Storie dal Sud: L’Aversa Normanna nella finale scudetto Berretti, un mix di ex Napoli e ragazzi delle scuole calcio campane

Novara-Aversa Normanna, sabato 13 Giugno ore 17:00 allo stadio “Lino Turina” di Salò. In palio lo scudetto Berretti, il campionato giovanile più importante per le formazioni di Lega Pro, s’affrontano due realtà dal destino completamente opposto. Il Novara ha conquistato la promozione in Serie B vincendo il girone A grazie al vantaggio negli scontri diretti con il Bassano, che si sta giocando la finale play-off con il Como, l’Aversa Normanna è retrocessa in Serie D dopo la sconfitta ai play-out contro l’Ischia. E’, quindi, una stagione a due facce per la società campana che da un lato deve raccogliere l’amaro dato della retrocessione e dall’altro può piacevolmente guardare al futuro avendo un gruppo ’96 e ’97 d’ottimo valore. Ma come nasce la cavalcata dell’Aversa Normanna? Dal lavoro di Michele Orabona, responsabile del settore giovanile, coadiuvato dal dirigente Ciro D’Antonio. La squadra che domani si giocherà lo scudetto Berretti è nata tre anni fa, quando l’Aversa Normanna è stata capace con un budget limitato di pescare tra gli svincolati dal Napoli, costruendo l’ossatura di un gruppo migliorato poi ogni estate. Sono ben sette gli ex azzurri: il portiere Salese, l’esterno destro Del Prete, il difensore centrale Calvanese, l’esterno sinistro Amitrano, i centrocampisti Finizio, Celentano e Venditti. Questi ragazzi hanno rappresentato le fondamenta su cui costruire, sono arrivati il centrocampista Aprile, svincolato dalla Salernitana, l’attaccante Palomba ex Benevento.

Tanti svincolati da altre società professionistiche nel gruppo di mister Chianese ma non tutti, molti ragazzi sono stati pescati anche in varie scuole calcio come i fratelli Granata dal Marano Calcio, l’attaccante esterno Russo dal Centro Ester, Cimitile dalla Mariano Keller e Marzano dal Campanile. Ha impreziosito l’organico Antonio Martiniello, centravanti classe ’96 trasferitosi in prestito dalla Salernitana, anima dell’attacco della Berretti granata. Martiniello, infatti, ha realizzato ventuno reti, è stata decisiva la doppietta messa a segno in semifinale contro la Lucchese. La squadra di mister Mauro Chianese ha il miglior attacco del girone C con ottanta gol realizzati e nell’arco dell’intero campionato Berretti solo il Milan ha fatto meglio nel girone B avendo messo a segno 83 reti. Oltre a Martiniello, ha dato un grande contributo all’attacco anche il ’97 Michele Longo, che ha dovuto saltare la fase finale del campionato a causa di un grave infortunio. L’Aversa Normanna ha chiuso il girone C al secondo posto ad un punto dal Prato, ai play-off ha eliminato la Salernitana e il Catanzaro prima di accedere alla final four e superare la Lucchese. La formazione campana è dotata di buone individualità ma ha fatto la differenza anche il lavoro dell’allenatore Chianese che ha dato una solida identità e un’ottima organizzazione di gioco alla sua squadra. “Sono arrivato ad Aversa per allenare la prima squadra in Serie D – racconta Chianese – ma avevo un accordo con l’ex direttore sportivo Novelli per cui sarei rimasto ad Aversa anche in caso di ripescaggio nonostante altre situazioni in essere con altri club. Avevo affrontato questo gruppo che sta disputando il campionato Berretti nella scorsa stagione, quando guidavo la Salernitana, e mi aveva piacevolmente colpito. Inizialmente ho dovuto insistere per trasmettere la cultura del lavoro, i miei metodi, poi i ragazzi hanno acquisito consapevolezza nei propri mezzi e ci stiamo togliendo grandi soddisfazioni. Futuro? Aversa non merita di fare una comparsa, bisognerà discutere per costruire una squadra che possa essere protagonista in serie D”. Ciò che conta di più ora, però, è il sogno scudetto, distante novanta minuti. L’avversario è un ottimo Novara, che ha terminato il girone A al terzo posto alle spalle di Torino e Feralpisalò, e ai play-off ha superato brillantemente tutte le avversarie: Pordenone, Como e la Cremonese in semifinale.

Fonte: Ciro Troise per LaGiovaneItalia.net

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