Cavani e Pazzini ko al Meazza salta la supersfida del gol

 Le caviglie, che guaio. Cavani contro Pazzini è la sfida dei numeri 7 che non si vedrà sabato sera al Meazza. Uniti dal numero di maglia e dal destino perché martedì si sono infortunati dopo aver segnato in Champions League. Il bomber del Napoli, a causa della distorsione di primo grado della caviglia destra diagnosticata dal dottor De Nicola dopo la partita contro il Villarreal, è costretto a fermarsi per il big match contro l’Inter. Gli accertamenti della risonanza magnetica saranno inviati ai medici della Federcalcio uruguaiana perché il Matador, come Gargano, compare nella lista del commissario tecnico Tabarez per le prime due gare per le qualificazioni mondiali, fissate il 7 ottobre contro la Bolivia a Montevideo e l’11 contro il Paraguay ad Asuncion. Il Napoli vorrebbe risparmiare a Cavani il viaggio in Uruguay per la visita fiscale, seguendolo quotidianamente a Napoli.
Pazzini, il bomber dell’Inter, si è recato ieri mattina ad Appiano Gentile con un sorriso. Le notizie sulle sue condizioni fisiche (era stato sostituito da Ranieri all’inizio del secondo tempo della partita contro il Cska Mosca) sembravano confortanti, invece quel sorriso è scomparso dopo gli accertamenti radiografici: distorsione di primo grado della caviglia sinistra, il recupero per il match con il Napoli diventa quasi da escludere. Il nuovo allenatore dell’Inter (due vittorie in due partite) dovrebbe affidarsi a Forlan e Milito. E Mazzarri? Come rimedierà all’assenza di Cavani, che in questo avvio di stagione ha già segnato cinque gol, tre in campionato (al Milan) e due in Champions (City e Villarreal)?
Il tecnico dovrebbe schierare Lavezzi da prima punta, un esperimento fatto per la prima volta proprio al Meazza, però contro i rossoneri, il 21 marzo 2010. In quel Napoli non c’era Cavani, decisivo nella successiva stagione per salire fino al terzo posto e conquistare la qualificazione in Champions, e così Mazzarri decise di puntare sul movimento del Pocho per disorientare i difensori rossoneri. L’esperimento riuscì: il Napoli giocò bene e pareggiò per 1-1. Alle spalle di Lavezzi, certa la presenza di Hamsik, tra i migliori contro il Villarreal, e probabile quella di Pandev. Proprio lui, l’ex Inter, titolare al Meazza. Il macedone è stato ceduto in prestito al Napoli (una corposa parte dell’ingaggio è a carico del club di Moratti perché De Laurentiis non avrebbe mai sforato dal tetto-stipendi per completare l’organico) e finora ha giocato dal 1′ soltanto a Verona, dove peraltro ha deluso. Non è al top della condizione fisica, però Mazzarri potrebbe contare sulla sua forte motivazione. Le alternative a Pandev sono ben tre: Santana, Mascara e Zuniga, nel caso venisse schierato Maggio sulla fascia destra.
Le condizioni del laterale sono migliorate e il medico De Nicola potrebbe già oggi dare l’ok per il suo impiego contro l’Inter. Da escludere, invece, la possibilità di impiego di Donadel e Dzemaili. Il centrocampista svizzero è stato ieri visitato dal professore Canonico, chirurgo vascolare, perché ha una flebite: da escludere che possa raggiungere la nazionale per le ultime due partite del girone degli Europei 2012, occorre la massima cautela in questa fase della stagione. Impegni molto ravvicinati hanno sollecitato muscoli e arti degli azzurri, soprattutto in occasione delle partite di Champions e della sfida con il Milan, non a caso le migliori perché giocate al massimo (e lo stress è stato accusato anche da Mazzarri, apparso molto affaticato martedì sera dopo l’intensa prova contro il Villarreal). La sosta verrà utilizzata per recuperare energie e smaltire gli acciacchi, anche perché martedì 18 ottobre ci sarà il match-chiave per la qualificazione contro il Bayern Monaco al San Paolo. Ma prima c’è l’Inter.

La Redazione

A.S.

Fonte: Il Mattino

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