Da Milano: Napoli a Manchester da top club, ecco cosa dovranno temere i rossoneri

I big match non finiscono mai, settembre mese di esami. Andare a Manchester, in casa della squadra più ricca del mondo e giocarsela alla pari è roba da top club. Il Napoli ha affrontato una squadra che in Premier League è a punteggio pieno, 4 partite, 12 punti. Oltre a grande cuore e organizzazione il Milan dovrà temere un San Paolo tutto esaurito, uno stadio ricco di emozioni che solo il popolo azzurro può regalare. Altra super sfida dunque per la banda di Massimiliano Allegri. Sarà un incontro tutto entusiasmo, quello rossonero dato dallo storico pareggio in casa degli extraterrestri e quello tutto azzurro di Manchester. I due pareggi giungono in virtù di due differenti situazioni tattiche. Il Milan strappa un pareggio grazie a quella giusta dose di “suerte”. Molto bassi in difesa, restii nel provare ad impostare una manovra offensiva e troppo timidi. I partenopei, al contrario, hanno aggredito un team sulla carta più forte proponendo trame di passaggi e intensità che a tratti ha superato quella dei citizen. Micidiale il contropiede orchestrato da Maggio che dopo aver rubato palla si è esibito in una corsa di 50 metri conclusa con massima lucidità e un assist al bacio per Cavani. Dopo l’Inter, la Lazio, il Barca, giunge così il momento del Napoli. Quattro grandi prove in meno di un mese per saggiare le qualità dei Campioni d’Italia. La trasferta di Napoli però “regalerà” ai rossoneri una squadra stanca, tornata dall’Inghilterra con 90 minuti a velocità raddoppiata, tipica del campionato inglese. Cavani esausto esce dopo 85 minuti e un gol tutto contropiede e velocità, ma in casa Milan mancherà ancora l’imprescindibile Ibra, oltre che il capitano Massimo Ambrosini. Tante le motivazioni che spingeranno i tifosi a seguire un altro big match. Mazzarri non ha risparmiato nessuno e ha schierato tutti i titolari, salvo poi concedere 5 minuti di riposo al duo Cavani-Hamsik. A Manchester Kolarov ha tolto una storica vittoria al Napoli di Mazzarri. Il difensore ex Lazio sulle spalle ha incollato il numero 13 che nella smorfia napoletana rappresenta San Antonio. “Chi festeggia Sant’ Antonio passerà tutto l’anno buono”, recita un proverbio popolare. Qualcuno dovrà rivedere questo detto…

 

Fonte: milannews

 

La Redazione

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