Benitez: “Napoli bello e bravo, vittoria che dà la carica: rispettiamo tutti ma nessuna paura dell’avversario”

NAPOLI – Ed alla fine dell’intervista c’è tutto Benitez: « Domani è San Gennaro e tutti i napoletani potranno festeggiare felici. Mi fa piacere di aver regalato una bella soddisfazione alla vigilia di un giorno particolare ». Eccolo il tecnico che ha stregato una città ed una tifoseria intera che si sveste dei panni del professore di calcio per indossare quelli dello straniero che si è integrato alla perfezione nel nuovo ambiente e ne vive le emozioni. Don Rafa si ricorda che oggi è San Gennaro, il patrono della città dove sta allenando, sa che per i napoletani è un giorno particolare e profitta dell’entusiasmo che ha saputo regalare la sua squadra per coinvolgere migliaia di tifosi in una sbornia collettiva.
Ma è una partita che è piaciuta anche a lui. O meglio, gli è piaciuto l’atteggiamento dei suoi: l’intelligenza ed il carattere mostrati; la tenacia e l’agonismo; la furbizia ed il cinismo. « Sì, tutti bravi, tutto bene  – dice – queste vittorie fanno morale, danno fiducia ma dobbiamo lavorare ancora tanto per eliminare piccoli difetti e migliorare ulteriormente. Vincere la prima in Champions è sempre importante ma noi sappiamo che il cammino è lungo. Sicuramente questo successo ci dà una carica importante per andare avanti ».
Rafa Benitez, poi, dopo essersi complimentato con i protagonisti diretti già sul terreno da gioco, abbracciandoli e baciandoli, riversa complimenti pubblici ai suoi. « Sono loro che hanno fatto un bel lavoro, i calciatori. Alla lavagna siamo tutti bravi ma poi sono sempre loro che vanno in campo. Sapevamo della forza del Borussia, che erano bravissimi nelle ripartenze e che potevano crearci dei seri problemi. Li abbiamo prima bloccati e poi colpiti. Dopo il primo gol siamo stati bravi anche a raddoppiare. Avevo detto di non aver paura ma solo rispetto e così è stato. La squadra ha saputo soffrire e preparare con intelligenza la vittoria».

ANALISI –  Gli sono piaciute tante cose del suo Napoli: « Non abbiamo perso palla, abbiamo provato a fare un buon lavoro difensivo e poi cercare di mettere in difficoltà una delle squadre più forti d’Europa credo che abbiamo fatto tutto bene. Ma si può migliorare ancora tanto anche se dopo questa partita contro la squadra vice campione si può essere soddisfatti. Non mi piace parlare dei singoli ma il gol di Insigne è stato un gran gol e ci può stare che esulti tanto e prenda un’ammonizione anche se dispiace».

CONFESSIONE  – Confida di aver sofferto tanto nel finale: « Sì, urlavo ma in campo a volte i ragazzi non ti sentono. Stavo per far entrare Mesto. Ho sofferto io come ha sofferto tutto il pubblico che ci ha dato un grosso aiuto per tutta la partita.Avremmo dovuto gestire meglio la palla e magari provare a fare anche il terzo gol. Ma ce l’abbiamo fatta e ci può stare che si soffra un po’. Però a questi livelli ci vuole più cattiveria. E la dobbiamo ancora acquistare. Piano piano miglioreremo anche in quello».
A Benitez raccontano che il Napoli non batteva una squadra tedesca da ventiquattro anni, che per il Borussia non perdeva da tempo in una gara ufficiale e che tra le quarte del girone era stata la prima a centrare la vittoria: « Fanno piacere queste statistiche ma io guardo alla prestazione dei ragazzi. Sono stati veramente bravi ad applicarsi in questi due mesi. Ma tra di loro c’è gente che vanta esperienza in Champions, Reina, Albiol, Higuain, Callejon e questo ha aiutato. Ora prepariamoci a continuare a fare bene anche in campionato ».
Il tecnico spagnolo spiega il segreto di questo suo turn over vincente: « Il Napoli è formato da calciatori bravi sul piano tecnico e non è stato difficile alternarli nei ruoli ». E poi chiude sui tifosi:« Sanno fare la differenza come pochi e ci possono dare una mano importante per il futuro. Non posso dire chi è meglio fra i tifosi del San Paolo o quelli di Anfield, ma quando abbiamo segnato ho sentito un boato incredibile ed provato un pò di gioia. Non abbiamo fatto nulla di importante, lo ripeto. Il girone è molto equilibrato. Ma vincere alla prima con una grande squadra può solo che far piacere”.

Fonte: Corriere dello Sport

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