Mazzarri si riprende il Napoli e detta la linea ma i top players non ci sono

I top players non arrivano, Behrami e Gamberini rappresentano un buon compromesso per Mazzarri

Overdose di Mazzarri a Dimaro, in una settimana il tecnico ha parlato tre volte, due conferenze stampa ed un incontro con i tifosi. Dal momento in cui ha deciso di prolungare il suo rapporto con il Napoli per un’altra stagione senza rinnovare il contratto, aspettavamo di conoscere le sue idee sul mercato, capire in che modo si sta relazionando alle decisioni della società.

In questa settimana il tecnico toscano si è ripreso il Napoli, impostando le sue idee tecnico-tattiche e non risparmiando messaggi chiari sul mercato. Travolto dall’affetto dei tifosi, che gli riconoscono senza dubbi tanti meriti per le ultime due stagioni degli azzurri, Mazzarri sta impostando il suo 3-5-1-1 messo a punto già nel finale dello scorso campionato. Non c’è più il Pocho ed il tecnico di San Vincenzo lavora sull’equilibrio, sulla compattezza dei reparti alternando esercizi specifici sulla fase difensiva ed offensiva. E’ evidente che il focus si concentra innanzitutto sui movimenti compiuti in fase di non possesso; i tanti gol subiti su inserimenti dei centrocampisti dalle retrovie e sui calci piazzati sono stati motivi di studio per il duo Mazzarri-Frustalupi.

Qualche settimana fa vi raccontavamo di un mercato a due facce; un investimento sul presente acquistando giocatori già fatti che completano l’organico ed uno sul futuro con i vari Quintero, Ocampos, Bruno Uvini, Lasicki, quando magari si potrà rilanciare un progetto giovane senza più il tecnico toscano, ormai dirottato verso la voglia di vincere nell’immediato, dando ulteriore valore alla sua importante carriera. Le nostre idee sono state confermate dai fatti ma si sono aggiunti i dettagli proprio grazie alle parole di Mazzarri. Il mister è stato chiaro già in occasione dei primi due acquisti. “Ogni allenatore vorrebbe giocatori già fatti, Behrami e Gamberini sono due giocatori d’esperienza. Lo svizzero è un giocatore duttile, può giocare da centrale di centrocampo o da mezzala ma in emergenza può essere schierato anche sulla fascia destra. Gamberini, invece, completa il nostro reparto difensivo, è un giocatore da rivalutare, speriamo di compiere lo stesso lavoro di Pandev. E’ un giocatore importante, fino a due anni fa era nel giro della Nazionale”. La presentazione tecnica combacia con le idee di Mazzarri che non inserisce gli ex viola nel novero dei “titolarissimi”. “Behrami e Gamberini rappresentano un compromesso con le esigenze della società. Ho presentato una lista alla società che poi hanno conosciuto tutti, avevo chiesto giocatori da inserire subito nella formazione titolare in grado di innalzare la qualità dell’organico. Esterno sinistro? Dossena è un giocatore super-affidabile ma se arriva il nome che era sulla lista lo prendo e sono molto contento”. In difesa resta finora la pesante assenza di una reale alternativa a Campagnaro, un giocatore dotato del suo passo, rapido in fase di marcatura e capace anche di costruire sin dalle retrovie la fase offensiva.  Gamberini nella difesa a tre sembra avere le caratteristiche del centrale, bisognerà quindi capire se nelle idee di Mazzarri c’è Fernandez come vice-Campagnaro.

Il mercato del Napoli si muove sul filo comune entrate-uscite. Dumitru non si sta allenando a Dimaro ed è in procinto di passare alla Ternana in prestito con diritto di riscatto della metà, per Vitale è in pole il Lecce mentre i due giocatori in grado di determinare una svolta possono essere Gargano, Dossena e Vargas.

Il futuro di “El Mota” in maglia azzurra non è mai stato così in bilico. Il suo agente Lucci ha chiesto l’adeguamento dell’ingaggio del suo assistito, da 900 mila euro a 1,6, primo passaggio di un rapporto tormentato. Gargano non sembra felice in questa prima settimana di ritiro, dà la sensazione che sta meditando l’addio. Altre conferme sono arrivate in questi giorni; prima Marek Hamsik, interrogato sul futuro del cognato, ha risposto: “Sta qui, si allena con noi ma non so come andrà a finire”. Un dubbio cristallizzato anche dalle parole di Mazzarri: “Parto sempre dall’ultima gara, nella finale di Coppa Italia il centrocampo era formato da Inler e Dzemaili. Ho schierato Gargano nel ruolo di mezzala a Siena, lui mi disse che non gli piaceva giocare in quel ruolo, preferiva giocare centrale, dove abbiamo Inler. Come mezzala abbiamo Behrami, Dzemaili, Hamsik e se recuperiamo Donadel siamo già tanti a centrocampo, non credo che la trattativa per Poli sia in fase avanzata”. Nel 3-5-1-1 del resto un giocatore come Gargano non è più indispensabile come in un centrocampo a due dove, in una squadra che occupa gli spazi con la corsa, è fondamentale un giocatore con il dinamismo e le qualità atletiche dell’uruguagio. Mentre Gargano vuole andare via e l’approccio più concreto è quello del Valencia che, nelle proprie richieste, non è andato oltre il prestito con diritto di riscatto, Dossena ce la sta mettendo tutta a convincere Mazzarri. E’ stato il primo nelle ripetute sui boschi venerdì scorso ed oggi ha mantenuto la scia dei “fuggitivi”, ponendosi insieme ad Hamsik dietro la coppia Dzemaili-Insigne. L’esterno di Lodi sta impressionando positivamente anche nelle partitelle; Dossena, però, è un giocatore che acquisisce abbastanza rapidamente la forma, il problema è la resistenza atletica con un modulo dispendioso che chiede all’incursore di fascia un’ampia copertura del terreno di gioco.

Vargas è la chiave per capire cosa sarà del reparto offensivo azzurro. Mazzarri sta studiando una posizione da prima punta mobile “alla Pato”, lo proverà in questo ruolo anche nella prima amichevole domani contro il Trentino Team. Il cileno è stato superato da Insigne nelle gerarchie del reparto offensivo, Mazzarri ha apprezzato le qualità trasmesse da Zeman allo scugnizzo di Frattamaggiore mentre non è soddisfatto dell’inserimento di Vargas nelle dinamiche tecnico-tattiche del calcio italiano. La fase di valutazione continua, il test come prima punta nelle amichevoli sarà un segnale importante. Se non dovesse convincere, il Napoli potrebbe tuffarsi nella ricerca di un vice-Cavani con le caratteristiche del Matador, cioè capace di non dare punti di riferimento alle difese avversarie. E’ ancora presto per compiere queste valutazioni, i test contro Trentino Team, Bayern Monaco e Grosseto daranno qualche indicazione in più.

Ciro Troise

Tufano
Vesux
Pizzalo Pozzuoli

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