Sarri: “Sono tifoso del Napoli, la gente mi sente vicino. Scudetto? Mi tocco le palle”

Sarri: “Sono tifoso del Napoli, la gente mi sente vicino. Scudetto? Mi tocco le palle”

L’allenatore del Napoli Maurizio Sarri ha parlato in conferenza stampa nel post-partita di Napoli-Chievo Verona. Ecco quanto sottolineato da IamNaples.it:

“Dopo un quarto d’ora del secondo tempo la squadra si è abbassata, perciò ho inserito Milik per Gabbiadini che in queste condizioni fa fatica. Ho inserito Manolo proprio perchè speravo in un suo gol per spostare gli equilibri della negatività che lo condizionava. Stiamo ruotando i diciotto giocatori che erano più pronti, Giaccherini e Tonelli hanno avuto degli infortuni, verrà il tempo per tutti. Diawara e Maksimovic sono arrivati negli ultimi giorni di mercato, erano abituati ad altri meccanismi di gioco, Maksimovic addirittura a tre. E’ vero che abbiamo fatto sei partite di campionato ma si sono allenati pochissimo, Rog addirittura è arrivato il 9 Settembre, sta imparando anche la lingua. Speriamo che da diciotto si possa passare a ventuno, ventidue nelle prossime settimane. Dobbiamo avere un pizzico di cattiveria in più, non ci dobbiamo accontentare di essere belli ma pensare sempre a far male. Ci vuole più energia nel momento in cui abbiamo in mano la partita e più energia quando non ce l’abbiamo in mano. Lo striscione della curva? Non era mai capitato che un allenatore dicesse di essere tifoso del Napoli, io al San Paolo ho visto Napoli-Grasshopers e Napoli-Real Madrid. La gente ha interpretato in modo polemico le mie parole, a me piacerebbe semplicemente che dopo le partite in cui i giornalisti in conferenza stampa fanno domande soprattutto sugli episodi arbitrali sia la società ad intervenire. Il modo in cui lo fa non dipende da me, al presidente è arrivata probabilmente l’interpretazione comune sulle mie parole ma non vedo grande differenza tra ciò che ha detto De Laurentiis e la mia tesi. Qualcuno dice che il presidente ha parlato di scudetto e invece io e Nicola Lombardo abbiamo guardato tutte le interviste del patron e non c’è traccia di tricolore. Ho ribadito che abbiamo il quinto monte ingaggi, non è un’opinione, è un dato. Giaccherini? E’ un equilibratore tattico, ci può essere molto utile a gara in corso anche nel ruolo di mezzala. Non parlerà più di arbitri? Non vorrei farlo più ma a volte diventa inevitabile, perciò ho chiesto alla società una figura che possa discutere di questi argomenti. Ulivieri? Renzo ha ragione, però faccio una battuta: lui è l’allenatore con il record di espulsioni in carriera. Ha sentito De Laurentiis? Non ce la faccio a stare dietro ad Aurelio, non ricordo neanche quante sono le ore di fuso orario con la Cina. Se dico scudetto? Mi tocco le palle e ora facci il titolo (ride, ndr)


Ha conseguito con lode la Laurea Magistrale in “Televisione, Cinema e New Media” presso l’Università IULM di Milano, dopo il percorso triennale di studi concluso con la lode a Napoli al Corso di Laurea “Culture Digitali e delle Comunicazioni” all’Università Federico II. Editorialista de “Il Corriere del Pallone”, è giornalista pubblicista da Gennaio 2010. Lavora nell’Ufficio Comunicazione di Reach Italia Onlus.

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