Settore giovanile, il Natale della speranza: tocca a De Laurentiis il salto di qualità

Settore giovanile, il Natale della speranza: tocca a De Laurentiis il salto di qualità

Abbiamo perso anche una parte del jackpot che avremmo potuto utilizzare per investire o nel settore giovanile o in qualche giovane prospetto”, così il presidente De Laurentiis ha commentato l’eliminazione dalla Champions League e la sconfitta di Rotterdam circa venti giorni fa. Il settore giovanile è spesso nei pensieri del patron che ha recentemente svelato di essere attivo per donare una casa al suo Napoli. “Ho visionato cinque terreni, sto facendo le opportune verifiche, devono essere perfetti dal punto di vista ambientale. Ho in mente una cittadella del Napoli con quindici campi di gioco e il museo all’interno”, ha spiegato il patron al brindisi natalizio. Da circa undici anni, De Laurentiis racconta di progetti per dotare il suo Napoli di strutture all’altezza della dimensione della società ma stavolta i discorsi sembrano avere maggiore concretezza nei piani di lavoro. Le idee sono ancora agli albori, il percorso è molto complicato ma il presidente del Napoli nell’arco delle sue idee per il futuro sembra essere indirizzato verso l’obiettivo di stabilizzare la sua creatura nell’èlite del calcio italiano e soprattutto nelle alte sfere di quello europeo, come dimostra l’impegno all’Eca.

Il salto di qualità del settore giovanile passa per l’impegno di De Laurentiis, la svolta può arrivare solo attraverso un centro di proprietà e la relativa organizzazione che esso produrrebbe. Intanto il vivaio ci ha regalato un Natale di speranza, grazie al percorso compiuto da tutte le giovanili impegnate nelle categorie nazionali.

La Primavera, ad una giornata dal termine del girone d’andata, sarebbe fuori dalla zona retrocessione se finisse oggi il torneo. Il percorso verso una posizione di classifica tranquilla è ancora complesso ma nell’era Beoni si notano i progressi. La squadra sta costruendo una sua identità, non riesce ad avere continuità ma per vari tratti delle partite mantiene un approccio determinato, con grande attenzione all’organizzazione tattica. Nelle nove gare di campionato con Beoni in panchina sono arrivati dieci punti e, eccetto la gara di Firenze, il Napoli è sempre stato dentro la partita fino al fischio finale. Si paga l’inizio shock della stagione con le quattro sconfitte in cinque giornate di campionato, le goleade subite contro Udinese e Lazio e l’eliminazione in Coppa Italia rimediata dal Benevento, che affronta il campionato Primavera 2.

Il Napoli si è aggrappato a Gaetano e alla vecchia guardia, Zerbin è in crescita ma ci si aspettava molto di più dall’impatto dei rinforzi acquistati dalla società: i vari Basit, Mezzoni e Scarf su tutti. Gaetano è il trascinatore, il ‘2000 che ha realizzato più reti nel campionato Primavera 1 e soprattutto il primo nella classifica marcatori dopo gli attaccanti di ruolo Barrow, Butic e Olivieri. Ma tutto questo per essere convocato nelle Nazionali giovanili non basta, l’ultima presenza di Gaetano con l’Italia risale ad un anno e mezzo fa, alla sfida dell’Under 17 contro la Bosnia del 24 Agosto 2016. Lo stesso destino vale per Labriola, trascinatore dell’Under 17 con otto gol, e mai convocato in Nazionale, neanche per il torneo dei Gironi, in cui sono stati chiamati 57 ragazzi. Il girone C è stato rappresentato solo da Cardinali, Parodi e Bucri della Roma, nessuno del Napoli secondo in classifica è stato convocato. La storia si ripete anche in Under 16, dove il Napoli, dopo un inizio di stagione arrembante, ha dato qualche segnale di calo facendosi sorpassare dalla Roma ma ha espresso un ottimo girone d’andata. Si è messo in mostra il talento di Antonio Cioffi, il miglior marcatore della categoria con sedici gol e anche lui è ignorato dalla Nazionale Under 16. Completa il “Natale della speranza” l’esaltante cammino dell’Under 15, prima in classifica con cinque punti di vantaggio sull’Avellino seconda in classifica, la sorpresa del campionato guidata dall’allenatore Giuseppe Bevilacqua, e ben dieci sulla Roma. I ragazzi di Sorano hanno messo in mostra una buona qualità di gioco, un’ottima organizzazione nella costruzione della manovra, degli spunti interessanti sotto il profilo tattico oltre al talento di singoli come per esempio Umile e Acampa. In quel caso le loro qualità sono state notate anche per la Nazionale di categoria, che sia di buon auspicio anche per Cioffi, Gaetano e Labriola. A Sant’Antimo si è costruito il Natale della speranza, in attesa del 2018 in arrivo, l’anno da vivere nel segno del salto di qualità.

 

Ciro Troise


Ha conseguito con lode la Laurea Magistrale in “Televisione, Cinema e New Media” presso l’Università IULM di Milano, dopo il percorso triennale di studi concluso con la lode a Napoli al Corso di Laurea “Culture Digitali e delle Comunicazioni” all’Università Federico II. Editorialista de “Il Corriere del Pallone”, è giornalista pubblicista da Gennaio 2010. Lavora nell’Ufficio Comunicazione di Reach Italia Onlus.

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