Palladino: “Altri calciatori azzurri ci hanno detto che eravamo in B. Europa League? Non tiferò Napoli, ma…”

Palladino: “Altri calciatori azzurri ci hanno detto che eravamo in B. Europa League? Non tiferò Napoli, ma…”

L’autore del primo gol parmense, il napoletano Raffaele Palladino , ha rilasciato un’intervista ai colleghi de Il Mattino. Ecco quanto individuato da IamNaples.it:

 “Che è successo dopo il fischio finale? Una pagina triste: non si sa perché il Napoli pretendeva i tre punti, voleva che regalissimo la partita senza meritarselo. Ma queste sono cose inaccettabili, moralmente ingiuste e che noi non possiamo accettare. E infatti abbiamo stretto i denti fino all’ultimo secondo. Chi è stato a chiedervelo? Higuain avete visto tutti che reazione ha avuto con Mirante. Ma non è stato l’unico, ci sono stati anche altri giocatori che ci urlavano che eravamo in B e che non capivano chi ce lo facesse fare a lottare così. Ma non solo: perché fa male vedere anche altre persone, quelle a bordo campo lamentarsi per il nostro atteggiamento professionale. Cosa dovevamo fare? Toglierci dimezzo? Non sono cose che fanno bene al calcio. Ma anche durante la partita? Ma no, solo negli ultimi minuti. Si arrabbiavano perché non riuscivano a segnare, perché Mirante le prendeva tutte. Noi siamo dei professionisti seri, abbiamo fatto sempre il nostro dovere in ogni partita, senza mai regalare niente a nessuno. Non capisco perché pensavano che si poteva cominciare da loro. Non abbiamo mai mollato in questa stagione. È una mentalità che va cambiata, non è possibile accettarla. Gli inviti di cui parlatevi hanno ferito?Ci hanno fatto arrabbiare. Loro pensavano di venire qui a fare una passeggiata, hanno schierato all’inizio tanti giocatori che spesso non sono titolari. Noi non abbiamo fatto altro che la nostra partita: tante altre volte abbiamo giocato con questa grinta e lo faremo fino alla fine della stagione. Per rispetto che abbiamo per i nostri tifosi e per il campionato. Secondo lei si aprirà un’inchiesta per queste vostre accuse? Non lo so. So solo che se una squadra vuole conquistarsi la Champions deve farlo con i propri mezzi, senza chiedere aiuti. Quelle frasi sono state ingiuste. Mi sento triste per quello che ho dovuto sopportare nel corso della partita. Però le vostre sono frasi gravi? Perché sono state affermazioni scandalose e offensive per chi ogni giorno si allena tra mille difficoltà e problemi di ogni genere. Noi abbiamo mostrato onorabilità dal primo giorno di questa faccenda. E pretendiamo rispetto da tutti. Il Napoli non ci ha rispettato con quelle frasi. Che Napoli ha visto? Non mi importa dare giudizi, ora sono disgustato per quello che ho sentito. Non mi ha fatto piacere». Tiferà Napoli giovedì in Europa League? No. O meglio sì: ma in quanto italiana. Spero che giovedì vincano con il Dnipro. Così come spero che la Fiorentina arrivi in finale”.


Laureato in Scienze della Comunicazione presso l' Università degli Studi Suor Orsola Benincasa di Napoli con tesi "Il volto cinematografico delle mafie". I suoi primi articoli risalgono al 2010, per il portale Soccermagazine.it. La sua collaborazione con la testata giornalistica Iamnaples.it ha inizio nel febbraio 2011. Inviato a seguito del settore giovanile partenopeo, ha come obiettivo quello di formarsi nell’intricato mondo del giornalismo.

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