Albertino Bigon: “Amarcord, era il 1 settembre ’90 e….”

Albertino Bigon: “Amarcord, era il 1 settembre ’90 e….”

Interviene a Marte Sport Live Albertino Bigon, allenatore azzurro del secondo scudetto e della prima (ed ultima, per ora) Supercoppa Italiana. Con la finalissima di Pechino alle porte, mister Bigon non poteva che rivangare i fasti di quella sfida (sempre con i bianconeri), giocata al San Paolo e vinta dagli azzurri per 5 reti ad 1. Ecco quanto evidenziato dalla Redazione di IamNaples.it:

Era il 1 Settembre del ’90, un ricordo molto piacevole: la ciliegina sulla torta dopo la vittoria dello Scudetto. Allora le regole erano diverse: si giocava in casa di vinceva il Tricolore. I nostri campioni quella sera diedero una prova di grandissima qualità. La partita si mise subito in discesa: noi avevamo un modulo ed un gruppo collaudati, mentre loro erano una realtà in metamorfosi. Il loro problema non era di natura tecnica, ma tattica: chiedete a Tacconi che assisteva dalle retrovie. Napoli favorito? Liedholm mi diceva che se resti in dieci hai una reazione positiva, che se il tuo allenatore viene allontanato dal campo è uno sprono in più: attenti alle varie facce della medaglia. Spero per il Presidente, per Mazzarri e mio figlio Riccardo che il Napoli alzi al cielo questa Supercoppa come ho fatto io 22 anni fa, si meritano di ripercorrere questi fasti. Consigli per gli acquisti? Aspettiamo con curiosità quello che potranno fare queste due garanzie appena arrivate come Behrami e Gamberini e due giovani di grande prospettiva come Insigne e Vargas. Di Pandev non mi sorprendo: per me è sempre stato un Campione. Il calcio svizzero? Lo conosco bene, ho sempre sostenuto che gli svizzeri, per quanto sono pochi numericamente, sono ottimi giocatori di calcio. Ritengo che la strategia di rinforzare lo spogliatoio azzurro con tre elementi di questo calibro, conoscitori dell’Italia e del nostro campionato, non possa che essere un’ottima idea. Behrami? Sono molto favorevole al suo acquisto, non vorrei sbilanciarmi più di tanto ma spero possa regalarci qualcosa di davvero molto importante. Lui ed Hamsik potrebbero dare al gioco azzurro una qualità ed una quantità uniche. Lavezzi? Mancherà, sia in campo che fuori, però non dimentichiamoci che la sua assenza aprirà le porte a Pandev e credetemi, Pandev può dare molto alla causa azzurra. Se torno ad allenare? Non ne ho più la forza!”

La Redazione

M.P.


La redazione di IamNaples.it

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