Caso Gianello, ecco i deferimenti: il club e Cannavaro in ansia

Caso Gianello, ecco i deferimenti: il club e Cannavaro in ansia

Lo scandalo del calcioscommesse non si è concluso con la squalifica (scontata) a quattro mesi ad Antonio Conte. Molto deve ancora succedere. Sono infatti in arrivo i deferimenti relativi al filone partenopeo. La Procura federale diretta da Stefano Palazzi, dovrebbe notificare oggi alle parti i rinvii a giudizio per l’ex terzo portiere azzurro Matteo Gianello e del Napoli per responsabilità oggettiva.
Ma a questo punto il Napoli è con il fiato sospeso per la posizione dei calciatori Paolo Cannavaro e Gianluca Grava: tutti e due, infatti, rischiano il deferimento per omessa denuncia. E a quel punto la situazione del Napoli potrebbe complicarsi. L’inchiesta sulla squadra azzurra nasce dalle dichiarazioni rese dall’ex terzo portiere Matteo Gianello su Sampdoria-Napoli del 16 maggio 2010. Gianello in un interrogatorio reso il 15 giugno 2011 al pm Antonello Ardituro e ai suoi colleghi Dario De Simone e Vincenzo Ranieri ha riferito di aver proposto la combine (con sconfitta) a Paolo Cannavaro e Gianluca Grava, che «diedero immediatamente e con estrema decisione una risposta negativa», ma che non avrebbero denunciato l’accaduto agli uffici federali così come previsto dai regolamenti. Ed è per questo che entrambi rischiano ora l’accusa di omessa denuncia. Cannavaro e Grava, prima in Procura e poi a luglio davanti gli 007 federali, si sono difesi dall’accusa, negando la circostanza e querelando l’ex compagno di squadra.
In pratica Matteo Gianello ha ammesso di aver ricevuto da Silvio Giusti, ex del Chievo, la proposta di taroccare Samp-Napoli. Il portiere ha confessato di «averci provato» parlandone con Cannavaro e Grava che però rifiutarono. A fine maggio Gianello e Giusti hanno ricevuto un avviso di chiusura indagini dalla Procura in cui si ipotizza per entrambi il reato di associazione per delinquere finalizzata alla frode sportiva in riferimento al presunto tentativo di combine. Si tratta dell’unica gara che gli inquirenti napoletani ritengono di aver individuato come sospetta. In quell’occasione i magistrati napoletani hanno anche chiesto l’archiviazione per altri undici indagati, compresi Cannavaro e Grava.
Inevitabile adesso che a giudizio finisca anche il Napoli che potrebbe andare incontro a una, seppur lieve, penalizzazione: la Samp, per l’illecito di Guberti, lo scorso agosto ha patteggiato un punto. Ma i rischi riguardano anche l’Europa League, perché l’Uefa prevede l’esclusione in caso di condanna. Anche in caso di manifestazione in corso. Ovvio che si tratta solo di una ipotesi.

Fonte: Il Mattino

La Redazione

P.S.


La redazione di IamNaples.it

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