, all’epoca in Primera B, seconda divisione cilena. Non riesce pero’ a trovare molto spazio ed allora decide di tornare sui suoi passi accettando il prestito per farsi le ossa altrove prima di rientrare alla base. All’Union Quilpuè, club di terza divisione, si mette in mostra e ritorna al Santiago Wanderers, nel frattempo promosso in Prima Divisione. Stavolta non è più un ragazzino e s’inserisce in pianta stabile tra i titolari convincendo tecnico e dirigenti a suon di gol. Il trampolino di lancio è, però, il Torneo di Tolone disputato dalle Nazionali Under 20, sempre seguito con grande attenzione dagli addetti ai lavori. Il Cile arrivò quarto e Munoz fu uno dei protagonisti segnando due reti ed assistendo il compagno di reparto Marco Medel, bomber della selezione cilena con quattro reti (con Munoz al Colo Colo dall’estate del 2011). Lo scorso anno poi Munoz viene acquistato dal Colo Colo, dove viene indirizzato sempre di più dal ruolo di esterno offensivo, la sua collocazione originaria, al centro dell’area di rigore per sfruttare le sue importanti qualità realizzative. Il risultato è evidente nei numeri; 10 reti in 27 presenze nella scorsa stagione e 7 in 15 presenze in quella in corso (2 nei play-off di Primera Division e 13 nella regular season). Alto 1,73 per 67 kg, Munoz fa valere la sua velocità nell’attaccare gli spazi e conquista anche la Nazionale maggiore con cui colleziona 3 presenze, due in gare valide per la qualificazione ai Mondiali del 2014 ed una in amichevole. Il fiuto del gol ha stregato il ds Delli Carri alla ricerca di un uomo nuovo per l’attacco vista la partenza di Ciro Immobile. Il profilo tecnico è simile, anche se Munoz sembra dotato di meno fisicità ma è più rapido e sgusciante. Si tratta sulla base di un prestito con diritto di riscatto fissato a 4 milioni: il Cile chiama, Pescara risponde.

Fonte: gianlucadimarzio.com

La Redazione

C.T.

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