Cagliari, presentato Storari: “L’entusiasmo è da Serie A”

Cagliari, presentato Storari: “L’entusiasmo è da Serie A”

Storari e il Cagliari, certi amori non si dimenticano. Nel 2008 il miracolo salvezza, festeggiato per le vie di Cagliari come se fosse uno scudetto. Questa volta sarà serie B e il portierone pisano ha scelto i rossoblù per dare una mano, anzi due, per provare l’immediata risalita. Oggi durante la conferenza stampa di presentazione, Storari era affiancato dal direttore sportivo Capozucca, che non ha nascosto le difficoltà della trattativa: “Non è stato facile arrivare a Storari, c’erano molte squadre di serie A interessate a Marco. Lui ha scelto Cagliari in serie B e Giulini è felice di questa scelta. Si tratta dell’ex portiere della Juve, il vice di Buffon”.

Storari spiega la sua scelta: “Ci sono diverse componenti che mi hanno spinto a dire di sì. Il direttore e il presidente avevano grande entusiasmo, e questo mi ha aiuto a scegliere. I compagni sono diversi e la categoria pure rispetto al 2008, ma ho accettato volentieri perché mi sentivo di farlo. Non fa nessunissima differenza la categoria, io devo fare il mio mestiere. Ieri ho fatto il primo allenamento e mi sono spaventato perché sono tutti molto più giovani di me. Ho sentito un Rastelli molto motivato e determinato”. Accettare non è stato difficile: “Mia moglie si è trovata molto bene qui, io pure, è una piazza importante. Del progetto mi hanno convinto le parole del presidente. Inoltre hanno fatto uno sforzo economico importante per prendermi e anche questo mi ha convinto, non mi nascondo, mi ha fatto piacere questa determinazione. E’ una società solida”.

Dalla Champions alla serie B, l’adattamento non sarà facile: “Dovrò calarmi nella mentalità della serie B e in questo mi aiuteranno i miei compagni. E’ difficile abituarsi a una realtà come quella cadetta, ma il mister Rastelli mi sembra determinato. L’anno che ho giocato qui abbiamo fatto una mezza impresa e ogni volta che sono tornato da avversario mi hanno accolto benissimo. Il presidente Giulini l’ho sentito più di una volta: quando ho parlato con lui ho sentito una persona che parlava con il fuoco dentro. Questo mi ha emozionato e mi ha spinto a fare questa scelta. Quarantadue partite sono difficili bisognerà trovare stimoli, tutti ci affronteranno con il coltello tra i denti. E’ una scommessa reciproca e io farò di tutto per dimostrare che la società ha fatto la scelta giusta scegliendo me”.

Alla Juventus anni di trionfi: “Con Marotta e Paratici abbiamo vinto tanto. Mi sono trovato benissimo a Torino, sono stati anni bellissimi. Fare da secondo al portiere più forte del mondo è stato un grande onore. Eravamo la Juventus, un gruppo fortissimo, dove anche le partitelle si vogliono vincere”. Il gruppo sarà fondamentale in serie B: “L’affiatamento è la dote principale in una squadra, bisogna remare tutti in una direzione. Ai più giovani, come Cragno, do solo il consiglio di pedalare, perché il risultati arriveranno. Numero di maglia? Spero che mi diano il 30. Con una difesa giovane non sarà un problema, anche io mi sento un “pischello” di 38 anni. Avevo tanta voglia di giocare e fisicamente sono pronto, non vedo l’ora che arrivino le prime partite”. Per finire un appello ai tifosi: “Per far bene abbiamo bisogno dei loro, insieme possiamo vincere”.

Fonte: gianlucadimarzio.com


Iscritto alla Facoltà di Mediazione Linguistica e Culturale presso l’Università degli Studi in Napoli “L’Orientale”. Collabora con Iamnaples.it dal Giugno 2011 e cura, in particolare, la rubrica “La Storia”, dedita a raccontare vicende umane e personali di protagonisti legati al Mondo dello Sport. Prima di intraprendere questa strada ha giocato a calcio ed allenato presso diverse Scuole di Calcio, prossimo all’acquisizione della qualifica di “Istruttore di Base Figc”.

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