Koulibaly: ”Posso imparare molto dal calcio italiano. Benitez mi sta aiutando a crescere. Nazionale? Sono concentrato sul Napoli…”

Il difensore azzurro Kalidou Koulibaly è intervenuto ai microfoni di Radio Gol in onda su KissKiss Napoli : “Ieri sera è stato molto importante vincere, volevamo rifarci dopo la sconfitta casalinga con il Chievo. L’ Udinese? è una buona squadra e ci sarà bisogno di una buona prestazione. In allenamento dobbiamo lavorare sempre di più per dimostrare ai tifosi che abbiamo lo stesso obiettivo. Ho lavorato per essere titolare e voglio dimostrare a tutti che posso stare in questa squadra. Albiol al mio fianco? E’ importante per me, è un grande giocatore che ha vinto molto, da lui posso imparare molte cose. In queste due settimane ci saranno cinque partite ma noi siamo pronti, abbiamo lavorato molto per questo. Mi trovo molto bene con Benitez, qui in Italia è diverso, bisogna essere più bravi tatticamente e questo mi aiuta a crescere. Calcio italiano? E’ molto differente, il calcio è più veloce, e dobbiamo sempre essere al meglio, basta un errore per rischiare di perderla. Non bisogna distrarsi, così come è accaduto a Genova per resempio. Nazionale? Non ci penso per ora, per il momento sono concentrato sul Napoli. Somiglianza con Thuram? Mi piace molto come paragone, nel ’98 fu portagonista del mondiale vinto dalla Francia. E’ diventato grande in Italia e tutti i difensori sanno che qui si possono apprendere molte cose, basta pensare a Fabio Cannavaro, pallone d’oro e per altro napoletano. Cosa mi chiede Benitez? Di essere sempre attento, mi da molta fiducia. Mi aiuta anche molto nel quotidiano, dato che comunque sono in un altro paese e questa cosa mi fa molto piacere. La città? Abito a Posillipo ed è bellissimo lì, dove posso vedere il mare tutti i giorni. Per me che vado via dal mio paese è una cosa importante. Se mi aspettavo essere subito titolare? E’ grazie all’aiuto del mister che sono entrato bene in qeusta squadra, a lui ed a ttuti i miei compagni. So che devo dare sempre il 100% per la squadra e per i tifosi, per dimostrare che io sono con loro. Ho studiato a 18-19 anni l’italiano, a scuola, poi parlando nello spogliatoio è più facile. Fare gol? Se posso aiutare gli attaccanti lo farò volentieri, sicuramente non posso segnare ogni partita. Anche sulle palle inattive, dovremmo segnare di più. Non posso darmi un giudizio fino ad ora, sono gli altri che devono valutarmi, io provo a dare una mano alla squadra. Rapporto con i tifosi? Sono molto caldi, aiutano la squadra durante la partita, in Belgio non è così. C’è molta pressione ma mi piace giocare in un ambiente così. Siamo un grande gruppo, che stiamo bene insieme e lo vogliamo dimostrare a tutti. 

Tufano

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