Arena del mare quel sogno diventato realtà

Base operativa delle World Series di Coppa America, il Tennis Club Napoli ha deciso di estendere i suoi «confini» per il grande evento, il ritorno della Coppa Davis a Napoli dopo 17 anni. Il presidente Luca Serra non ha avuto dubbi, il progetto di creare un’Arena del mare per la sfida Italia-Cile – assegnata al suo club dopo il ballottaggio con una struttura della Sardegna – lo ha subito affascinato e si è dato da fare affinché questo sogno potesse realizzarsi.
Un campo così esiste solo a Montecarlo. I campioni della Davis al di là dei cancelli verdi della storica casa del tennis napoletano, che lambisce la Villa comunale e il Lungomare di via Caracciolo. Eccoli sul campo in terra battuta creato a un passo dal Golfo. Lo stadio della vela e del canottaggio, o il punto di arrivo della mitica maratona di nuoto Capri-Napoli, diventa lo stadio della racchetta in questo week-end. L’idea è stata affidata ad esperti architetti e tecnici inviati dalla Federtennis, che ha curato tutto nei minimi particolari. Costo dell’opera 130mila euro, interamente a carico del glorioso Tennis Club Napoli. «Avevamo ragione ad insistere su questo progetto, adesso che lo stadio è completo sono in tanti a darci ragione», spiega il presidente Serra.
Quattromila posti, la cornice delle sfide tra gli azzurri e i cileni sarà affascinante. Mai visto niente al mondo, adesso tocca all’Italdavis di Barazzutti illuminare le giornate di Napoli. Perché creare questa Arena del tennis, aggiungendo una cifra notevole alle spese di organizzazione dell’evento? Perché il Tennis Club Napoli ha deciso di mostrare al mondo la faccia migliore della città sull’onda – è il caso di dirlo – delle World Series di Coppa America. La folla del Lungomare per altri eventi organizzate dopo le regate di aprile ha convinto Serra e il club ad insistere in questa pazza idea, anche se le difficoltà sono state quasi quotidiane, perché al di là dei problemi logistici c’è stato il confronto con la Soprintendenza affinché venissero rispettati i vincoli paesaggistici. Ma c’era quel sogno da rendere realtà. «Siamo orgogliosi per Napoli, la risposta del pubblico è stata entusiasta». Una festa per la città, ecco il senso dell’Arena e di questa organizzazione che non si è concessa un attimo di sosta. Tutto è stato studiato nei dettagli, non dovrebbero esserci problemi per il passaggio dei pedoni in via Caracciolo durante la manifestazione. Finita la tregiorni di Coppa Davis, la struttura mobile dell’Arena di via Caracciolo installata dalla Italstage verrà subito smontata. Ma non andrà in soffitta perché l’intenzione del Tennis Club Napoli è organizzare altri eventi internazionali e non necessariamente all’interno del circolo. I fuoriclasse che guidano la classifica Atp potrebbero essere le prossime star chiamate ad esibirsi sul Lungomare, anche se lo sforzo economico sarebbe particolarmente elevato. Ma, si sa, i sogni hanno sempre un prezzo.

Fonte: Il Mattino

La Redazione

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