Scugnizzeria in the World – Sesta perla di Roberto Insigne

Scugnizzeria in the World – Sesta perla di Roberto Insigne

Nuovo appuntamento con la Scugnizzeria, la rubrica di IamNaples.it che segue le avventure degli scugnizzi in giro per la penisola. Ecco le partite di questo fine settimana:

ROMA-SPAL 3-1 (Grassi)

Un doppio colpo nella prima frazione di gioco lancia la Roma di Di Francesco a quota 34 punti in classifica, virtualmente a pari punti con la Juventus che stasera affronterà il Napoli nel big match del San Paolo. Giallorossi facilitati dall’ingenua espulsione di Felipe al 9′ che spiana la strada verso la vittoria della squadra di casa. Ci pensa Edin Dzeko a sbloccare il match su un delizioso pallone morbido di El Shaarawy che mette il bosniaco a tu per tu con Gomis. Roma che chiude subito i conti al 32′: Strootman, in posizione probabilmente di fuorigioco, approfitta di una mischia per firmare il raddoppio. Nella ripresa la squadra di casa dilaga e trova il tris: Lorenzo Pellegrini a segno con un bel colpo di testa al 53′, mettendo definitivamente in ghiaccio la partita. Nemmeno 2′ e la Spal accorcia con Viviani che, dopo aver fallito un calcio di rigore, dopo una serie di batti e ribatti trova il gol della bandiera. Partita da titolare per Alberto Grassi, centrocampista del Napoli in prestito alla Spal. Il giovane mediano è rimasto in campo per 70′ con una prestazione decisamente insufficiente ed un cartellino giallo portato a casa.

INTER-CHIEVO 5-0 (Inglese)

90’ di campo per Roberto Inglese nella debacle del suo Chievo a San Siro. La tripletta di Perisic, Icardi e Skriniar regalano i 3 punti ed il primato in classifica a Spalletti.

PARMA-PRO VERCELLI 3-0 (R. Insigne, Bifulco)

Bastano due minuti nella ripresa al Parma (dopo l’espulsione di Konate tra gli ospiti al 48′) per avere la meglio sulla Pro Vercelli. A segno Insigne (punizione deviata dalla barriera) e l’ex Scavone. Crociati a quota 29 punti, Bari agganciato. Ancora in gol Roberto Insigne che ha sbloccato il match in favore degli emiliani, mentre nella formazione piemontese solo 57 minuti per Alfredo Bifulco, l’esterno d’attacco classe 1997 del Napoli.

NOVARA-EMPOLI 1-1 (Luperto)

Botta e risposta tra piemontesi e toscani. La squadra ospite deve però ringraziare il neo-entrato Zajc, a segno dopo aver preso il posto di Donnarumma. Novara a quota 22, 26 punti per l’Empoli. Nelle fila dell’Empoli ha giocato solo 53 minuti il giocatore di proprietà del Napoli classe 1996 Sebastiano Luperto prima di essere sostituito dal tecnico dei toscani.

AVELLINO-CARPI 1-1 (Anastasio, Romano e Prezioso)

L’Avellino impatta al “Partenio”. Il gol di Molina al 10′ non basta agli irpini per avere la meglio sul Carpi. Mbakogu riacciuffa il pari al 78′, trovando il colpo vincente in un campo reso ancor più difficile dalla pioggia copiosa. Solo panchina tra i biancorossi per Anastasio e Romano. Ricordiamo che Prezioso, altro elemento azzurro girato in prestito agli emiliani in estate, è impegnato nel recupero dall’infortunio al crociato.

RENDE-COSENZA 0-0 (Tutino, Palmiero e Liguori)

Un bel pomeriggio di passione calcistica ma il derby Rende-Cosenza non regala neanche un gol. Finisce 0-0 come da tradizione (è il quarto in cinque edizioni nel calcio professionistico) in una gara nella quale il nervosismo si tagliava a fette perché nessuna delle due squadre ci stava a perdere davanti ad una cornice di pubblico fantastica, che è stata la vera protagonista assoluta del match.

Erano in quattromila al “Marco Lorenzon”, in gran parte sostenitori del Cosenza. Il clima era quello classico da “catino inglese” che galvanizza anche il calciatore più tranquillo. Coreografie, cori, bandiere, stendardi, striscioni, pathos al diapason e tutto quanto fa derby sono state le cose più belle del pomeriggio perché sul campo si è giocato solo sul filo dei nervi con poche palle-gol. Nel primo tempo un’occasione per parte: Mungo in sforbiciata di poco a lato per i Lupi e Actis Goretta fuori da posizione invitante per i biancorossi.

Nella ripresa la pioggia ha calmato i bollenti spiriti ma in pieno recupero il Rende ha sfiorato il colpaccio con una punizione di Laaribi a fil di palo e il Cosenza ha mancato il bersaglio con Mendicino a due passi dal portiere avversario.

Il Cosenza rimane nella bassa classifica e la tifoseria mugugna, anche se si è dovuto prendere atto, quantomeno, dell’impegno e della grinta che la squadra ha profuso. Ma è decisamente troppo poco per quelle che erano le aspettative. Tra i tre calciatori del Cosenza in prestito dal Napoli, ha giocato titolare solo Palmiero, out Tutino, panchina per Liguori.

SICULA LEONZIO-PAGANESE 0-3 (Granata, Negro)

Se non è stata la partita perfetta, poco ci manca: la Paganese regola a domicilio la Sicula Leonzio (3-0) e dà un calcio alla crisi dimostrando di aver beneficiato a pieno regime della sosta prolungata seguita al match di Coppa Italia di 10 giorni fa con la Juve Stabia (gli azzurrostellati, nell’ultimo turno, avevano riposato). E’ una squadra formato trasferta quella che viola il Massimino stendendo al suolo i bianconeri, sonoramente fischiati dai propri tifosi a fine gara. Sono tre, infatti, le vittorie ottenute fuori dal Torre nel corso di questo campionato, in attesa di sfatare il tabù casalingo. Coi siciliani non c’è stata mai gara: Paganese quasi sempre padrona del campo, tatticamente ordinata e, stavolta, tesa e concentrata per tutto l’arco del match senza alcun momento di disorientamento.

PRIMO TEMPO – Il tecnico azzurrostellato Massimiliano Favo punta ancora sul 4-3-3 tenendo però in panchina Regolanti e affidando le chiavi dell’attacco a Talamo. Ai suoi lati agiscono Cesaretti e Maiorano, con Baccolo in mediana affiancato da Tascone e Scarpa. Linea difensiva disegnata sul duo Piana-Meroni, con Picone e Della Corte terzini. In porta si rivede Gomis: un ritorno che si rivelerà decisivo per la tenuta della fase difensiva azzurrostellata. Nell’undici titolare della Sicula prendono invece posto gli ex Bollino e Camilleri. Già dalle prime battute si vede una Paganese sicura di sè ed autoritaria. Piacevole il possesso palla azzurrostellato, con Cesaretti che inizia a salire in cattedra prendendo per mano i suoi: Narciso deve neutralizzargli due conclusioni superandosi soprattutto nella seconda circostanza, quando la botta dell’ex Empoli è più potente e ravvicinata. Il vantaggio è nell’aria ed arriva al 19′: la fiondata a giro di Cesaretti da oltre 30 metri è una perla per palati raffinati, un colpo da biliardo di rara potenza e precisione. Paganese avanti e Sicula che, solo dopo questo schiaffone, prova a scuotersi dal torpore: Bollino disegna una palombella per Arcidiacono che, defilato a sinistra, spara sull’esterno della rete. Poco dopo è sempre l’ala bianconera che, successivamente ad un’iniziativa di Squillace, confenziona la sassata che costringe Gomis ad intervenire in due tempi. Quelle della Sicula sono in realtà fiammate estemporanee, che vivono molto sull’inventiva di Bollino e sulla buona vena di Arcidiacono, che corre sempre come un forsennato e non si risparmia mai. Lo stesso Arcidiacono viene a contatto con Picone in area e reclama un penalty: per Lorenzin non c’è nulla anche se l’azione potrebbe essere viziata originariamente da un fallo commesso proprio ai danni di un elemento azzurrostellato.

SECONDO TEMPO – La ripresa si apre con la Paganese che mette ancora i brividi a Narciso: Scarpa assiste Cesaretti la cui inzuccata trova il riflesso del numero uno di Rigoli. E’ il prologo del raddoppio (58′) che giunge dopo una fuga di Maiorano che beffa il portiere siciliano in uscita. Primo gol stagionale per il talentuoso esterno d’attacco di Favo, che raccoglie i frutti di settimane di sacrificio a rimorchio delle prime linee. E’ solo in quel momento che la Sicula produce un discreto forcing che, però, dura soltanto qualche minuto e porta in dote esclusivamente una punizione di Arcidiacono che sorvola la traversa. Bensaja rileva Maiorano e consente a Scarpa di allinearsi a destra nel tridente offensivo. Nessun arretramento o calcolo tatticista: non cambia di una virgola il 4-3-3 di Favo in nome di una identità ben precisa che il tecnico napoletano sta provando a portare avanti già da diverso tempo. Una scelta che premia la Paganese perché non fornisce stimoli alla riscossa bianconera. Gli ospiti lottano con successo su ogni palla, dominano la mediana e sviluppano una fase difensiva magistrale. La Sicula è ormai sulle gambe, mentre sono gli azzurrostellati ad andare vicini al tris con Cesaretti (diagonale che sfiora il palo), Tascone (botta larga) e Bensaja (conclusione alta). Arcidiacono è tuttavia l’ultimo ad arrendersi e chiama Gomis ad una respinta affannosa, anche se bisogna aspettare il 90′ per vedere i padroni di casa creare l’unico, vero pericolo di tutto il match: la serpentina di Gammone è fruttuosa e mette in condizione Russo di ricevere palla a destra e preparare il diagonale che esce di pochissimo a Gomis battuto. Poi la ciliegina sulla torta, a coronamento di un pomeriggio da leoni: i due 10, Bollino e Scarpa, duellano senza sosta, col fantasista azzurrostellato che subisce fallo (’95) e poi scarica la sua punizione chirurgica alle spalle di Narciso per il 3-0 definitivo.

RISORGE LA PAGANESE – Per la Paganese è l’apoteosi, la sintesi di una giornata perfetta. Prestazione da incorniciare per tutti gli attori azzurrostellati: esemplare la performance della linea difensiva (orchestrata da un Gomis tirato a lucido) che non ha concesso praticamente nulla ai bianconeri, finalmente preciso e ordinato Baccolo nel ruolo di play e sempre indispensabile Tascone per qualità e quantità. Inarrestabile Cesaretti (e non solo per la magia con cui ha sbloccato la gara), impeccabili Maiorano e Scarpa (premiati dai rispettivi sigilli personali) e meno appariscente la gara di Talamo il quale, comunque, ha garantito sacrificio ed abnegazione. Partita da dimenticare, invece, per la Sicula, col solo Arcidiacono che ha provato ad accendere la luce fin quando ha avuto benzina nelle gambe. Al di sotto della sufficienza tutti gli altri.

NEGRO E GRANATA – Solo panchina per GLI SCUGNIZZI di proprietà del Napoli Antonio Negro e Granata.

PONTEDERA-PISA 1-1 (Contini)

Il posticipo della sedicesima giornata di Serie C tra Pontedera e Pisa si è concluso sull’1 a 1.

Al vantaggio del Pontedera con Risaliti al minuto 36 ha risposto in extremis all’86esimo il difensore del Pisa Lorenzo Filippini.

Nonostante la rete subita sul finire di gara, il portierino del Pontedera in prestito dal Napoli Nikita Contini è stato autore complessivamente di una buona prestazione con diversi interventi provvidenziali a mantenere il momentaneo vantaggio della sua squadra. Al minuto 93 il classe ’96 è stato inoltre ammonito per perdita di tempo.

PADOVA-FERMANA 0-0 (Acunzo)

Termina a reti bianche il posticipo tra Padova e Fermana. Poche emozioni all’Euganeo e solo panchina tra le fila ospiti per lo scugnizzo Acunzo.

 


Traduttore e giornalista, ha conseguito con lode la Laurea Specialistica in “Lingue e letterature romanze e latinoamericane” presso l’Università degli studi di Napoli “L’Orientale” dopo aver concluso, il percorso triennale in “Lingue, letterature e culture dell’Europa e delle Americhe”. Nel 2010 inizia a scrivere per il mensile “Quattroparole” occupandosi di cultura, spettacolo ed attualità. Nell’agosto del 2011 approda nella redazione di Iamnaples.it dove si occupa, prevalentemente, di seguire l’avventura della Juve Stabia nel campionato cadetto.

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