Napoli, tutto su Ramì

Callejon è più di un'idea per l'esterno d'attacco

Le idee: si parte da lì. E poi si atterra ovunque: in Spagna ma anche in Francia, in Bosnia e però anche in Inghilterra, a Madrid, a Valencia, a Manchester (nella City), per atterrare infine a Napoli. Il giro d’Europa è una scelta mirata, perché poi quando il pallone comincerà a rotolare seriamente – e lascerà che le chiacchiere restino ricordi – servirà autorevolezza, esperienza, capacità tecnica e caratteriale: perché lo scudetto e la Champions avranno bisogno di effetti specialissimi, di uomini che non dovranno chiedere mai e però offrire se stessi affinché niente sia impossibile. Il mercato è un universo popolatissimo e in quell’andarivieni che si concretizza nell’ombra si possono modificare le mete e i tragitti: in principio furono Skrtel e però anche Fellaini, Ramires e poi anche Cerci, ma quando il tour sta per entrare nel vivo, la mappa dei rinforzi va aggiornata attraverso un blitz a Valencia per Rami, un salto sulle due sponde principali di Madrid per Suarez e Callejon e una perlustrazione pure a Manchester per tenersi praticabile la pista Dzeko, alternativa però a Cavani. 

FRANCO E ISPANICO – Adil Rami (27) è spuntato con prepotenza all’orizzonte e la sua sagoma sembra dominare la difesa, lasciando scivolare nelle retrovie le altre ipotesi fin qui avanzate: il Valencia l’ha messo tra i partenti – c’è la necessità di dare una sistematina al bilancio – e quel francese che piace a chiunque rappresenta ormai la primissima scelta di Benitez, che in Spagna ha radar ovunque e che un centrale così elegante e possente se lo regalerebbe con piacere. Il problema, ovviamente, è in quella forbice rappresentata dalla distanza tra domanda e offerta, tre milioni di euro circa che separano il Napoli dal Valencia: ma siamo ai preliminari e l’opzione resta assai credibile, anzi la più autorevole. Il braccio di ferro con l’Inter è in preventivo. 
ISPANICI E BASTA – Laggiù c’è qualità in quantità industriale e Rafa Benitez lo sa bene: José Maria Callejon (26) è cresciuto nel Real Madrid, ha deragliato per un attimo all’Espanyol, poi è tornato alla casa madre. E’ una scheggia, ha gamba e accelerazione, nei tre che stanno dietro le punte dà profondità: il Napoli ci sta pensando, tanto, però deve aspettare che il Real scelga l’allenatore. E’ in pole. A Madrid si può restare per orientarsi, soprattutto in cabina di regia: Mario Suarez (26) all’Atletico s’è formato, sino ad arrivare in Nazionale. Bigon lo aveva seguito in passato, voleva consegnarlo nell’estate scorsa a Mazzarri, e aver scoperto che il centrocampista rientra tra i profili ideali per la mediana di Benitez l’ha fatto ritrovare con un po’ di lavoro avanti. 
MATAD’OR – Il resto è in quell’enigma che ci accompagnerà (forse) sino al 10 agosto, l’ultimo giorno utile per acquistare Cavani (avendo però sessantatré milioni di euro). E intanto Dzeko è lì: piace a De Laurentiis, va benissimo a Benitez, rappresenta l’attaccante di livello per issarsi su, più su. 
Fonte: Corriere dello Sport
La Redazione
A.S.


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