Con i nuovi acquisti Mazzarri opterà per due Napoli

Con i nuovi acquisti Mazzarri opterà per due Napoli

Un difensore, un attaccante, un sinistro di fascia, un giovane centrocampista di già buone referenze. Scelte ragionate. Ingaggi mirati. Giovanotti funzionali al completamento della rosa e, si capisce, alla filosofia dell’allenatore. Bene: il Napoli ha cercato e trovato quello che voleva. E senza perdere di vista i suoi due principi base: gente buona per oggi e per domani e nessun attentato all’equilibrio di bilancio.
Mercato chiuso, dunque? Per carità, mai dire mai. Sino alle diciannove di stasera tutto può accadere, ma intanto il conto torna. Mazzarri ha finalmente a disposizione due squadre speculari. Due Napoli, per un disegno solo. Per ogni ruolo, infatti, ha il titolare e l’alternativa. Può scegliere.

CHE ROSA – Mentre la rosa s’arricchisce di qualità e di concorrenza, di ricambi e alternative. E’ vero, per ogni partenza c’è stato un nuovo arrivo; quattro addii e quattro brindisi a un’avventura nuova, ma, i numeri da soli non rendono giustizia al cambiamento; perché, tecnicamente, rispetto ad appena qualche giorno, a qualche settimana fa, le novità regalano alla squadra più spessore e più esperienza.  Armero? Non è al meglio della forma e della brillantezza, non ha ancora la “gamba” giusta per essere aggressivo come sa esserlo sul lato mancino, ma quando avrà rimesso in ordine il fisico e le cose, beh, allora Mazzarri con un uomo solo avrà risolto due problemi. Il signor Pablo, infatti, non solo può giocarsela con Zuniga sul lato mancino, ma anche liberare il colombiano che all’occorrenza potrebbe dare il cambio a Maggio. E’ in più, Mazzarri non dovrà spiegargli proprio niente, perché Armero ha alle spalle già sessantanove presenze nel nostro campionato. 

ARCIERE – Calaiò? Non è il vice Cavani. Non è la controfigura né del Matador né di nessun altro là davanti. Ha, infatti, caratteristiche diverse e questa è forse la dote migliore del bomber tornato nella città e nella squadra che desiderava. Prima o seconda punta, uomo di movimento ma anche d’area di rigore, buono di testa e rapido di piede quando è dalle parti del portiere, Calaiò può assecondare più d’una filosofia di gioco. E, soprattutto, essere primo attore oppure spalla. Insomma, senz’offesa per Vargas andato al Gremio, se è vero che con Calaiò il Napoli ha aumentato un po’ l’età media della squadra, di sicuro ci ha guadagnato in affidabilità ed esperienza. Con lui che s’aggiunge a Cavani, Pandev e Insigne, insomma, l’attacco che era già forte oggi è ancora più forte e più completo. 
IL BABY – Radosevic? Con lui il Napoli guarda più lontano. Diciannove anni a marzo prossimo, in lui il Napoli spera – anzi crede – d’aver trovato il supermediano del futuro, visto che sa rubare palla, fare pressing e dare copertura alla difesa. Un Behrami ragazzino. Un Gargano dei periodi d’oro. O un Gattuso baby, come piace pensare pure a lui. Ma con Josip, cioè Giuseppe, ci vorrà pazienza. Ci vorrà tempo. Tant’è che per adesso sembra destinato a far la spola tra Primavera e prima squadra. Però, dovesse capitare una non augurabile temporanea carestia dei già non numerosi centrocampisti, beh, in qual caso Mazzarri potrebbe fare un pensierino proprio a Peppino Radosevic. Insomma, se non ancora un’alternativa, un’ipotesi. Un’idea. 
Rolando? Via Fernandez il ricambio era necessario. E, cert’è, il Napoli ha puntato subito sulla qualità. Perché Rolando è un nome importante del calcio d’Europa. E poi non ce la fa più a stare fermo. In rotta di collisione con il Porto per questioni di contratto, infatti, in questa stagione ha giocato solo cinque minuti in campionato e un’amichevole intera in precampionato. Centrale, ma capace di giocare pure a destra nelle difesa a quattro, il portoghese nato a Capoverde, è il classico stopper tecnico, ma anche di fisico e abile di testa. Con lui il Napoli guadagna anche un eccellente saltatore buono pure l’attacco sui calci piazzati.
E’ già pronto per giocare? Questo ce lo dirà Mazzarri. Intanto, l’allenatore mette in cassa un’alternativa di spessore. Uno che appena sarà giudicato atleticamente a posto, c’è da giurarci, entrerà in squadra e ci resterà. Tutti avvisati i difensori.
Fonte: Corriere dello Sport
La Redazione
A.S.

 

 


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