IN CASA DELL’AVVERSARIO – Il Dnipro di Markevych e Konoplyanka, momento positivo per gli ucraini

IN CASA DELL’AVVERSARIO – Il Dnipro di Markevych e Konoplyanka, momento positivo per gli ucraini

Napoli-Dnipro, giovedì 7 maggio 2015, gli azzurri all’appuntamento con la storia, ventisei anni dopo l’ultima semifinale europea. Era il Napoli di Maradona, nel 1988 fu conquistata l’ultima Coppa UEFA, vittima la Stoccarda. Un quarto di secolo dopo Benitez, Higuain e compagni possono scrivere una nuova pagina di storia: la strada per Varsavia passa per Kiev, l’Ucraina è il viatico per la Polonia, bisognerà battere il Dnipro nel doppio confronto, giocare 180 minuti di alto livello per conquistare nuovamente la gloria. E soprattutto sarà importantissimo non fallire domani, alle ore 21.05 al “San Paolo”, gremito e al record stagionale, davanti a più di 50.000 spettatori. Vincere all’andata per andare a Kiev con tranquillità, è questo l’obiettivo di Benitez e la spinta del “San Paolo” sarà fondamentale in tal senso.
LE STELLE – Il Napoli sulla carta è favorito, il Dnipro è infatti una buona squadra, ma ampiamente alla portata degli azzurri. Il Dnipro è allenato da Myron Markevych, la squadra è in un grande momento di forma per via del secondo posto attualmente occupato in campionato (alle spalle della Dinamo Kiev), oltre alla semifinale di ritorno di Coppa Nazionale da disputare contro lo Shakhtar Donetsk. In campionato gli ucraini vengono dallo o-3 rifilato al Chornomorets di Odessa in trasferta. La squadra biancoblù di Dnipropetrovsk affida tutte le sue speranze di qualificazione sulla stella del gruppo, Evgen Konoplyanka, ma ci sono anche altri giocatori di talento in rosa con il brasiliano Douglas, Kalinic, seguito in passato anche dal Napoli e Luchkevych, ragazzo classe 96’ nato come centrocampista esterno ma adattato come esterno basso difensivo per sfruttare il suo discreto tempismo nell’inserimento ed il suo pericoloso sprint in velocità. Il terminale offensivo è il classe ’89 Roman Zozulya. Partita speciale per Ivan Strinic, ex di turno, che non ci sarà perchè non inserito nella Lista Uefa.
CAMMINO EUROPEO – Il Dnipro era inserito nel girone F insieme a Inter, S.Etienne e Qarabag. Gli ucraini hanno terminato il girone da secondi in classifica dietro la squadra allenata all’epoca da Mazzarri ricavando 0 punti contro i nerazzurri in virtù dello 0-1 in casa e il 2-1 di San Siro. Ai sedicesimi hanno avuto la meglio su un avversario ostico come l’Olympiacos che retrocedeva dalla Champions (dal girone con la Juventus). Negli ottavi altra sfida di lusso contro l’Ajax ma un gol segnato da Konoplyanka nei tempi supplementari nella gara dell’Amsterdam Arena ha regalato i quarti contro il Bruges bloccato sullo 0-0 a Bruxelles e battuto per 1-0 nella gara di Kiev. Percorso difficile per gli ucraini che però sono riusciti a fare la storia arrivando in semifinale, mai raggiunta prima.
RITORNO A KIEV – Domani si gioca al San Paolo, il ritorno sarà a Kiev. Il club ucraino infatti, già da un anno, non gioca più nella città di Dnipropetrovs’k, bensì nella capitale ucraina, a causa dello stato di guerra nell’Est del paese. Conflitto scoppiato un anno fa a causa del cambio di governo in Ucraina che ha portato le popolazioni di lingua e cultura russa dell’Est a contestare la scelta filo-occidentale del nuovo governo di Kiev e a cercare l’unione politica con la Russia (cosa che in parte, con la Crimea, è già avvenuta).
LE DICHIARAZIONI DI RUSOL – Il DS del Dnipro Andriy Rusol ha rilasciato alcune dichiarazioni nel prepartita: “Napoli-Dnipro? Non sentiamo la pressione della partita. Sarà per noi un appuntamento con la storia, aspettiamo questa partita per arrivare in finale. Siamo felici di questa opportunità e si tratta di una vittoria essere arrivati fin qui. Il Napoli è favorito nel doppio confronto, ma eravamo nella stessa situazione sia con l’Olympiakos che con l’Ajax. Psicologicamente siamo nella stessa situazione, per cui siamo tranquilli. Il Napoli ha ottimi giocatori, ha un buon allenatore ma non riescono a mantenere stabilità soprattutto in fase difensiva. L’atteggiamento della squadra verrà deciso dal nostro allenatore. Sarà importante avere un atteggiamento di solidità difensiva e provare a ripartire. Higuain? È uno dei cinque attaccanti più forti in Europa, non sarà facile fermarlo. Questa è l’Europa League, si incontrano squadre forti e calciatori forti, ed il nostro allenatore troverà il modo di fermarlo”.
PROBABILI FORMAZIONI: NAPOLI – Benitez schiererà la migliore formazione per il suo Napoli: in porta ci sarà Andujar, in difesa Maggio, Albiol, Britos e Ghoulam, con Koulibaly in panchina. I dubbi maggiori provengono dal centrocampo e dalla trequarti. Al fianco di David Lopez potrebbe esserci Inler, ma non è da escludere Gargano, sulla trequarti dovrebbe riposare Insigne e alle spalle di Higuain potrebbero esserci Callejon, Hamsik e Mertens, con Gabbiadini inserito a partita in corso.
DNIPRO – Questa la probabile formazione degli ucraini: Boyko; Fedestskiy, Cheberyachko, Douglas, Leo Matos; Fedorchuk, Gama; Bezus, Shakhov, Rotan; Kalinic. Partirà dalla panchina Zozulya.
L’ARBITRO – Sarà il norvegese Svein Oddvar Moen a dirigere Napoli-Dnipro, gara di andata delle semifinali di Europa League, in programma giovedì alle ore 21.05 al San Paolo.
A cura di Dario Gambardella


Laureando in Scienze Politiche presso l’Università degli Studi di Napoli “Federico II”, diplomato al Liceo Classico Jacopo Sannazaro. Dal 2011 collabora con la Redazione del programma TV Golden Gol di Mario Cacciatore, visibile su Tele A+ e Tv Capital e con IamNaples.it, cura l’organizzazione del torneo universitario di calcio a 8 “UniConfederation League”. Appassionato di tutti gli sport, in particolare calcio, tennis e pallacanestro, ama particolarmente il calcio minore, soprattutto quello campano. Il suo obiettivo massimo è formarsi nel giornalismo sportivo.

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