Coronavirus, Ricciardi: “Non è detto che si giochi da Roma in giù”

Dichiarazioni rilasciate a Radio Punto Nuovo

Misure di sicurezza necessarie, siamo in una situazione d’allarme con due focolai in Veneto e Lombardia e dobbiamo evitare diventi un’epidemia per tutta Italia“. Su Radio Punto Nuovo è intervenuto Walter Ricciardi, membro del consiglio esecutivo Oms, consigliere del ministro Speranza per il Coronavirus e consulente Coni. “La prima strategia è non far incontrare persone in cui esse sono a stretto contatto tra di loro, seppure all’aperto, come allo stadio – spiega Ricciardi – Sono appena stato nominato dal ministro Speranza come suo consigliere e sono consulente Coni, ho consigliato nella veste di tecnico sanitario e in veste di persona appassionata di sport che giocare a porte chiuse è la strada giusta, affinché il campionato non venga falsato. E’ un provvedimento prese per almeno le prossime due settimane“. “Da Roma in giù si può giocare? Non è detto, non vogliamo coinvolgere il Centro-Sud – prosegue Ricciardi – La gente ha paura e sbaglia, si fa prendere dal panico: su 100 persone, 80 guariscono, un 20% può avere conseguenze gravi, 2% critiche. Si tratta di una sindrome causata da un virus, che causa sintomi simili all’influenza, ma le conseguenze sono più gravi, non è una banale influenza”.

Vaccino? Stanno tutti lavorare per questo e trovare un vaccino o terapie specifiche, speriamo di essere fortunati con sperimentazioni, ma il vaccino non arrivera’ prima di due anni.Perche’ in Italia si diffonde cosi’ ed in Europa no? Magari negli altri Paesi non se ne sono accorti oppure non hanno avuto problemi cosi’ grandi. Un paio di settimane fa e’ sfuggito qualcuno alle verifiche venendo in Italia e ha cominciato a contagiare. Napoli-Barcellona e prossimo turno di Serie A a rischio? In questo momento non consiglierei a nessuno di andare in un posto affollato, in discoteca, allo stadio, un congresso. E’ necessaria la prudenza“. (in collaborazione con Italpress)

Tufano

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