Corsa, grinta e cuore Gargano lancia l’assalto degli azzurri

 Fino al 31 agosto era stato sull’uscio di casa Napoli.

«Il nostro direttore sportivo ha tentato fino all’ultimo di mettere Gargano a disposizione di Mihajlovic»,

la rivelazione di Mario Cognigni, il presidente della Fiorentina. L’ipotesi di uno scambio con Montolivo, il nazionale “dissidente” dei viola, venne respinta dal Napoli. Ed è stato un colpo di fortuna perché Walter ha recuperato energie fisiche e mentali ed è uno dei migliori del Napoli. Saltata la partita di Cesena per squalifica, è stato titolare inamovibile dal 14 settembre, la sera del match contro il Manchester City in Champions League. Mazzarri lo ha rivisto caricato al massimo e lo ha schierato da titolare al fianco di Inler, il centrocampista svizzero prelevato dall’Udinese per 15 milioni.
Gargano ha ritrovato la corsa, l’entusiasmo, la grinta. E si prepara per l’assalto all’Inter, su quel campo che tante amarezze ha regalato al Napoli nella sua storia, anche ai tempi belli. Walter è pronto.

«Non dobbiamo avere timore anche di avversari così quotati, siamo il Napoli»,

la carica che ha dato a se stesso e ai compagni viaggiando verso Milano. Dall’altra parte troverà Forlan, con cui ha diviso la gioia della conquista della Coppa America. Resta fuori, invece, Cavani, fermato dall’infortunio alla caviglia. Gargano sa quanto al Matador avrebbe fatto piacere esibirsi al Meazza ed ecco perché ha la dedica pronta in caso di vittoria. Tre punti per Cavani, l’amico che nella seconda parte della scorsa stagione lo ha confortato quando veniva fischiato al San Paolo al primo pallone sbagliato. Adesso invece sono applausi a scena aperta.

«Ma io sono sempre lo stesso, ho cercato di non perdere mai la tranquillità e di avere fiducia nel mio lavoro. L’unico motivo di rammarico sono state voci che sono circolate sul mio rapporto con il Napoli: cose false, io qui sto benissimo»,

ha spiegato il cognato di Hamsik, ovviamente felicissimo che Gargano sia rimasto.
Walter può mettere in difficoltà l’Inter con il suo passo, i suoi cambi di gioco, il suo pressing sugli avversari.

«Un colpo a Milano? Magari…»,

così l’uruguaiano ha risposto ai tifosi che lo hanno incrociato nella sala partenze dell’aeroporto di Capodichino, dove si è scatenato l’entusiasmo quando sono apparsi Mazzarri e gli azzurri. Napoli ci crede.

 

La Redazione

A.S.

Fonte: Il Mattino

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