Coppa America, sbarca il villaggio

Sessantacinque container, tre catamarani AC45, i mezzi della tv, le chase boat dei team e la barca comitato. È tutto questo il carico che la motonave «Palabora» scaricherà, a partire da questa mattina, nel porto di Napoli ad un mese circa dall’inizio delle regate valide per lo svolgimento delle World Series di America’s cup in programma dal 7 al 15 aprile. La Palabora, un cargo di diecimila tonnellate, costruito nel 2010 e battente bandiera di Antigua e Barbuda, ha raggiunto Napoli nella notte dopo aver lasciato Valencia all’inizio della settimana.
Gli AC45 rimasti in Spagna verranno invece trasferiti a Napoli nel corso delle prossime settimane. Tra il materiale utilizzato per le World Series ci sono, oltre alla barca comitato, lunga 20 metri, dodici gommoni di supporto, otto barche per VIP, altrettanti catamarani di appoggio, un mezzo per movimentazione container da 16 tonnellate. La costruzione del villaggio, delle basi dei team e delle strutture dell’organizzazione, inizierà il 24 marzo, giorno in cui i container verranno spostati nella zona destinata ad accogliere l’America’s Cup Village. Nel corso delle prossime settimane gli organizzatori cureranno la preparazione delle strutture che serviranno come spina dorsale di tutta l’operazione. Dal team della produzione video, composto da un centinaio di persone, agli shore team che si occuperanno degli atleti e delle loro barche. Un centinaio i volontari che prenderanno parte alla manifestazione. Dai cinquanta agli ottanta, che parteciperanno alla vita dei team, messi a disposizione dai circoli velici napoletani, una ventina richiesti alle Università per la comunicazione. Un mese di preparazione intensa. Poi sarà Coppa America.
Il campo di regata è nello specchio antistante via Caracciolo. Partenza all’altezza del molo Luise a Mergellina. Arrivo alla Rotonda Diaz. Estremi Castel dell’Ovo e la collina di Posillipo. Visibilità perfetta dappertutto. Un caffè sul castello di Virgilio, come un aperitivo in via Petrarca o una passeggiata in via Caracciolo daranno solo prospettive diverse ma tutte ugualmente splendide. Protagonisti gli AC 45.
Catamarani dalle dimensioni impegnative: 13,45 metri di lunghezza, 6,90 di larghezza, con altezza albero di 21,50 metri, un palazzo di cinque piani, un fiocco di quasi 50 mq e il gennaker di 125 mq. Per questo ben visibili da qualsiasi punto. Le regate saranno a non più di 300 metri dalla costa e, i possessori di un’imbarcazione privata, saranno fermati a 500 metri dal campo di regata, off-limits per tutti, fatta eccezione solo per gli uomini dell’organizzazione. A volteggiare tre elicotteri per le riprese televisive. Tre le tipologie di regate che vedranno gli appassionati: Flotta, Speed trial e Match race che si disputeranno nell’arco della giornata. Una prima serie di regate di flotta servirà per evidenziare quale tra i team protagonisti della manifestazione avrà raggiunto il miglior connubio tra tattica, studio dei venti e spunto prestazionale. Si disputeranno sino a quattro prove che vedranno accalcarsi sulla linea tutti gli AC45 in gara. Successivamente i team si cimenteranno su un percorso in linea lungo 500 metri. Una gara individuale, Speed Trial, contro il cronometro. La terza fase impegnerà gli equipaggi prima in regate di flotta da 20 minuti, poi nei match race, uno contro uno. Al termine di ogni giornata verrà redatta una classifica generale. Dopo tre giorni tale graduatoria servirà per definire gli accoppiamenti degli ultimi match race. I sei team qualificati si affronteranno sabato 14 aprile nei quarti di finale, nelle semifinali e nelle finali che indicheranno il vincitore del Match Race. Per conoscere invece il vincitore della tappa bisognerà attendere la domenica con l’ultima regata di flotta. A Napoli in acqua ci saranno undici team per otto nazioni presenti: Nuova Zelanda, Cina, Francia, Corea, Spagna, Svezia, Stati Uniti e Italia con l’esordio di Luna Rossa Challenge.

Fonte: Il Mattino

La Redazione

P.S.

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