ZULÙ LANCIA “IL TRAFFICO”, IL SINGOLO CHE ANTICIPA L’ALBUM

“UN PAESE ROVESCIATO TRA HATE SPEECH SUI SOCIAL E PERCEZIONI DISTORTE”

“Il Traffico” – O’Zulù feat. Valerio Jovine —> https://www.youtube.com/watch?v=_k0RaxDug_A

Si chiama “Il traffico” il singolo che lancia il conto alla rovescia verso il prossimo album di ‘o Zulù, alias Luca Persico, storico frontman dei 99 Posse al suo secondo album da solista, “Bassi per le masse”, che uscirà il prossimo 25 gennaio. La metafora del brano muove dalla citazione del film di Roberto Benigni “Johnny Stecchino” e la celebre scena dove, in terra di mafia, il traffico viene indicato come il problema più grande. Con il featuring di Valerio Jovine, le musiche di Stanislao Spike Costabile e il missaggio di Madaski, Zulù tra durezza, ironia e irriverenza presenta la realtà italiana del nostro tempo fatta di distrazioni futili e rincorsa al “primato nazionale” attraverso l’uso dei social network divenuti amplificatore di un hate speech permanente contro nemici immaginari, dai migranti ai meridionali, mentre povertà, disoccupazione, devastazione ambientale e corruzione restano i drammi nascosti del nostro paese. Una sorta di cortina fumogena alimentata ad arte da politici, spin doctor e media strategist che rinchiude le persone in un mondo virtuale mentre nelle strade i drammi sociali passano in secondo piano.“Sostenere che gli italiani siano tutti razzisti è una generalizzazione oltre che un messaggio sbagliato – spiega ‘o Zulù – questo non è il paese reale, anche se è certamente il riverbero di investimenti sempre minori sulla scolarizzazione e della mancata educazione familiare verso valori come la tolleranza e il rispetto. L’attuale propensione al razzismo risponde a dati elettorali spesso falsati e a una percezione amplificata dai social network. Il resto sono solo proiezioni e il frutto dell’hate speech”. Così mentre la realtà ci consegna “traffico ai confini per la fuga dei cervelli, traffico di armi, droga, denaro e gioielli, di informazione, di organi e schiavi che intasano i caselli” l’italiano medio è stretto nella scelta del se “viene prima un bambino italiano o un rimbambito padano”. 
L’incipit del video, curato da InColore con la regia di Gianluigi Sorrentino, rimanda a un’altra citazione cinematografica, “Pulp Fiction” di Quentin Tarantino, dove il dialogo tra Vincent, Jules e Marvin viene rimodulato su una discussione sull’uso della rete. Il finale resta uguale: bisogna sempre avere un’opinione. “È la percezione di un ingorgo sociale, più che automobilistico – sottolinea o’Zulù – per raccontare un paese che non è invaso, ma che al contrario si sta svuotando”. Un singolo che lo stesso Zulù definisce “impopolare”, senza alcuna soluzione imposta ma con la consapevolezza che “un mondo diverso è ancora possibile”.

“Il traffico” anticipa l’uscita di “Bassi per le masse” che vedrà la partecipazione di decine di ospiti che hanno accompagnato o’Zulù nel suo nuovo viaggio artistico, politico e musicale.

L’Ufficio Stampa

 

Biografia

Luca Persico, meglio conosciuto come ‘O Zulù (Napoli, 15 novembre 1970), è un antagonista un tempo molto più noto nelle questure che nelle piazze italiane. È il frontman del gruppo 99 Posse, fondato nel 1991 al Centro Sociale Occupato Autogestito Officina 99 di Napoli. Nella seconda metà degli anni ’80 inizia il suo percorso come dj e conduttore di una trasmissione radiofonica bisettimanale di musica underground, dibattito e contro informazione culurale su radio città futura, “Ciubango”(1987/’89). Nel 1990 trasforma la filodiffusione di lettere e filosofia della Federico secondo di Napoli in “radio facoltà occupata”. Alla fine del 1991 fonda i 99 Posse ma viene arrestato in un corteo il 1 febbraio ’92, giorno del primo concerto “ufficiale” della band. Il pregiudicato che esce da poggioreale è determinato a fare sul serio e inizia subito a giocare. I 99 posse pubblicano le prime due uscite discografiche, “Rafaniello/salario garantito”(1992) e “Curre curre guagliò”(1993). Nei due anni successivi fonda con i Bisca il supergruppo Bisca99Posse e realizza altri 2 Cd, “Incredibile opposizione live”(1994), e “Guai a chi ci tocca”(1995). Dal ’96 al 2001 torna a concentrarsi sui 99 realizzando “Cerco Tiempo”(1996), “Corto circuito”(1998), “La vida que vendrà”(2000), e “Na9910”(2001). Nel 2002, dopo lo scioglimento della 99 posse, pubblica per la Feltrinelli Cartoline zapatiste, un diario della sua partecipazione alla spedizione itinerante del subcomandante Marcos e cura la colonna sonora del film Fame chimica, in cui interpreta anche una piccola parte. Tra il 2001 e il 2003 partecipa anche a svariate “missioni diplomatiche dal basso” tra l’Iraq (pre e post invasione USA), la Siria, la Giordania, il Kurdistan turco e la Palestina. Ne consegue una naturale “svolta artistica” e fonda con PapaJ e Neil Perch gli Al Mukawama, dando alla luce un nuovo disco, “Al mukawama”(2003). Nel 2004 concepisce con l’aggiunta di Massimo Jovine e Claudio Marino un progetto a metà strada tra i 99 Posse ed Al Mukawama, con il quale pubblica un doppio album dal vivo, “ ‘o Zulù in the al mukawama experiment 3”(2005). Nel 2006 inventa insieme ai Bisca la formazione BiscaZulù, che però esaurisce la sua vena dopo poco più di un anno, non senza consegnare alla storia un disco, “I tre terroni”(2007). Nel 2008 collabora dal vivo con Enrico Capuano senza realizzare album in studio e nel 2009 riunisce i 99 Posse con cui si esibisce in centinaia di concerti e pubblica tre nuovi album, “Cattivi Guagliuni”(2011), “Curre curre Guagliò 2.0″(2014), e “Il tempo, le parole e il suono”(2016). Nel 2017 pubblica il suo primo album da solista “Sono questo, sono quello, quant’ ne vuò”. “Bassi per le masse” è il suo secondo album da solista, e il sedicesimo della sua trentennale carriera.

 

IL TRAFFICO

(Persico-Jovine-Costabile)

Il problema principale della nostra società è il traffico, il traffico
Devo alzare i finestrini, nun se po’ manco respirà nel traffico, nel traffico
Tutto quello che possiamo fare nun se putesse fa’, c’è traffico c’è traffico
Sono fermo da due ore, non mi resta che suonare il clacson, il clacson

‘o vire ‘o verde? Lievate ‘a ‘nanze
‘o vire ‘o giallo? Nun rallentà
‘o vire ‘o russo? Puorta pacienza
‘o vire a chist’? Fatte chiù lla’

C’è traffico fuori e anche dentro di me
C’è traffico fuori e anche dentro di me

C’è traffico di uomini, donne e bambini, traffico ai confini
Per la fuga dei cervelli
Traffico di armi, denaro, di droga e gioielli
Traffico di organi e di informazioni intasano i caselli
Traffico delle influenze, di schiave e di schiavi,
di voti, favori e licenze, ma il più temuto è senza dubbio
chill’ d’ ’o rientro d’ ’e vacanze … siamo davvero un popolo senza speranza

Il problema principale della nostra società è il traffico, il traffico
Devo alzare i finestrini, nun se po’ manco respirà nel traffico, nel traffico
Tutto quello che possiamo fare nun se putesse fa’, c’è traffico c’è traffico
Sono fermo da due ore, non mi resta che suonare il clacson, il clacson

C’è traffico fuori e anche dentro di me
Tutto è bloccato ed io voglio un caffè
Tengo ‘na canna ma nun tengo a te
Mo’ faccio ‘o pazzo, scengo e cammino
Cummencio a correre pe’ Mergellina
‘e cosce se movono semp’ chiù forte
me sento libero, nun me ne fotte

popolo di santi e navigatori bloccati nel traffico
santi bestemmiatori ognuno convinto che il traffico è colpa dell’altro
ti devi levare, fammi passare, non sai dove devo arrivare
prima gli italiani, prima i padani, mi so’ perso gli anziani, le donne e i bambini
viene prima un bambino italiano o un rimbambito padano
mi sa che la “situa” vi sta sfuggendo di mano

ci muoviamo o no?

Il problema principale della nostra società è il traffico, il traffico
Devo alzare i finestrini, nun se po’ manco respirà nel traffico, nel traffico
Tutto quello che possiamo fare nun se putesse fa’, c’è traffico c’è traffico
Sono fermo da due ore, non mi resta che suonare il clacson, il clacson

Sto ca’ sto ca’ ne’,  quann’ me vire?
Sto ca’ sto ca’ ne’,  manc’ me siente
Sto ca’ sto ca’ ne’,  quann’ te lieve?
Mo’ tanto che aggia fa’, t’aggia fa ‘ntussecà

‘o vire ‘o verde? Lievate ‘a ‘nanze
‘o vire ‘o giallo? Nun rallentà
‘o vire ‘o russo? Puorta pacienza
‘o vire a chist’? Fatte chiù lla’

C’è traffico fuori e anche dentro di me
C’è traffico fuori e anche dentro di me

Il problema principale della nostra società è il traffico, il traffico
Devo alzare i finestrini, nun se po’ manco respirà nel traffico, nel traffico
Tutto quello che possiamo fare nun se putesse fa’, c’è traffico c’è traffico
Sono fermo da due ore, non mi resta che suonare il clacson, il clacson

Tufano
Vesux
Pizzalo Pozzuoli

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