Alta tensione prima di Napoli-Marsiglia, sassaiola contro il pullman dell’OM; fermato un bus di tifosi francesi carico d’armi

Prepartita Champions da brivido. Il bus del Marsiglia intercettato da alcuni teppisti poco prima del San Paolo e bersagliato dal lancio di oggetti (un vetro scalfito ma nessun danno alle persone). Un secondo bus che conduceva 55 tifosi transalpini trasportava armi tra coltelli, asce, mazze da baseball, fumogeni e un machete: è stato bloccato. Martedì sera la polizia ha bloccato 9 teppisti napoletani travestiti da ultrà i quali avevano deciso di dare una lezione ai primi marsigliesi che avessero incrociato. I 9 sono stati sorpresi e denunciati nel centro antico mentre – armati di coltelli – si preparavano a compiere raid. Bilancio finale dei controlli è di tre napoletani arrestati, 55 francesi fermati e 12 feriti dei quali 10 tra le forze dell’ordine.

È di tre arrestati, 55 fermati e 12 feriti il bilancio finale degli scontri che si sono concentrati intorno allo stadio San Paolo prima, durante e dopo la partita di ritorno di Champions League tra Napoli e Marsiglia. Dieci i feriti tra le forze dell’ordine, sette poliziotti (tra i quali un funzionario e un’agente donna colpita ad un occhio) e tre finanzieri. Danneggiati anche cinque automezzi delle forze dell’ordine. Gli arrestati sono: Tullio Zaccardi (25 anni) e Vincenzo D’Onofrio (31 anni), il primo per possesso e lancio di fuochi d’artificio proibiti, il secondo per resistenza, violenza e lesioni a pubblico ufficiale. I due avevano ingaggiato un corpo a corpo con le forze dell’ordine in via Terracina, tentando di superare il varco riservato ai tifosi del Marsiglia. Il terzo arrestato è un giovane le cui generalità non sono state diffuse, bloccato dalla polizia municipale in via Lepanto mentre con un complice tentava di assaltare un minivan sul quale c’erano 12 tifosi francesi.
Un prepartita da brividi. L’autobus con a bordo la squadra dell’Olympique Marsiglia è stato intercettato da alcuni teppisti poco prima dell’arrivo al San Paolo e colpito con ogni genere di oggetti (con un vetro scalfito ma nessun danno alle persone). Un secondo bus che conduceva 55 tifosi transalpini è stato trasformato in vera e propria santabarbara, con decine di armi, tra cui 25 spranghe, 4 razzi, 9 bombe carta, un mephisto e persino un machete, oltre a coltelli, asce, mazze da baseball e fumogeni: è stato bloccato dalla polizia poco prima che arrivasse allo stadio. Ed ancora, un militare americano della Nato scambiato per tifoso francese ferito alla testa dal lancio di pietre.
Partite di calcio che si trasformano in occasioni di guerriglia urbana. Lo stesso era accaduto a Marsiglia a ottobre, in occasione della partita di andata. Evidentemente non contenti delle fitte sassaiole e della caccia ai napoletani scatenata dai marsigliesi in casa, tra i transalpini in trasferta ieri a Napoli c’era chi si era organizzato per venire a Napoli come si va alla guerra. Cinquantacinque sostenitori del Marsiglia sono stati intercettati dalla polizia a bordo di un bus carico di armi. La comitiva era partita proprio da Marsiglia ieri e – dopo un viaggio notturno in autostrada – aveva raggiunto ieri mattina il capoluogo campano. Tutti gli occupanti avevano in tasca il biglietto per vedere la partita. Non è ancora chiaro dove il gruppo si sia rifornito delle armi che sono state sequestrate. Naturalmente a nessuno è stato consentito di accedere nel settore ospiti del San Paolo. I 55 francesi restano al momento in un commissariato della provincia.
In realtà l’atmosfera di tensione si respirava già da martedì sera. Da quando la polizia aveva individuato e bloccato nove teppisti napoletani travestiti da ultrà e armati di coltelli, i quali avevano deciso di dare una lezione ai primi marsigliesi che avessero incrociato. I nove, tutti di età compresa tra i 21 e i 39 anni, sono stati bloccati dai Falchi della Questura e denunciati nel centro antico di Napoli. Si aggiravano nelle stradine dei Decumani: tentavano di avvicinarsi al gruppetto di francesi che in quel momento percorreva una stradina poco illuminata che da piazza San Domenico Maggiore conduce a piazzetta Nilo. Dopo averli bloccati, i poliziotti li hanno perquisiti trovandoli in possesso di due coltelli a serramanico. Sono ora tutti accusati di porto abusivo di coltelli a serramanico. Due di essi, in particolare, risultavano destinatari del Daspo, il provvedimento che proibisce di partecipare a manifestazioni sportive. Sempre martedì sera, ma nella zona di Fuorigrotta, si erano incrociati due gruppi di tifosi napoletani e transalpini. Nei pressi del cinema «Space» di Fuorigrotta, quattro tifosi transalpini sono stati aggrediti verbalmente da un gruppo di giovani napoletani. La lite non è degenerata grazie, come detto, all’intervento di una volante. Un tifoso del Marsiglia è stato raggiunto dal pugno sferrato da un napoletano.
Oltre mille, complessivamente, i tifosi arrivati da Marsiglia: gli ultimi sono giunti a Capodichino tra le 15 e le 17 a bordo di cinque voli charter. I francesi sono stati poi scortati a bordo di pullman della Gesac nel terminal 2 dell’aeroporto, protetto da carabinieri in assetto antisommossa. Da qui sono poi stati accompagnati dalle forze dell’ordine direttamente allo stadio San Paolo.

Fonte: Il Mattino

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