Letizia, il barista di Scampia in quel di San Siro. E quel derby con D’Ambrosio…

Il Carpi alle 15.00 sarà impegnato in trasferta contro l'Inter

Il 29 giugno 1990 Napoli era ancora in festa. Il 2° scudetto della storia di Maradona e soci compiva due mesi esatti. Proprio in quel giorno versava le prime lacrime di gioia anche Gaetano Letizia, fresco neonato di Scampia. Quasi 26 anni dopo, il terzino del Carpi rimette piede al Meazza (il 13 gennaio scorso giocò contro il Milan in Coppa Italia) sventolando una media voto Gazzetta da 6,03. Il miglior difensore del Carpi con la stessa media di Jeison Murillo e inferiore solo a Joao Miranda (6,29). Una buona lettera di presentazione per il terzino (sinistro o destro) di Castori.

BARISTA E CALCIATORE — Da Scampia ai vertici del calcio italiano in cinque anni. Gaetano inizia con il pallone insieme con il fratello Antonio, di tre anni più grande e di ruolo attaccante (oggi gioca in Lega Pro con il Matera). A dire il vero anche Gaetano inizia esterno offensivo. La prima tappa è comune: il San Vitaliano in Promozione (“Fu mio fratello Antonio a farmi da “agente” perché io giocavo per strada a Scampia”, ha raccontato Gaetano). E comune è anche la quotidianità. Prima al lavoro al bar e poi a giocare a calcio nel tardo pomeriggio. Le mani aiutano la famiglia dietro al bancone, i piedi sorreggono i sogni dei due ragazzi in campo. Le strade dei fratelli si separano intorno ai 20 anni quando Gaetano passa al Pianura, storica società nella zona settentrionale di Napoli, in Eccellenza. Lui arretra sulla linea difensiva. E la squadra avanza fino in D, dove nel 2010 nella semifinale playoff sfida il Carpi. Il risultato dell’andata sembra smontare ogni discorso: 5-0 per gli emiliani in casa. Nel match di ritorno, si palesa un mondo diverso: 8-2 per i napoletani che vanno in finale. Alla fine il Pianura deve rinunciare alla Serie C perché senza stadio e nella classifica dei ripescati spunta il Carpi.

LA SCALATA — Da lì parte la scalata. Letizia intanto passa all’Aversa Normanna tra i professionisti. Rimane due stagioni fino a quando Cristiano Giuntoli (ex direttore sportivo del Carpi, adesso al Napoli) si ricorda di quel terzino del Pianura. Dalle strade di Scampia a miglior difensore di un club di Serie A. E oggi sfida l’Inter (“Sarà difficile uscire con un risultato positivo, ma ce la giocheremo – ha detto il tecnico degli emiliani Fabrizio Castori, che arriva da tre gare positive di fila –. Non dobbiamo lasciarci suggestionare dai campioni che andiamo ad affrontare”), magari incrociando D’Ambrosio sulla fascia, un altro napoletano.

Fonte: Gazzetta.it

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