De Laurentiis a KKN: “Appena arriverà un’offerta importante, cederemo tutti. Allan? Mai ricevuti 60 mln dal PSG”

Le parole del presidente del Napoli

Aurelio De Laurentiis, presidente del Napoli, ha rilasciato un’intervista ai microfoni di ‘Radio Goal‘, trasmissione in onda su Radio Kiss Kiss Napoli:

“E’ un campionato falsato perché nessuno ha avuto la cultura dell’azione meditata. Una controffensiva reazionale, una controffensiva che risponde alla legalità e alla logica, oltre che alla salute. Si può fare questo campionato o non si può fare? Se io non posso stare a contatto con un tifoso, non posso neanche fare uno sport di contatto. Il tampone va fatto insieme al biglietto. Noi che siamo qui per fare le comparse? Siamo qui per spendere soldi in nome di un governo impreparato e incapace? Sia quello sportivo sia quello del Paese. tutti lanciano la pietra e nascondono la mano“.

Sull’UEFA –  “La Uefa faccia il suo lavoro, loro dovrebbero essere un nostro segretariato, invece si comportano con la Fifa come se fossero Re e Regina. Loro dispongono, loro decidono, loro fanno partire le nazionali. Se uno partisse e tornasse positivo, le cause che partirebbero contro la Uefa sarebbero tante. Inutile stabilire il FPF da una parte e poi ignorare i diritti sacrosanti dei tifosi e delle società che li rappresentano dall’altra. Bisogna prendere atto e coscienza che loro sono inadeguati per stare all’Uefa, dovrebbero dare tutti le dimissioni. L’Uefa è completamente da rifondare, dovrebbe essere di tutti i club europei. Bisognerebbe cacciarli, Champions ed Europa League sono tutta roba vecchia, persino la musica lo è. Non è moderno: i bambini scappano, ne hanno le scatole piene. Loro non hanno la cultura del progresso, dei cambiamenti“.

Su Osimhen – Secondo me tutte le qualità ce le ha, ma ne ha una importante: è un giovanissimo che ha perso i genitori in tenerissima età. La mamma all’età di 2 anni. E’ cresciuto in un paese complicato. Questo ragazzo avrà sofferto tantissimo, ma ha imparato cos’è la dignità, una qualità irrinunciabile per noi uomini“.

Su Sokratis – “Ci stiamo lavorando, stiamo vedendo. Il mercato in uscita è tutta una risata. Nel mondo del calcio le palle si gonfiano a dismisura, sembra che tu stia parlando con delle persone che sembrano semplici ricattatori. Io ormai ci ho fatto il callo, ci nuoto in mezzo. Io sono abituato a nuotare in apnea. E’ anche molto divertente, perché quando li sento parlare faccio finta di prestarmi al gioco e con gli occhi accenno quasi un consenso, voglio vedere la sfacciataggine a cui si arriva (ride, ndr)“.

Napoli-Pescara, amichevole a porte aperte – Assolutamente sì, perché non vedo la ragione per non farlo. Auspico che essendoci il metro di distanza, vorrei avere uno spettatore ogni due, dunque 23 mila spettatori allo stadio“.

Allan all’Everton – Allan? Chiedetelo a Giuntoli e Chiavelli, io ho seguito via mail, ma avevo il Cardinale come ospite e mi sembrava improprio seguire la trattativa. Ora vado a verificare se tutte le carte sono a posto e mi auguro di sì. Non so ancora se abbiano firmato o meno“.

D’ora in poi cederemo tutti – Koulibaly e Milik sono in uscita, d’ora in poi quando ci saranno delle offerte importanti noi cederemo tutti, anche se sono con noi da un anno. Questo è un Paese che non garantisce nulla a nessuno. Io e i tifosi dobbiamo vivere alla giornata, perché ci richiedono. Noi faremo le nostre guerre, cercheremo di vincere sempre lavorando alla giornata. Quando ho avuto l’offerta da oltre 100 milioni per Koulibaly sono stato scorretto nei confronti del club e dei tifosi a non cederlo. Anche per Allan vale la stessa cosa. L’ho fatto per proteggere Ancelotti. Mi telefonò l’agente di Allan e mi fece la proposta da parte il PSG: io dissi che dovevano essere gli sceicchi a chiamarmi. Quando chiamai Nasser Al-Khelaifi gli chiesi se gli interessava veramente. Lui mi rispose che era da vedere, non ha mai parlato di 60 milioni, forse 40-45“.

Sul Napoli nel prossimo futuro – Speriamo che il Napoli è una squadra fregno e non fregna, cerchiamo di intostirla e farla diventare molto maschia. Perché quando giocheremo contro in una squadra minore bisognerà dire che non ci interessa perché questo in Serie A capita“.

Tufano

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