Agnelli: “No alla proposta FIFA per il Mondiale per Club”

Le parole del patron juventino

Andrea Agnelli, presidente della Juventus, ha parlato in conferenza stampa da Amsterdam dall’Assemblea Generale dell’ECA. Ecco le sue parole riportate:

“Sono molto felice di avere qui con me il nostro vice presidente Edwin Van der Saar, ci incontreremo spesso qui in città nelle prossime settimane e tutti non vediamo l’ora che ci sia la partita. Sono contento anche che ci sia Gazidis che è stato rieletto ieri nel board del consiglio di amministrazione dell’ECA. Credo che il suo contributo sia molto molto importante allo sviluppo dell’ECA. Per quanto riguarda il mondiale per club come ECA abbiamo una posizione molto forte, ma credo che sia da inserire in un contesto, ne abbiamo parlato con la Fifa nell’ultimo anno ma anche prima, siamo stati sempre molto chiari con la Fifa a proposito delle nostre vedute: ad oggi il format della competizione è una cosa su cui siamo d’accordo per una revisione, perché al momento non ci soddisfa. Prima però di parlare della revisione dobbiamo parlare di alcuni punti con la Fifa per quanto riguarda anche il calendario dei match internazionali. La competizione deve essere definita prima del giugno 2024. Dovremmo capire come gestire il calendario. Abbiamo parlato con la Fifa e vogliamo che siano allinearti tutti i tornei di tutte le federazioni, perché è molto difficile al momento pianificare, dato che ci sono competizioni giocate in inverno e in estate. È molto importante capire qual è il concept della partecipazione alle competizioni internazionali. Vogliamo che molte più nazioni e federazioni abbiano la possibilità di partecipare al sistema europeo e permettergli di crescere in questo sistema. Così come abbiamo parlato nella nostra assemblea generale è una questione di tenere vivo il sogno in un percorso di crescita. Partecipare in una competizione internazionale è qualcosa che permette ad un club di crescere non soltanto partecipare un anno e poi non partecipare più per dieci anni. È una cosa importante per noi creare un sistema in Europa in cui tutte le nazioni possano partecipare e crescere in questo sistema. È quello che abbiamo presentato. Per noi tutto questo è molto trasparente perché negli anni scorsi siamo stati criticati come organizzazione per non essere trasparenti, per lavorare a porte chiuse e noi invece adesso stiamo lavorando e parlando in un modo veramente opposto. Come abbiamo anche detto giovedì scorso abbiamo anche detto giovedì alla presenza di quaranta persone, noi abbiamo parlato con persone che hanno sentito come noi abbiamo parlato con la UEFA, con gruppi ad hoc che possano crescere in questo sistema. Questa è la via più trasparente secondo me. Capisco che qualcuno voglia sapere dei particolari ma c’è ancora molto lavoro da fare. Ma deve essere sottolineato in modo deciso che il presidente Ceferin ha offerto trasparenza nel futuro e nella crescita. Solo per chiudere questo è un evento che non aveva mai avuto precedenti, è una presentazione congiunta tra la UEFA e l’ECA”.

Ha paragonato spesso la Champions League al Superbowl in quanto ad interesse e ritorno economico, parlando del post 2024 come la Champions League può crescere a livello economico e globale, mantenendo il sistema aperto che è un punto fisso per la UEFA e per il calcio in generale?
“È quello su cui lavoreremo, non dimentichiamo che parliamo della stagione 2024/2025. E non sappiamo ancora come sarà la distribuzione di queste competizioni. Vediamo che ci sono nuovi operatori che stanno arrivando nell’industria dopo le pay TV ed i broadcaster vediamo come sarà lo scenario, dovrà essere capito come sarà la distribuzione prima di parlare di questo è di parlare del processo post 2024. Sarà anche da parlare dell’inserimento di una terza competizione prima però io non mi aspetto di finire questo processo prima di un anno almeno antecedente al 2024. C’è bisogno di tempo e ne parleremo. Abbiamo bisogno almeno di un anno, un anno e mezzo e noi cercheremo di capire come il panorama dei media evolverà. Come potremmo riempire il gap con competizioni come il Superbowl per esempio. La Champions League ovviamente è la competizione calcistica più importante la mondo. Al momento la lega più importante è la NFL e vedremo come evolveranno anche loro e vedremo di colmare il gap con loro e vedremo come evolveranno le altre competizioni nel mondo. Ma al momento la priorità è mante re questa competizione con la partecipazione aperta a tutti e assicurare una crescita sana del sistema europeo”.

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