Campilongo ko, la Nocerina affonda

Cambia il direttore d’orchestra (il napoletano Campilongo per il siciliano Auteri), sono nuovi molti dei musicisti ma lo spartito è sempre lo stesso. La Nocerina perde l’ottava partita casalinga, la seconda consecutiva, e se l’Ascoli non avesse la penalizzazione, sarebbe la squadra con meno punti in classifica. Il Sassuolo almeno per una notte va in testa alla classifica di B.
Addio, quindi, alla Nocerina di Auteri, quella dei record e del bel gioco in Prima divisione ma deludente e mortificata in serie B, tanto da essere la squadra che ha conquistato meno punti. Addio anche ad alcuni di quei protagonisti che hanno firmato pagine importanti nel libro dei sogni rossoneri. Gori, il portiere, è andato già via, presto lo seguiranno altri. Capitan De Liguori (assente ieri sera per squalifica) e Castaldo sono destinati oramai a iniziare le partite quasi sempre dalla panchina. Ora è la Nocerina di Campilongo, poco piacevole sul piano del gioco ai palati fini ma più concreta. Contro il Sassuolo, il tecnico di Fuorigrotta aveva detto che si sarebbe accontentato anche di un pareggio perché ora è il momento di raccogliere quanti più punti possibile. Aver girato la boa del campionato con soli 16 punti impone questo tipo di calcio. Per raggiungere la quota playout occorrono una trentina di punti, come dire che non bisogna quasi più perdere e viaggiare quasi a ritmo promozione. La sconfitta lo mette subito in difficoltà con una tifoseria che non dimentica lo spettacolo che la sua squadra riusciva a dare solo pochi mesi fa.
Rispetto alla Nocerina di Auteri, Campilongo cambia modulo. Rigorosamente a 4 la difesa, il reparto maggiormente messo sotto accusa durante la precedente gestione e che, numeri alla mano, è il peggiore del campionato. Centrocampo di quantità con Parola, ex Novara, player basso e tridente d’attacco con il rispolverato Plasmati tenuto in naftalina da Auteri, perno centrale e i mobili Farias e, soprattutto, Bolzan a fare tanto movimento e garantire copertura lungo le fasce arretrando, in fase di non possesso palla, quasi in linea con i centrocampisti. Guardingo anche il Sassuolo che ha la difesa meno perforata del torneo. Pea rinuncia in partenza al bomber della squadra, Sansone, schiera una sola punta, Sasà Bruno all’esordio stagionale con alle spalle il fantasista Missiroli, preso prima di Natale dalla Reggina e costato un bel po’ di soldoni. Solido centrocampo folto con Valeri regista e Consolini e Longhi a coprire e spingere lungo le corsie esterne.
Il primo tempo fa registrare un’occasione da gol per parte. Al 18’ Magnanelli respinge sulla linea un colpo di testa di Di Maio, appena toccato da Pomini. Proprio allo scadere è bravo Concetti a stendersi e a deviare quasi sulla linea una deviazione aerea di Missiroli. La Nocerina per mezzora regge bene. Baricentro alto con Parola sistemato davanti alla difesa a dettare tempi e ritmi ben assistito da Mingazzini, Bruno e Bolzan che dà più di una mano nella zona mediana. L’unico problema è che al momento manca un inspiratore per le punte ma presto arriverà. Alla mezzora Parola comincia ad avvertire un problema alla coscia, a bordo campo comincia a riscaldarsi Marsili mentre la Nocerina arretra il baricentro e il Sassuolo diventa pericoloso.
Lo scenario è identico nella ripresa anche perché Campilongo insiste nel tenere in campo Parola sempre in evidente difficoltà. La Nocerina attende nella propria metà campo l’avversario cercando poi delle ripartenze veloci. Pea tenta il tutto per tutto, mette Boakye al posto di un esausto Bruno, avanza Missiroli e getta nella mischia Sansone. E proprio il bomber s’inventa il gol della vittoria. Fallo di Di maio su Boakye, la distanza è di circa 25 metri, sinistro di Sansone che aggira la barriera e finisce nell’angolo basso.

Fonte: Il Mattino

La Redazione

M.V.

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