Adieu Cavani, pronta una passerella sotto la Torre Eiffel

Adieu Cavani. Non c’è stata alcuna sorpresa, ma l’arrivo di Edinson Cavani a Parigi ha avuto lo stesso l’effetto di una coltellata al cuore dei tifosi del Napoli. La sua prima giornata parigina è stata intensa ma affatto faticosa: è sbarcato all’aeroporto Roissy della capitale francese alle 8.30 con il volo Air France A457 proveniente da San Paolo e al suo arrivo non ha trovato alcun tifoso del Psg ad attenderlo. Forse si aspettava di ricevere l’abbraccio dei suoi nuovi sostenitori, una sciarpa e qualche bandiera ed invece non ha trovato nessuno. Il calore e l’assalto festoso dei fan partenopei sono un ricordo che potrebbe presto diventare un rimpianto. Ha ricevuto anche un sms da De Laurentiis, che sino all’ultimo ha provato, invano, a convincerlo a restare in maglia azzurra, offrendogli lo stesso ingaggio che percepirà al Psg. In tarda serata, a Dimaro a margine del convegno sul fair play finanziario, il presidente ha svelato: «Cavani ogni anno chiedeva un rinnovo dell’ingaggio. Ho dovuto inserire la clausola rescissoria proprio per questo, come è accaduto con Lavezzi. I 63 milioni di euro non li hanno sborsati né il Real Madrid e né il City, che si è fermato a 35 milioni. Se non avessi avuto quella maledetta clausola non avrei venduto Cavani al Psg, per principio e anche sotto il profilo etico».
Edi ieri mattina ha girovagato per i gate del «Charles de Gaulle» come un turista qualsiasi, con un abbigliamento casual: camicia verde militare, jeans sdruciti, borsa a tracolla e occhiali da sole. Ha raccolto i bagagli senza pressioni, dal momento che ad accoglierlo c’erano pochi fotografi e qualche giornalista. È sfilato via, verso l’uscita, rifiutandosi di rilasciare dichiarazioni. In viaggio Cavani ha goduto della compagnia del fratello Walter Guglielmone, in aeroporto ha invece trovato il procuratore Pierpaolo Triulzi e una vecchia conoscenza del Calcio Napoli, Peppe Spinoza, ex tuttofare del club azzurro ed attuale autista personale del Matador. Insieme a loro c’era anche l’assistente di Leonardo, il vice direttore sportivo Olivier Letang. È lui che ha accompagnato il Matador al lussuoso Hotel Le Bristol, dove Edi ha soggiornato in una suite di 70 mq, una «prestige room» con vista sui giardini parigini. Nell’albergo situato a pochi passi dagli Champs-Élysées, nel cuore della Villa Lumiere e del quartiere della moda, a 20 minuti dall’Arco di Trionfo e dal Louvre, ha tenuto un incontro di circa due ore con Leonardo. Alle 13.30, ha lasciato l’albergo per andare a svolgere le visite mediche all’ospedale Pitié-Salpêtrière. L’ex attaccante del Napoli è rimasto circa mezz’ora nel reparto di cardiologia prima di trasferirsi nel padiglione delle urgenze per completare i test previsti, sotto l’occhio vigile del dottor Eric Rolland, uomo di fiducia del club parigino. All’uscita dall’ospedale è apparso sorridente e sereno, e in questo caso lo hanno atteso 4-5 curiosi.
Nel pomeriggio, al Parco dei Principi, sede del Psg, l’incontro per le firme: qualche piccolo intoppo sulle clausole che ha prolungato il vertice sino a tarda sera, facendo slittare l’annuncio ufficiale. Il contratto è già pronto per le firme: un ricco quinquennale che lo legherà al club del patron qatariota Nasser al-Khelaifi sino al 2018, con un ingaggio di oltre 10 milioni a stagione.
Oggi è invece il giorno della presentazione ufficiale: il Paris Saint-Germain, salvo sorprese, ha previsto una conferenza in grande stile, annunciata per le ore 16, con tanto di passerella sotto la Tour Eiffel, come accadde lo scorso anno per la «prima» di Ibrahimovic. L’importanza dell’evento è tale che il presidente al-Khelaifi avrebbe anticipato a ieri sera il suo ritorno dal Qatar, per poter presenziare alla presentazione-show di oggi, alla quale invece non potrà esserci l’artefice dell’acquisto Leonardo, dal momento che è squalificato e dimissionario. E così, esattamente tre anni, 104 gol e tante emozioni dopo, Cavani lascia il Napoli, per la delusione dei tifosi azzurri. Adieu Cavani.

Fonte: Il Mattino

La Redazione

G.D.S.

Tufano
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