Spalletti: “Il rigore era sacrosanto. Totti? Può giocare anche l’anno prossimo”

Spalletti: “Il rigore era sacrosanto. Totti? Può giocare anche l’anno prossimo”

Vittoria all’ultimo istante, sono tre punti importantissimi quelli conquistati dalla Roma quest’oggi contro la Sampdoria. Successo in rimonta dopo un’interruzione dovuta alle condizioni climatiche, con Francesco Totti ancora una volta protagonista tra i giallorossi. Del match e del suo capitano ha parlato Luciano Spalletti, intervenuto nel post-partita ai microfoni di Sky Sport.

“Con la Roma bisogna essere pronti a sterzare di momento in momento – ha detto l’allenatore -, visto che a volte gioca bene e altre volte gioca un primo tempo malissimo. Bisogna quindi trovare il giusto equilibrio. Questo equilibrio si porterebbe trovare o con la partecipazione del pubblico o magari con un altro o altri due Totti. Ci vogliono più leader, non ne basta soltanto uno. È quella la mia intenzione, voglio trovare altri Totti per questa squadra perché abbiamo bisogno di giocatori con una personalità come la sua”.

“Come si costruisce un leader? Anche facendo delle forzature e facendo credere che si possa giocare anche senza di lui – ha poseguito Spalletti -. Totti, secondo me, giocherà anche l’anno prossimo a differenza da quanto dice qualcuno, se lui si allena come ora e se gioca come sta facendo ora, non vedo cosa glielo possa impedire. Finora avrebbe meritato di giocare di più, ma è stato impossibilitato per una serie di motivi. Con il Porto entrambe le volte siamo stati in inferiorità numerica, quindi dovevo fare un ragionamento diverso, mentre a Cagliari non c’era. Oggi, invece, appena ho visto la squadra che peccava di personalità gli ho detto di entrare. Non l’ho mai visto allenarsi con l’entusiasmo che ha adesso, lui è attaccato a questa maglia e a questi tifosi, quindi tira fuori tutte le sue qualità. Ovviamente va gestito. In base alle partite si può far giocare anche di più, le mie intenzioni sono sempre state queste da quando sono tornato. Lui si può gestire e può giocare di più perché già l’anno scorso ha dimostrato di poter fare cose importantissime. Però certo, se siamo costretti a ricorrere sempre al carisma e allo spessore di Totti dentro questo stadio diventa difficile andare a fare la guerra”.

Chiusura sull’atteggiamento della squadra e sul rigore che ha deciso la gara: “Sull’1-1 abbiamo sbagliato passaggi impossibili per questa squadra, certi atteggiamenti non vanno bene. Poi voglio chiarire una cosa – ha concluso Spalletti -, quello che ci hanno dato è assolutamente rigore.Dzeko è stato in piedi in tante occasioni nello scorso campionato e gli è stato dato del pollo, è un giocatore che non cade mai perché è lealissimo. Quindi il rigore è netto”.

Fonte: Gianlucadimarzio.com


Traduttore e giornalista, ha conseguito con lode la Laurea Specialistica in “Lingue e letterature romanze e latinoamericane” presso l’Università degli studi di Napoli “L’Orientale” dopo aver concluso, il percorso triennale in “Lingue, letterature e culture dell’Europa e delle Americhe”. Nel 2010 inizia a scrivere per il mensile “Quattroparole” occupandosi di cultura, spettacolo ed attualità. Nell’agosto del 2011 approda nella redazione di Iamnaples.it dove si occupa, prevalentemente, di seguire l’avventura della Juve Stabia nel campionato cadetto.

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