ESCLUSIVA – Lanzaro: “Vi spiego il fenomeno De Zerbi a Foggia, Roberto imporrà subito le sue idee”

ESCLUSIVA – Lanzaro: “Vi spiego il fenomeno De Zerbi a Foggia, Roberto imporrà subito le sue idee”

Zamparini ha già iniziato la sua opera da mangia-allenatori, Ballardini è durato appena due giornate, in cui sono arrivate la sconfitta contro il Sassuolo e il pareggio a San Siro, in casa dell’Inter. Il Napoli affronterà sabato sera al “Barbera” il Palermo con un nuovo allenatore, Roberto De Zerbi, che sarà squalificato ma avrà il compito di condurre la squadra fino all’impegno contro gli azzurri. Per saperne di più sull’impatto che il trequartista ex Napoli può avere sull’ambiente rosanero, abbiamo intervistato in esclusiva Maurizio Lanzaro, ex difensore del Foggia svincolato che nella scorsa stagione è stato alle dipendenze di De Zerbi.

Abbiamo notato che a Foggia si è creato una sorta di “fenomeno De Zerbi” riguardo all’attaccamento creatosi tra la città e l’allenatore. Ci puoi spiegare meglio come si è strutturato questo rapporto così passionale?

“Roberto era legato a Foggia anche da calciatore, in Puglia ha trascorso due stagioni facendo molto bene. Poi da allenatore ha costruito il Foggia, si è impegnato a cercare chi prendesse in mano la società, poi sicuramente sono stati bravi anche il presidente e il direttore sportivo. De Zerbi era innamorato del Foggia e a volte l’amore molto intenso può determinare delle scelte sbagliate, come dimostrano per esempio i tanti conflitti avuti con il direttore sportivo. Roberto si sentiva un tifoso in panchina”

A livello tattico, a Palermo imporrà subito le sue idee o cercherà di continuare inizialmente sulla scia del lavoro compiuto da Ballardini? 

“De Zerbi darà subito la sua impronta, il Foggia giocava a memoria con il suo 4-3-3, per arrivare a quei livelli la squadra avrà bisogno di tempo. Il Napoli ha delle individualità molto forti ma il Palermo se la giocherà a viso aperto. Riguardo al rapporto con i calciatori, penso che avrà lo stesso impatto avuto a Foggia, si farà amare subito, è un allenatore giovane che conosce le dinamiche di uno spogliatoio”

Durante la tua carriera hai indossato anche la maglia del Palermo. Cosa ne pensi riguardo alle difficoltà della formazione rosanero, del caos costante in cui opera la società di Zamparini?

“Non è assolutamente bello il caos che si è creato a Palermo. Quando io giocavo in Sicilia, non c’era Zamparini ma ancora Sensi. Mi ricordo il calore della piazza e della tifoseria che merita grandi soddisfazioni. Zamparini è un presidente particolare ma i risultati sono dalla sua parte, ha portato il Palermo dalla Serie B alla Coppa Uefa. Sarebbe bello rivedere il Palermo di qualche anno fa, in cui giocavano grandi calciatori”

Una delle pagine più belle della tua carriera è sicuramente quella di Reggio Calabria, condivisa con l’ex allenatore del Napoli Walter Mazzarri. Stai seguendo la sua avventura inglese? Che ne pensi del percorso condotto finora?

“Si, ho visto una partita del Watford. Mazzarri è un ottimo allenatore, l’ha dimostrato ovunque tranne che all’Inter, sono convinto che con le sue idee, con l’applicazione tattica, la concentrazione sul lavoro riuscirà a fare bene anche in Inghilterra”

Nell’ultimo calciomercato ha fatto sicuramente notizia il valore acquisito dai difensori. All’estero l’esempio più calzante è l’acquisto di Stones da parte del Manchester City, in Italia il Napoli ha investito 26 milioni di euro per Maksimovic. Cosa secondo te ha prodotto l’aumento così significativo del costo dei difensori?

“Per me attualmente ci sono pochi difensori di grande spessore. Una volta avevamo Nesta, Cannavaro, Maldini e Thuram, quindi i difensori sono diventati molto preziosi e le società, che hanno quelli forti, non li cedono. Il miglior acquisto del Napoli è stato trattenere Koulibaly, De Laurentiis ha fatto benissimo a non venderlo ma Maksimovic è una buona alternativa”

Dopo l’esperienza a Foggia, qual è il futuro di Maurizio Lanzaro?

“Voglio continuare a giocare, a Foggia ho avuto un infortunio che ha fatto in modo che giocassi poco, poi abbiamo optato per la risoluzione del contratto. Sto valutando con il mio procuratore delle soluzioni in Lega Pro, si sono fatte avanti la Paganese e il Modena”

A cura di Ciro Troise

© RIPRODUZIONE RISERVATA


Ha conseguito con lode la Laurea Magistrale in “Televisione, Cinema e New Media” presso l’Università IULM di Milano, dopo il percorso triennale di studi concluso con la lode a Napoli al Corso di Laurea “Culture Digitali e delle Comunicazioni” all’Università Federico II. Editorialista de “Il Corriere del Pallone”, è giornalista pubblicista da Gennaio 2010. Lavora nell’Ufficio Comunicazione di Reach Italia Onlus.

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