Juventus, Allegri attacca: “Ci vuole rispetto, noi abbiamo vinto tanto mentre per il Napoli neanche una finale!”

Juventus, Allegri attacca: “Ci vuole rispetto, noi abbiamo vinto tanto mentre per il Napoli neanche una finale!”

Intervenuto nella conferenza stampa in vista del match contro il Verona, il tecnico della Juventus Massimiliano Allegri ha risposto alle critiche ed attaccato il Napoli. Ecco le sue dichiarazioni, riportate da Tuttojuve:

“La Juventus quando parte lotta per arrivare a marzo ed essere dentro tutti gli obiettivi. E comunque è un dna di una grande squadra, perchè uscire dalla Coppa Italia, uscire dalla Champions, o non essere competitivi in campionato, ti abbassa gli stimoli e la stagione diventa pesante. Poi, come dico sempre, una squadra come la Juventus è abituata a giocare ogni tre giorni, ed è giusto continuare a giocare ogni tre giorni. Si lavora per riempire il calendario. E poi è stimolante essere dentro tutti gli obiettivi. E quindi la Juventus anche l’anno prossimo dovrà fare questo, sarà ancora più difficile perchè arrivare all’ottavo Scudetto, alla quinta Coppa Italia, ma sono cose che non sono irraggiungibili, ma basta alzare l’asticella, e soprattutto riazzerare tutto da quando ripartiamo, perchè facendo un po’ il resosconto di questi miei quattro anni, sono stati quattro anni diversi l’uno dall’altro. Racchiudendoli in quattro aggettivi, sicuramente il primo anno è stato l’anno della consapevolezza perchè sono arrivato e la squadra era data come una squadra che non aveva più stimoli, che era finita, invece è cresciuta molto in autostima, soprattutto a livello europeo, ha fatto una stagione importante, vincendo lo Scudetto, dando seguito alle tre vittorie di prima dello Scudetto, vincendo la prima Coppa Italia e arrivando in Finale di Champions. Poi il secondo anno è stato tutto un anno diverso, dove secondo me la tenacia è stata quella che ci ha contraddistinto dagli altri, perchè siamo partiti, eravamo in fondo alla classifica e si cascava dal giornale. Poi dopo 12 partite avevamo 12 punti e lì c’è stata una rimonta incredibile, dove la squadra ha fatto 25 vittorie su 26, e credo questa sia una cosa quasi irripetibile. E’ arrivata in fondo e ha vinto lo Scudetto, ha giocato un ottavo di Champions, purtroppo eliminata a 30 secondi dalla fine, e ha rivinto la Coppa Italia. Mentre il terzo Scudetto è stato lo Scudetto della costanza, perchè siamo partiti e siamo arrivati in testa. Mentre questo è stato quello più bello. Questo è stato quello dell’orgoglio. Perchè abbiamo duellato molto col Napoli e c’è da fare i complimenti al Napoli, che ha fatto una stagione straordinaria, ha fatto il record dei punti, addirittura quando giocheranno dopo di noi potranno arrivare a 91 punti e la Juventus potrà arrivare a 95 punti. E questo è un grandissimo risultato per la Juventus e per il Napoli. Detto questo, però credo ci voglia molto rispetto e chi non fa i complimenti a questa Juventus, credo non abbia rispetto del lavoro che i giocatori hanno fatto in questi quattro anni e quest’anno. Perchè non si può mettere in discussione, siccome i campionati alla fine li vince sempre la migliore, non si può mettere in discussione e a confronto una squadra che vince quattro Scudetti, quattro Coppe Italia, due finali di Champions, con una squadra che ha fatto grandissime cose, grandissimi risultati, ma non ha giocato neanche una finale. Questa quindi è solo mancanza di rispetto, per chi non fa i complimenti a quello che hanno fatto questi straordinari ragazzi. Questi sono 4 aggettivi, ce ne vorrebbero 7 perchè la Juventus ha vinto 7 Scudetti. Quindi questo è il resoconto dei miei 4 anni, in 4 anni abbiamo cambiato tutte le formazioni del mondo, ho fatto un po’ di casino tante volte, ma ogni tanto poi l’abbiamo riaggiustata. Il primo anno su 57 partite sono state cambiate 55 formazioni, con una media di 3-4 giocatori a partita. Il secondo anno abbiamo giocato 52 partite e sono state cambiate 50 formazioni. Il terzo anno abbiamo giocato 57 partite e abbiamo cambiato 53 formazioni. Quest’anno abbiamo giocato 53 partite e abbiamo cambiato 51 volte la formazione, con la media di 3-4 giocatori. Quindi la dimostrazione che la rosa è importante, che tutti i giocatori hanno dato il loro contributo e tutti hanno giocato più partite, quindi questi sono numeri importanti, che fanno sì la dimostrazione di una squadra forte, che ha voluto ottenere dei risultati anche nei momenti di difficoltà. Per questo devo solo ringraziare quello che i giocatori mi hanno regalato in questi quattro anni di permanenza alla Juventus”.

 

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