Alma Mater, dal 1988 un grande progetto pallavolistico contro la carenza di infrastrutture a Napoli

L’ASD Alma Mater Pallavolo, dal latino “madre che nutre”, nasce nel 1988 a Nord di Napoli, a Casandrino, comune della provincia di Napoli, percorrendo una strada difficile e insidiosa, mossa dalla quasi totale mancanza della pallavolo maschile sul territorio napoletano, anche a causa di carenza di infrastrutture adatte. La risposta al lavoro dell’Associazione sportiva, fondata sul volontariato, fu immediata. Si partì dal settore femminile, con il successivo sviluppo di quello maschile. Non c’era nemmeno una palestra per allenarsi, ma l’impegno comune di chi ha sposato questo progetto fin dall’inizio permise la realizzazione di un impianto outdoor. Si partì dal primo gradino, le serie giovanili, e in pochi anni si arrivò alla serie D. Il progetto non procedeva però di pari passo con lo sviluppo delle infrastrutture. Furono sollecitate le amministrazioni per la costruzione non di impianti ad hoc, ma di semplici palestre scolastiche. La squadra si spostò a Grumo Nevano, dove c’erano migliori possibilità. La caparbietà e la determinazione dei dirigenti permise alla squadra di arrivare nel 98/99 in B2. Nel 2003 a causa dell’indisponibilità di Casandrino, ci fu il ritorno nella vicina Grumo Nevano. La questione strutture ha condizionato la partecipazione ai campionati nazionali, che richiedono la presenza di strutture a norma. Alcuni giocatori che intanto avevano fatto esperienza altrove, ritornarono per affrontare il play-off di serie C, con la conseguente promozione in B2.

Gli standard elevati della nuova categoria, portarono allo spostamento, tre anni fa, al Palargine di Ponticelli, grazie all’interlocuzione col Comitato Regionale. Dopo il quinto posto nel campionato di B2, l’Alma Mater approdò in B1 dopo l’acquisizione del titolo del Catania. La squadra vanta attualmente la partecipazione alla Serie D giovanile,  ai campionati under 18 maschile, under  16, under  14, under 12 misto, e l’attività di minivolley e del settore femminile.

Il Palargine di Ponticelli rappresenta oggi un importantissimo punto fermo per la pallavolo partenopea, e un possibile punto di partenza dal quale iniziare una sorta di missione per portare la pallavolo nei meandri del capoluogo campano, che vede sempre la pallavolo come sport cosiddetto minore, dietro alle quinte rispetto a calcio o basket su tutti. L’Alma Mater tornata a altissimi livelli quest’anno, punta a un campionato da protagonista, anche se forse questa stagione non regalerà la promozione, i ragazzi di Mr.Romano stanno disputando un campionato più che sufficiente, vista anche la non esperienza di tutti i giocatori della squadra napoletana. L’auspicio è che il Gaia Energy possa dare l’input non solo ai ragazzi e ragazze a entrare nel mondo pallavolistico, a moltissimi ignoto, ma anche alle società a investire su questo sport, e alle istituzione campane a dare più fiducia a coloro che vogliono puntare sulla pallavolo.

 

A cura di Massimiliano Manzo

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