Allievi Provinciali, follia a Firenze: rissa sugli spalti, i giocatori abbandonano il campo per placare gli animi e vengono espulsi!

Incredibile quanto successo in quel di Firenze nella gara tra Florence Sporting Club e Avane

Un pomeriggio di sport qualsiasi, che all’improvviso si accende e si trasforma in un thriller e si colora di giallo. Anzi, di rosso. Già, perché saranno 25 gli squalificati messi a referto dal direttore di gara al termine della sfida tra Florence Sporting Club e Avane. In pratica tutti, o quasi, i calciatori delle due squadre in campo. Siamo al campo sportivo di Ugnano, pomeriggio di sabato 18 febbraio. Cala il sole, si accendono gli animi.

Le due formazioni che militano nei Provinciali categoria Allievi (classe 2000, 16 anni) si stanno giocando una gara del loro campionato. Il punteggio è fermo sul 3-2 per la Florence e l’arbitro ha espulso due giocatori dal campo per falli di gioco. Tutto sommato un pomeriggio come gli altri. Teso, certo, ma di ordinaria amministrazione. Fino al 14’ del secondo tempo, quando sulle tribune accade di tutto. C’è un gruppo di ragazzi, circa una ventina, che urla e si scaglia contro i giocatori in campo. A un certo punto però accade l’impensabile. Si accende una rissa sugli spalti: calci, pugni, qualcuno prende un cestino dell’immondizia e minaccia di lanciarlo in aria. Momenti di puro panico, la situazione sfugge di mano. Schiaffi. Qualcuno viene spinto dai gradini: sarà trasportato al pronto soccorso per una forte contusione alla gamba. L’arbitro sospende la gara, inutile continuare. Troppo caos su quelle tribune.

I ragazzini, insieme ai dirigenti presenti, provano a placare gli animi. L’arbitro però interviene e penalizza proprio i giocatori. Alla fine ne squalifica 25: 11 dell’Avane e 14 della Florence per aver abbandonato il terreno di gioco. Sconfitta a tavolino 0-3 per entrambe le squadre e solo una multa da 100 euro per ciascuna società, a seguito della rissa che si è scatenata. Nel referto, così come riportato dal comunicato ufficiale della Figc l’arbitro scrive che la sua decisione si deve “a causa dell’abbandono di un numero di giocatori tale da determinare, in caso di espulsione di tutti i responsabili, di non aver avuto almeno sette giocatori per parte”, il numero minimo per poter continuare a giocare. Intervengono i carabinieri.

Ma le due società non ci stanno. Emilio Nocentini, presidente della Florence, non si capacita di quanto scritto dall’arbitro a referto: “Ciò che ha riportato è completamente falso, completamente errato – dichiara a Repubblica – soltanto due giocatori, uno nostro e l’altro dell’Avane si sono arrampicati sulle recinzioni. Ma non per prendere parte alla rissa, bensì per placare gli animi”. Ma perché quella rissa? “C’era questo gruppo di ragazzi, completamente estraneo alle due società. Nessuno li conosce”. Poi continua: “Con i cartellini che l’arbitro ha sventolato in campo, potevamo giocare tranquillamente. Il numero sufficiente c’era, eccome: tra i rossi in campo e quelli dati ai giocatori che si sono arrampicati sulle recinzioni, potevamo giocare 9 contro 8″. E dunque che succede, adesso? “Faremo ricorso, andremo a fondo di questa storia. Ci siamo sentiti con l’Avane, anche loro faranno ricorso e siamo sulla stessa linea. Anche perché in campo non è accaduto niente di tutto quel che ha scritto il direttore di gara. Evidentemente si è fatto prendere dal panico, ha messo a referto che tutti hanno scavalcato la rete tranne i due capitani. Ma come è possibile, se proprio il nostro capitano è l’unico della nostra squadra ad essere salito sulle recinzioni? Comunque ha stravolto tutto, ci siamo adoperati subito per riportare la normalità sugli spalti”. Cala la notte ma quel che è accaduto rimane impresso negli occhi di tutti. Un pomeriggio stravolto dai fatti. Così, all’improvviso. Su un campo da gioco, a 16 anni.

Fonte: Repubblica

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