Ancelotti: “Napoli e Sarri geniali nonostante la perdita di Higuain. Milik? Segna tanto”

Ancelotti: “Napoli e Sarri geniali nonostante la perdita di Higuain. Milik? Segna tanto”

Juve solida, Napoli geniale, Inter sorpresa, Milan in costruzione. è la Serie A vista da Carlo Ancelotti. Da Monaco – a Sky Sport 24 – il tecnico del Bayern dice la sua sul campionato italiano: “Il Napoli e Sarri sono geniali. Hanno perso Higuain, tutti erano disperati e invece hanno trovato un attaccante come Milik che sta facendo tanti gol. La Juve è solida ed esperta, ha cambiato tanto ma rimane una squadra con una forza impressionante, poi c’è l’esperienza di Allegri che è bravo nel gestire tutto. L’Inter potrebbe essere una sorpresa, tutti la davano per spacciata, non io, non perché sono un mago ma perché le motivazioni sono importanti, sembrava una squadra allo sbando e invece ha trovato una prestazione formidabile contro la Juve, vuol dire che ha qualità nell’allenatore e nei giocatori”.

 

MILAN Nerazzurri promossi, dunque, Milan rimandato: “È finito un ciclo e se ne riaprirà un altro – spiega Ancelotti -, ma con Berlusconi finisce il ciclo più grande nella storia del calcio. Ha fatto il presidente per 30 anni e ha portato la società dove più in alto non si poteva. I migliori periodi della mia vita da calciatore e da allenatore li ho vissuti al Milan e per lui non posso che avere solo una parola: grazie”. E sul Milan attuale spiega: “Montella è molto bravo, so come lavora, bisogna dargli tempo, non so quali saranno i risultati che otterrà ma penso che riuscirà a tirar fuori il meglio dai suoi calciatori”.

 

TOTTI E HIGUAIN Ancelotti non ha mai allenato il capitano della Roma e di fatto neppure Higuain che arrivò a Napoli proprio quando lui divenne tecnico del Real: “Aveva deciso di provare una nuova esperienza, voleva la garanzia di giocare al 100% e quando hai Benzema non hai questa certezza. Totti? Capisco Spalletti, in nessun paese al mondo gli allenatori vengono tartassati come in Italia, gli sono vicino e gli dico di tenere duro”. Come a Mourinho: “Sappiamo cosa ha fatto lo scorso anno, noi allenatori non abbiamo la bacchetta magica, cerchiamo di portare le nostre idee, ma serve tempo”

 

 

Fonte: Gazzetta.it

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