Torna De Laurentiis dalle Maldive e si vede il vero Napoli

Il presidente è pronto a tuffarsi anche sul mercato

Lo avevamo lasciato nel 2010 il vero Napoli, con un veloce flash trasmesso a San Siro per una ventina di minuti, quando gli azzurri hanno reagito al gol di Thiago Motta, trovando prima il pareggio con Pazienza e sfiorando poi la rete del vantaggio con Maggio. Sembra un segno del destino; il Napoli senza il suo presidente non sa stare. E’ tornato il patron dalle Maldive e gli azzurri sono tornati ad esprimersi alla grande, con l’intensità e l’applicazione del filotto di vittorie conquistate nel mese di Dicembre. Sembra una provocazione, non si vuole dire che il presidente ha la bacchetta magica, ma che questa squadra ha bisogno della sua presenza, del suo potere. “Qualcuno pensava al matrimonio, altri ad altre cose, giovedì il Napoli era irriconoscibile, i ragazzi non c’erano con la testa”- così ha parlato De Laurentiis in conferenza stampa nel post-partita di Napoli-Juventus. Significative le parole del patron, che dimostrano di aver già bacchettato la squadra dopo il ko di San Siro.  De Laurentiis si è espresso anche sul mercato, dimostrando di seguire in prima persona l’evolversi delle situazioni. Bigon, mentre il “capo” era in vacanza alle Maldive, si è dedicato a sondare il mercato, incontrando direttori sportivi ed operatori per valutare le varie opportunità a disposizione. Nell’ultimo incontro con l’amministratore delegato del Lecce Fenucci, il ds del club partenopeo è stato chiaro:  “prima prendiamo il difensore, poi ti do Santacroce in prestito”.

De Laurentiis ha negato anche l’esistenza di una trattativa per Criscito, ma le voci riguardo al pressing sul Genoa per il difensore di Cercola sono ormai insistenti. Criscito non gradisce il trasferimento in Russia allo Zenit San Pietroburgo, mentre la pista del passaggio al Bayern Monaco si è raffreddata perché sembra che l’intermediario che doveva occuparsi della trattativa abbia proprio stimolato il club di De Laurentiis ad investire sul difensore del Genoa. La velocità, la duttilità e la personalità di Criscito hanno reso l’ex juventino il primo nome della lista per il difensore di piede mancino. Infatti, Criscito, oltre a rinforzare la retroguardia, rappresenterebbe un’alternativa a Dossena sulla corsia sinistra. Vitale è andato in tribuna a Milano e non è stato neanche convocato per la gara contro la Juventus; queste scelte sono indicative riguardo ai dubbi di Mazzarri sul terzino stabiese, nonostante le buone prove disputate quando è stato chiamato in causa. Al Genoa piace Cigarini, cresciuto proprio con Ballardini nella Sambenedettese, ed il Napoli non è disposto a scambiarlo con Kharja, che ha quattro anni in meno rispetto al franco-marocchino ed ha un valore di mercato superiore.

Bigon si era definito disposto ad accettare Kharja, ma solo per “liberarsi” di Blasi. Con la sua provata capacità nell’arte della provocazione, De Laurentiis ha lanciato dei messaggi anche ai Pozzo riguardo alla trattativa per Inler, definendo i proprietari dell’Udinese degli “esperti del mercato, che vogliono usare il Napoli per vendere Inler, per monetizzare”. Questi discorsi di De Laurentiis rappresentano delle strategie, come nel caso di Lucarelli, che undici giorni prima dell’acquisto, fu bocciato dal proprietario della Filmauro perché non in linea con l’età media dell’organico. Con una recitazione da premio Oscar, il massimo esponente del club partenopeo ha definito “avanti con l’età” lo svizzero ed ha ribadito che ci sarà un solo acquisto a Gennaio, mentre a Giugno, oltre a Fernandez, già acquistato dall’Estudiantes e lasciato alla società di La Plata per il campionato di Clausura e la Coppa Libertadores, arriveranno un centrocampista, all’altezza di Inler ma più giovane, ed un attaccante. 

Il Napoli contro la Juventus ha superato un altro esame, con una prova di carattere, orgoglio e personalità. Le scelte di Mazzarri a livello tattico hanno funzionato; schierare Campagnaro sul centro-sinistra, prevedendo i continui raddoppi su Krasic, ha fatto in modo che il serbo fosse completamente annullato.

Un Napoli compatto, corto ed aggressivo ha annullato qualsiasi tentativo di costruzione della manovra da parte della compagine di Del Neri. In fase offensiva gli azzurri hanno allargato lo schieramento difensivo della Juventus con i continui cambi sulle fasce, dove Maggio e Dossena hanno sovrastato Grygera e Traorè. Il Napoli ha acquisito il predominio del gioco, anche grazie ai movimenti di Hamsik e Lavezzi che non hanno dato punti di riferimento alla difesa bianconera ed allargandosi verso le corsie laterali, creavano la superiorità numerica.

Gli azzurri hanno costretto la squadra di Del Neri a puntare esclusivamente sul peso offensivo di Toni ed Amauri e sulle uniche occasioni create dagli attaccanti bianconeri sono stati provvidenziali gli interventi di De Sanctis. Sabato arriva la Fiorentina, che ha rimontato dallo 0-2 al 3-2 in casa contro il Brescia, salvandosi da una grave debacle. Bisogna vedere in casa viola se la sofferta vittoria di domenica scorsa sarà la base per il riscatto oppure se prevarranno la sfiducia ed i problemi di spogliatoio, dimostrati dal caso Mutu. La compagine viola verrà a Napoli, con la determinazione per portare a casa dei punti dal San Paolo e per acquisire altri segnali di crescita a livello psicologico. Per battere la Fiorentina, servirà un’altra prova di maturità nel processo di crescita diretto da Mazzarri. Con il girone di ritorno si entrerà in una nuova dimensione, dove gli azzurri avranno i problemi della grande squadra, cioè affronteranno degli avversari, che impiegheranno la grinta di chi affronta una compagine di livello superiore. Inoltre il Napoli dovrà gestire i suoi limiti nel reggere le pressioni e a garantire la costanza nella concentrazione, soprattutto a causa dell’assenza di alternative adeguate in alcuni ruoli. Tocca alla società risolvere questa carenza, rinforzando l’organico sul mercato. Sabato mancherà Hamsik squalificato; Sosa è il principale indiziato a sostituire lo slovacco.

 

Ciro Troise

 

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