Britos: “Non vedo l’ora di ripagare la fiducia dell’ambiente azzurro”

Ospite di Silver Mele e Dario Sarnataro al Salottino di Marte Sport Live, Miguel Angel Britos si proietta verso il recupero della miglior forma. Ecco quanto evidenziato dalla Redazione di Iamnaples.it:”

“Sto bene, ho recuperato dall’infortunio e ora sono in cerca della miglior forma. Ho sofferto molto a stare lontano dal campo di gioco. Di sicuro non sarò al 100% dall’inizio, sarà difficile ma spero di dare da subito il mio apporto. La gara col Barcellona? Sfortunata, ma ora penso al futuro. Si parla di un mio infortunio nel 2007 in Uruguay? Non so di cosa si stia parlando, non ho mai avuto infortuni gravi prima di questo. Il mio ricordo della gioventù? Un Viareggio con la Juventude ai danni della Juventus, lì mi notarono procuratori e agenti e mi è stata aperta qualche porta. Il cammino azzurro in Champions? Non me l’aspettavo, ma abbiamo dimostrato di poter stare lassù tra le big d’Europa. Non mi considero il colpo di mercato di Gennaio come Chavez, ma voglio dare il massimo per ripagare la fiducia dell’ambiente, non vedo l’ora di essere al 100%. So che sarà un pò dura, i miei compagni sono a ritmi molto elevati ed io sono stato fermo 5 mesi, ma voglio ritrovare la forma e l’unico modo per farlo e macinare minuti. Domani, ad esempio, sarà un ottimo test. Per noi la Coppa Italia è molto importante, sarà difficile perchè il Cesena gioca bene anche se ha raccolto di meno di quanto seminato, spero di fare una grande prestazione. Lunedì c’è il Bologna? Lì ho vissuto tre anni molto intensi, specie l’ultimo, molto bello nonsotante i problemi societari. Ho lasciato i rossoblù perchè volevo provare a giocare ad alti livelli e quando mi hanno chiamato i dirigenti azzurri non ho avuto dubbi. I miei rapporti con lo staff tecnico? Grazie a Dio sento molta fiducia intorno a me, Mazzarri mi ha detto che devo solo pensare a stare tranquillo. La gara di Palermo? Abbiamo dimostrato che ci siamo anche noi per la corsa finale. Tradizioni napoletane? Amo la città, ma non bevo caffè, preferisco un buon mate. Cosa ha dato Mazzarri alla squadra? Prima di tutto credo che il mister ci conosca già abbastanza, sia i vecchi che i nuovi arrivati. Putroppo ho lavorato poco con lui in questi mesi, ma lui mi ha cercato spesso per venire a conoscere i miei progressi, ho un buon rapporto con lui, come un calciatore lo deve avere con il suo allenatore. Qui c’è un bellissimo gruppo, siamo molto uniti e questo lo si vede anche in campo, l’abbiamo dimostrato specialmente in Champions. Spesso è il gruppo che fa la differenza, specie se affronti squadre tecnicamente superiori è importante sapere che il tuo compagno darà l’anima, ti senti portato a farlo a tua volta. Vargas? Ha bisogno di adattarsi, è logico, anche io ho sofferto i primi mesi a Bologna, ma Edu ha grandi qualità e ce la farà a dimostrarle anche qui. E’ bello essere in molti sudamericani sotto al Vesuvio, abbiamo gli stessi usi e costumi, a partire dalla lingua, e per noi è importanto. Chi mi ha impressionato di più? Cavani! Vederlo allenarsi e giocare poi di domenica, è sempre un gran piacere. Anche il Pocho è straordinario, un portatore di allegria incredibile. Il mio posto per rilassarmi? Verso Gaeta, sono appassionato di pesca e nel tempo libero amo recarmi lì per concedermi un momento molto personale, putroppo però i pesci da pescare in spiaggia sono piccoli, nell’Oceano uruguaiano le dimensioni erano maggiori! Il cammino Champions? Ci temono, e questo è eloquente per far capire la nostra forza, la nostra immagine. Tutte le voci su Napoli? Non è così: Napoli è una città bellissima, c’è stato qualche episodio brutto ma questi capitano ovunque. Personalmente non esco molto, ma non ho visto tutto questo scempio di cui si parla, specie da fuori. Cosa amo della Città? L’ho vista poco, ma Posillipo ed il Lungomare sono zone speciali. I miei hobby? Musica,pesca e cinema, con la playstation gioco poco. Le squadre in lizza per lo scudetto? Milan e Juventus. Per il terzo posto? Ci siamo noi! La sfida di Campionato col Bologna? Spero di esserci, sarà una partita dura come tutte le altre, dovremo fare il nostro gioco e così riusciremo di sicuro a portare i 3 punti a casa. Senza Champions per un altro mese potremo concentrarci meglio sul Campionato dove abbiamo raccolto meno di quello che meritavamo. La difesa? Una delle forze di questo Napoli, è la prima volta in A che gioco a tre, ho avuto un esperienza simile  in Uruguay ma si giocava in B, qui devi andare a 1000: aggressività, anticipo e concentrazione sono importantissime nel gioco di Mazzarri. Complimenti a tutti i difensori, specie ad Aronica. Cosa prometto ai tifosi? Di ritrovare la forma fisica prima possibile e di dare sempre il 100% per questa maglia. Spero che il Napoli mi aiuti a trovare la Nazionale, non mi pongo limiti. Il mio idolo? Montero, non sarebbe male ripercorrere la sua carriera ma in maglia azzurra. Il dialetto? Ho imparato qualcosa, ma meglio non dire.”

La Redazione

M.P.

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