A Napoli trentamila biglietti, ma richieste per 50mila

A Napoli trentamila biglietti, ma richieste per 50mila

Soddisfatti i tifosi del Napoli dopo la decisione di confermare l’Olimpico come sede della finale di coppa Italia: dal primo momento volevano che la partita si giocasse a Roma. Domenica durante Napoli-Catania era stato esposto in curva B questo striscione in riferimento ad eventuali agevolazioni per i possessori della Tessera del tifoso: «Per ogni limitazione dura contestazione, tutti a Roma». De Laurentiis vuole garantire pari diritti per tutti, i gruppi ultrà sono in attesa di eventuali decisioni del Viminale.
Il presidente dell’Ainc (Associazione italiana Napoli Club) Saverio Passaretti ha accolto con soddisfazione le dichiarazioni di De Laurentiis: «Dal settembre 2004, ma anche prima, il Napoli ha avuto sempre al proprio fianco uno zoccolo duro di tifosi, ovvero i ragazzi delle curve. È giusto che De Laurentiis si sia esposto in loro favore, bisogna salvaguardare chi ha sostenuto gli azzurri nella buona e nella cattiva sorte, in casa come in trasferta. Opportuno, dunque, che il patron abbia intenzione di tutelare tutti i tifosi: gli abbonati, i tesserati e quelli sprovvisti di Club Azzurro Card». Passaretti espone anche la posizione della sua associazione: «Sono a favore della tessera del tifoso, pur rispettando l’opposta scelta ideologica dei ragazzi delle curve. Abbiamo già ricevuto molte richieste di tagliandi dai nostri club, i cui iscritti, in verità, hanno quasi tutti la tessera del tifoso. Invoco, ora, particolare attenzione nella gestione della vendita dei biglietti e dell’organizzazione della partita».
Non sarà facile garantire la vendita a tutti i tifosi, ma Ciro Marchitelli, presidente dell’Acan (Associazione Club Azzurri del Napoli), propone una soluzione: «Il club dovrebbe chiedere ai tifosi storici di portare con sé un documento per rilasciare un tagliando a testa». Ovviamente Marchitelli è d’accordo nel tutelare tutti i tifosi. «De Laurentiis ha fatto bene a esporsi in questo modo, è ovvio che bisognerebbe garantire un diritto di prelazione agli abbonati, poi riservare una quota a chi ha la tessera ed infine premiare i sostenitori delle due curve. Non si possono ignorare – aggiunge – coloro che hanno sempre dato l’anima sugli spalti, sostenendo in tutti gli stadi, dalla C alla A, il nostro amato Napoli. Speriamo che la vendita dei biglietti possa essere organizzata in modo sereno».
Il punto nodale sarà proprio quest’ultimo: la domanda si può già quantificare in 50mila biglietti, a fronte di circa 31mila tagliandi disponibili. Distribuirli in modo razionale, provando a tutelare tutti i tifosi, sarà impresa ardua.

Fonte: Il Mattino

La Redazione

P.S.


La redazione di IamNaples.it

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