Assalto Napoli. Hamsik dà la carica: «Ripetiamo l’impresa»

Assalto Napoli. Hamsik dà la carica: «Ripetiamo l’impresa»

Una rete in questa stagione alla Juve l’ha già segnata, di testa, nella gara d’andata. Poteva essere doppietta per Marek Hamsik. Ma lo slovacco fallì dal dischetto sullo 0-0. Quel rigore ripetuto due volte ancora non lo avrà digerito. Hamsik fece gol al primo tentativo a Buffon, poi tirò altissimo il secondo, fatto ripetere dall’arbitro Tagliavento perchè un paio di uomini entrarono in area. Napoli-Juve alla fine si chiuse 3-3 e quell’errore risultò pesante, decisivo.
Lo slovacco cercherà domenica sera allo «Juventus Stadium» di rifarsi con gli interessi. Magari anche solo un gol, purchè possa risultare decisivo. Con Buffon ha un conto aperto, nel senso che al portierone della nazionale azzurra ha segnato spesso e volentieri. Cinque gol, quella bianconera, insieme a Roma e Palermo, è la squadra alla quale ha segnato di più.
Il terzo tenore azzurro è a quota sette in campionato, si avvia comunque verso la doppia cifra, la sua specialità da quando è a Napoli, ci è riuscito due volte (12 reti nel 2009/2010 e 11 nel 2010/2011) e nei primi due anni l’ha sfiorata segnando nove reti. Cinque anni di Napoli, uno di quelli che è cresciuto in maniera esponenziale diventando ormai un obiettivo di tanti club importanti. L’estate scorsa lo seguì il Milan, di recente è arrivata la notizia dalla Francia dell’interessamento del Paris Saint Germain di Ancelotti.
Tatticamente perfetto per il gioco di Mazzarri, sa fare il centrocampista e l’attaccante, la mezzapunta che serve assist e nello stesso tempo è abile ad inserirsi e a puntare direttamente la porta. E soprattutto sa attaccare gli spazi e nello stesso tempo coprirli, uno di quei giocatori che tutti gli allenatori moderni vorrebbero per la sua capacità di svolgere al meglio la doppia fase, l’offensiva e la difensiva. Giù di corda contro il Catania, stranamente sotto tono, e sostituito da Pandev. Il peso della tante partite si è fatto sentire, anche quest’anno è il maratoneta del gruppo azzurro, ne ha giocate ben quaranta tra campionato, Champions League e coppa Italia. Praticamente è rimasto fuori in una sola occasione, per squalifica saltò la gara di ritorno contro l’Inter al San Paolo vinto 1-0.
Ci sarà anche contro la Juve e comporrà il tridente delle meraviglie con Lavezzi e Cavani. Il super attacco del Napoli (34 reti, con Cavani leader a 19), sfiderà la difesa record della Juve (la squadra bianconera con 17 gol al passivo è la meno battuta). E ci sarà Hamsik che proverà a colpire ancora Buffon, In campo lui insieme a tutti i titolarissimi, Mazzarri vuole andare sul sicuro e soprattutto si gode la notizia del recupero di Maggio, da ritenersi ok al cento per cento dopo lo stop muscolare in coppa Italia contro il Siena. Ha saltato solo il Catania il nazionale di Prandelli, opportune ed efficaci le cure dello staff medico azzurro, coordinato dal dottore Alfonso De Nicola.
Hamsik fondamentale per il Napoli, sempre e ancora di più nelle partite di prima fascia, come lo è quella di domani sera allo «Juventus Stadium». Equilibrio ed intelligenza tattica. A Torino lasciò il segno contro la Juve, nel vecchio stadio, l’«Olimpico», una doppietta nel 3-2 in rimonta, uno dei primi grandi trionfi della gestione Mazzarri. Segnò il gol che avvio la rimonta e quello del sorpasso festeggiato con i tifosi napoletani.
La Juve si gioca lo scudetto, il Napoli la Champions League. La sfida tornerà nella finale di coppa Italia tra quaranta giorni all’Olimpico di Roma. C’è tempo, adesso conta il campionato. Il Napoli contro la squadra dei record di Conte, una striscia d’imbattibilità lunga 29 partite. Ci proveranno gli azzurri, ci proverà Hamisk, cinque gol alla ai rivali bianconeri e quel rigore ripetuto due volte al San Paolo che non ha ancora digerito.

Fonte: Il Mattino

La Redazione

P.S,


La redazione di IamNaples.it

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