Amichevole, Spagna-Cile 2-2: Vargas “Re Mida”, Albiol incerto. C’è spazio anche per Reina

Tre azzurri in campo nell'amichevole di lusso tra le due "Rojas" giocata a Ginevra

A volte “risorgono”. In quel di Ginevra si assiste ad una vivace amichevole, Spagna e Cile si danno battaglia sin dai primi minuti e chiudono al 90′ sul 2-2. Un protagonista su tutti fa capolino tra i ventidue in campo, è l’attaccante azzurro Eduardo Vargas: si proprio lui,  l’oggetto  misterioso della scorsa sessione di mercato invernale attualmente “parcheggiato” in Brasile. Il numero 11 sigla una doppietta storica contro i campioni d’Europa e del mondo in carica, confermandosi in  un momento di forma superlativo: sono ben 7 le marcature consecutive collezionate da “Turboman” con il match di oggi. Il suo Cile, memore della lezione di calcio inflitta dal Brasile alle Furie Rosse nella finale di Confederations Cup, parte con un pressing asfissiante che fa subito cadere la barriera difensiva spagnola: al 5′ Vargas scatta in posizione regolare su passaggio di Isla e a tu per tu con Valdes deposita in rete il pallone dello 0-1. Da sottolineare anche il lavoro in fase di recupero e di ripartenza di Vidal e Alexis Sanchez, uomini chiave nel 3-5-2 disegnato dal c.t. Jorge Sampaoli. Gli uomini di Del Bosque non ci stanno e concretizzano la loro reazione al 38′: cross calibrato al millimetro di Pedro dalla destra e incornata prepotente di Soldado per l’1-1. Poco prima della fine dei primi 45′ arriva però la seconda “pugnalata” della Roja sudamericana: ancora Edu  si infila centralmente e con un movimento rotatorio fa fuori il proprio marcatore, l’azzurro Raul Albiol,  e batte nuovamente Valdes con un preciso fendente per l’1-2. È evidente l’errore in chiusura del difensore partenopeo, che macchia una prestazione tutto sommato positiva con uno scivolone decisivo ai fini del risultato. Mostra infatti la solita personalità e sicurezza nell’impostare l’azione ma certe disattenzioni possono condizionare il rendimento dei novanta minuti complessivi. Al 58′ i calciatori partenopei in campo diventano tre: fa il suo ingresso infatti Pepe Reina, che salva subito la sua porta con uscita bassa su Isla. Il suo stile è oramai noto, non lesina avanzate per tamponare l’offensiva degli avversari fino al limite dell’area di rigore e predilige giocare sempre il pallone con i piedi. I suoi arrivano al pareggio solo all’85‘: sempre Pedrito mette al centro un pallone forte  e teso che Jesus Navas spinge in spaccata oltre la linea di porta per il 2-2 conclusivo. Tanti spunti di riflessione giungono da questa gara per il Napoli: Edu Vargas rientra a gennaio ( a dicembre scadrà infatti il prestito al Gremio) e Benitez potrebbe riesaminare la sua posizione in rosa in vista della seconda parte di stagione. Poi c’è la difesa: Reina e Albiol sono due uomini chiave per il tecnico spagnolo. Il loro rendimento può sicuramente migliorare ma Rafa dovrà lavorare non poco in tal senso.

 

A cura di Antonio Fusco

Tufano

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