Genoa, nuovo socio per Preziosi: metà club a Calabrò

Trattativa importante per il futuro della società rossoblu

Una cessione a metà. Con Giovanni Calabrò che entra nel club rossoblù, socio di Enrico Preziosi che resta presidente per almeno altri 3 anni e mantiene una cospicua percentuale di azioni. Una percentuale che dovrebbe essere più o meno paritetica rispetto a quella di Calabrò: la quota esatta non è stata ancora quantificata ed è oggetto di discussione in questi giorni di trattativa tra le parti.

Incontro andato in scena ieri a Milano, impressione nettamente positiva tra le parti e quindi trattativa che procede adesso molto più spedita. Preziosi e Calabrò si sono parlati, si sono subito intesi. Dalle verifiche che il patron rossoblù ha fatto sulla solidità e sulle garanzie offerte da Calabrò ha ricavato le rassicurazioni che cercava. Preziosi ritiene che Calabrò, nonostante il passato abbastanza nebuloso, sia l’uomo giusto per l’operazione di rafforzamento del club che stava portando avanti da tempo. Svaniti altri progetti cui aveva lavorato da tempo, Preziosi ha puntato forte su Calabrò e ora la trattativa sta andando avanti.

Previsioni temporali: dai 3 ai 5 giorni di discussione e poi la firma, probabilmente già lunedì prossimo. La strada è tracciata, con Calabrò che entra in società portando nuovi capitali, con l’obiettivo di garantire al Genoa quella solidità che negli ultimi anni era venuta a mancare. Con debiti estremamente pesanti, nonostante i 25 milioni immessi da Preziosi tra dicembre 2014 e giugno 2015. Il bilancio al 31 dicembre 2014 indicava in 15 milioni i debiti verso le banche, 52 verso altri finanziatori, 24 milioni verso i fornitori, 14 milioni i debiti tributari riferiti al 2015 e 32 milioni quelli dei prossimi 5 anni, tutti rateizzati; In totale, i debiti da prendere in considerazione sono circa 50-60 milioni.

In ballo c’è anche il 25% delle azioni, che fanno capo alla Fondazione Genoa e ha il diritto di prelazione e un mese di tempo per pareggiare l’eventuale offerta dell’acquirente. Difficile, praticamente impossibile che questo accada.

 

Fonte: Il Secolo XIX

Tufano

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