Savoldi, che elogi: «Cavani? Pochi hanno questo fiuto sotto la porta»

Beppe Savoldi, che dal 1975 al 1979 è stato il centravanti del Napoli, dopo aver visto Cavani contro il Palermo, lo incorona:

«Pochi hanno il suo fiuto per il gol».

Cavani è più forte di lei?

«Non si può fare questo paragone, le caratteristiche sono molto differenti. E io certi gol non li sbaglierei mai».

Tipo?

«Beh, contro il Palermo ha fatto davvero una rete meravigliosa, cosa che io non avrei mai saputo fare, ma quelle occasioni di testa difficilmente le avrei fallite»

Invece Cavani…

«La porta in due occasioni non l’ha vista: io probabilmente avrei fatto gol».

Un modo per trovargli un piccolo difetto?

«Di testa non è infallibile. Ma per il resto è un fenomeno, un attaccante completo, con pochi rivali in Italia».

Con Vargas il Napoli ha un attacco tra i migliori d’Italia?

«Credo proprio di sì. Senza dimenticare che gli azzurri hanno segnato tanto nelle ultime due gare senza un giocatore fondamentale che è Lavezzi».

E Vargas?

«È giovane, deve avere pazienza e ascoltare Mazzarri».

Anche il cileno, come lei, è stato comprato per una cifra-record: che effetto fa?

«Credo che anche lui come me si sia stupito. Poi pensi solo a fare più gol possibili».

La pressione delle città può aiutare?

«Il calore dei tifosi è fantastico a Napoli: se un giocatore teme questo, resti a casa o si scelga una squadretta di periferia».

Napoli tra Champions e lotta per lo scudetto?

«Gli azzurri devono centrare il terzo posto o la stagione non può essere considerata positiva».

 

Fonte: Il Mattino

 

La Redazione

P.S.

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