Champions League: Napoli-Olympique Marsiglia, in casa dell’avversario

Baup incassa la fiducia di Labrune, ma è pronto Boghossian per la panchina dell'Olympique Marsiglia che al San Paolo vuole vendere cara la pelle

Torna la Champions League al San Paolo dopo due gare esterne, a Londra e a Marsiglia e proprio l’Olympique è atteso per questo nuovo mercoledì europeo alle 20.45. Situazione ancora difficile per la squadra francese che nell’ultima giornata di campionato, la dodicesima, racimola un punto a Rennes dopo l’ ”emorragia” di ben tre sconfitte consecutive, così come definita dai media transalpini, riuscendo a rimontare in pochissimi minuti il momentaneo svantaggio. Ottima la prova del portiere Mandanda, apparso in perfetta forma in svariati interventi difficili, decisivo anche nel parare un rigore ad Oliveira al 75’.  Salva, al momento, la panchina di Baup, che incassa la fiducia del presidente Labrune: “Il nostro allenatore fa parte di un progetto ampio, siamo incappati in una serie negativa ma abbiamo una rosa con la quale possiamo tranquillamente competere per il podio e, anche nella sfortuna siamo comunque quinti”. Questo almeno formalmente;  se dovesse fallire il tecnico marsigliese voci insistenti parlano già di un papabile sostituto, è Alain Boghossian, in azzurro  dal 1994 al 1997. L’ex centrocampista sarà di nuovo a Napoli proprio come “ospite privilegiato”, come lui stesso si è definito, dell’OM che lo porterà in tribuna al San Paolo.

“Non faremo certo i turisti mercoledì sera”, annuncia  un bellicoso Valbuena“Ci siamo battuti per una stagione intera per raggiungere l’obiettivo Champions ed ecco che ce la giocheremo fino in fondo!”. C’è poco da scherzare con questo trequartista di origine spagnola, piccolo nella taglia ma pronto a venire alle vie di fatto: il suo litigio quasi alle mani con Jordan Ayew avvenuto alcuni giorni fa  è la prova del clima teso che si respira in squadra. Baup l’ha definito “un segnale positivo”, ed è indicativo perché i francesi sentono molto la trasferta all’ombra del Vesuvio. Diawara rincara la dose: “Abbiamo  fatto bene a Rennes, ed abbiamo tutta l’intenzione di ripeterci anche a Napoli.”. Mendes ha ripreso la sua preparazione insieme al resto dei compagni proprio questa mattina disputando integralmente la sessione d’allenamento, tuttavia non ci sarà proprio come all’andata. Anche  Fanni non è stato convocato; il difensore ha un contratto fino al 2015 e vorrebbe firmare un ulteriore rinnovo ma il club sembrerebbe intenzionato a cederlo già a gennaio. Il mercato invernale coinvolge altri calciatori dell’OM: N’Koulou ad esempio che figura  tra i migliori giocatori del campionato francese, anzi nel cosiddetto “undici tipo”, ed a giusta ragione. Sabato scorso a Rennes ha sfoderato l’ennesima prestazione brillante sbrogliando situazioni  pericolose, ecco che allora club di mezza Europa si sono lanciati sulle sue tracce, non a caso anche il Napoli lo aveva cercato insistentemente pochi mesi fa. Sirene inglesi suonano poi per l’ altro Ayew che di nome fa André e che piace ad Everton e  Stoke City, ed ora anche Newcastle e Liverpool si sono messi nella lista dei “corteggiatori” dell’attaccante ghanese.

A proposito di attaccanti al centro di una sorta di “caso” è Gignac, già fischiato nella gara d’andata contro gli azzurri: dal carattere non propriamente facile pur avendo “un cuore che batte per il Marsiglia” (fu escluso dalla prima squadra per una settimana come punizione per aver contestato l’allenatore Deschamps), il giocatore nativo di Martigues, quindi provenzale DOC, è accusato di aver segnato troppo poco (solo 36 reti su 117 partite) e di guadagnare troppo (350mila euro lordi al mese). Anche lui è finito, come altri, nel mirino della nuova tassa voluta dal governo francese del 75 per cento sugli stipendi superiori a un milione di euro: annunciato, per protestare, uno sciopero dei calciatori per il prossimo 29 novembre. Nonostante questo il presidente Labrune non ha alcuna intenzione di cedere il suo gioiello: “Non è in discussione per gennaio una partenza di Gignac, vuol restare all’OM.”. Sarà in campo contro gli azzurri oppure Baup preferirà schierare una formazione più sperimentale approfittando della difficoltà della trasferta? Parrebbe di sì visto che queste logiche di turnover appartengono più ad una mentalità italiana, inoltre i francesi sembrano intenzionati a “vender cara la pelle” al San Paolo dove i giocatori sosterranno una seduta d’allenamento a porte chiuse nella giornata di domani. L’arrivo di un migliaio di tifosi dalla Provenza desta timori ricordando la brutta accoglienza riservata ai tifosi del Napoli all’andata (con il pretesto del gemellaggio con la Sampdoria) da parte dei supporter, notoriamente molto “caldi” e non solo… Il San Paolo sarà una polveriera, tutti ci auguriamo solo nell’atmosfera.

 

Maria Villani

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