Aronica: “Fernandez è un talento, lasciamolo crescere”

Non smette di stupire, ancora tra i migliori in campo. Complimenti sperticati a fine partite per Salvatore Aronica. A cominciare dall’amico per la pelle, Paolo Cannavaro: «Bravo Totò, ha fatto una partita impeccabile ed hai salvato il risultato su quei due tiri ravvicinati di Thiago Ribeiro». A Mazzarri è bastato stringergli la mano per fargli capire quanto era rimasto soddisfatto della sua prestazione. Si conoscono dai tempi della Reggina e l’allenatore sa di potersi fidare ciecamente di lui. Aronica è la vera rivelazione di questo inizio di stagione. Ha rimpiazzato Britos cavandosela alla grande sia in campionato che in Champions League. Ed insieme a De Sanctis è quello che non ha mai saltato una gara finora in campionato giocando dall’inizio (sette presenze su sette). A trentatrè anni suonati (è nato il 20 gennaio 1978) si tratta di una bella soddisfazione.
  BENE FERNANDEZ – A Cagliari, il mancino palermitano ha fatto da chioccia al giovane Fernandez che si è cimentato da centrale in vista dell’impiego a Monaco al posto di Cannavaro che sarà squalificato: «Per me Fernandez ha disputato una grande partita. E’ molto giovane ed è arrivato da poco quindi è comprensibile che ci voglia del tempo perché si inserisca nei nostri schemi che sono già collaudati. Ma ha un grande talento e a Monaco farà una grande partita. E’ vero, per larghi tratti ci siamo disposti a quattro in difesa. Toccava a me scivolare a sinistra e chiudere da quelle parti. E quando non si prende gol, direi che il reparto si è comportato bene. Abbiamo rischiato poco e solo in un paio di occasioni quando qualcuno a centrocampo ha perso ingenuamente palla. E quando ci siamo sbilanciati nel tentativo di vincere la partita. Ma tutto sommato abbiamo retto bene e l’inserimento di Fernandez ha consentito a Cannavaro di riposare oltre che provare da centrale. Con il Chievo Verona toccò a me stare al centro ma ho visto che il ragazzo ci sa fare: ha piedi buoni e non perde mai la testa».
  PIù CINICI – Aronica concorda con il suo allenatore: «Dovremmo essere più cinici in zona gol. Abbiamo sciupato delle occasioni clamorose nell’area del Cagliari e centrato un palo. Ma siamo soltanto all’ottava giornata di campionato e va bene così» . Giustifica qualche compagno non al meglio della condizione fisica: «Tra di noi c’è gente che ha giocato nelle proprie nazionali, si è sottoposta a viaggi massacranti e poi abbiamo speso tanto contro il Bayern. Ritengo normale l’appannamento. Intanto con il Cagliari hanno riposato quattro-cinque elementi. E forse un giorno avrò bisogno anche io di fermarmi un po’. Ma finché ce la farò, resterò al mio posto per dare una mano a questa squadra ad andare avanti anche in Champions». Non si spaventa della schiacciante vittoria del City nel derby di Manchester : «Sapevamo anche prima di giocare con loro che erano forti, eppure li abbiamo fermati sul proprio campo. Vuol dire che dovremmo fare ancora meglio quando verranno a Napoli». Giustifica anche Lavezzi: «Si può capire l’arrabbiatura quando si viene sostitutiti, soprattutto quando non si riesce ad incidere come uno vorrebbe».
  SOTTO CON L’UDINESE – «Ora ci aspetta la sfida di mercoledì con l’Udinese che guida la classifica. Faremo di tutto per vincere. Si affrontano due squadre che puntano al vertice e prevedo una bella partita. Tra l’altro lo scorso campionato vinsero loro a Napoli. Dobbiamo recuperare energie fisiche e nervose in questi due giorni perché raccogliere tre punti sarà importantissimo».

 

La Redazione

A.S.

Fonte: Corriere dello Sport

 

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