Di Francesco ad un passo dall’esonero

Ha fatto di tutto per raddrizzare la barca. E nei minuti finali ha perso anche la testa, protestando fino al punto da essere allontanato dall’arbitro Romeo. Per Eusebio Di Francesco, una trasferta che più amara non si sarebbe potuta rivelare. Neanche mezzora di gioco ed il dispositivo tattico preparato per arginare Lavezzi e soci era già saltato. Nella ripresa, poi, ha cercato di cambiare atteggiamento. Dentro Corvia ed anche Bertolacci. Ma c’è stato poco da fare contro un Napoli, altrettanto affamato di punti.
Dal San Paolo, il Lecce esce a testa alta ma con l’ennesima sconfitta da ingoiare. Ed ora quella panchina che già scricchiolava, potrebbe non appartenere più ad un allenatore coraggioso e tenace qual è Di Francesco. Ieri sera a Fuorigrotta, tutta la comitiva leccese è rimasta in silenzio. Un silenzio imposto dall’alto, segno di grande tensione interna, di forti preoccupazioni. Il Lecce si interroga su cosa fare, come comportarsi, quali mosse prendere.
L’amministratore delegato della società giallorossa, Renato Cipollini, lascia intendere che entro domani ci sarà una decisione per la panchina. « Ci prendiamo 24-48 ore di tempo per prendere una decisione a mente fredda. Secondo noi la salvezza è ancora fattibile e questa deve essere lo stimolo per un eventuale nuovo tecnico. L’importante è che abbia voglia di tentare questa impresa, restando sulla panchina fino a giugno prossimo. Ci tengo però a ribadire che la squadra è stata costruita ex novo e l’allenatore non ha colpe. Ma sapete come vanno le cose nel calcio. La sconfitta ci sta tutta ed è meritata, anche se per diversi minuti abbiamo giocato alla pari e qualcosa di buono abbiamo fatto vedere ».
La sensazione è che il Lecce avrà un nuovo allenatore per la prossima partita di campionato. Ormai si è insinuata sfiducia nel gruppo e c’è bisogno di una scossa, anche se Massimo Oddo è di parere opposto: «Dobbiamo stare vicini a Di Francesco, sarebbe un errore sostituirlo adesso, aumenterebbe il clima di incertezza».
Ieri al San Paolo era presente il tecnico Gianni De Biasi in qualità di opinionista tv. E’ lui uno dei maggiori indiziati. Possiede i requisiti per avviare un nuovo progetto anche nella peggiore delle ipotesi. Ma circola anche il nome di Mario Somma, un allenatore capace con i giovani e fortemente motivato. Infine, Serse Cosmi e Bortolo Mutti. « Ma voi sapete che la proprietà ha intenzione di passare la mano, eppure c’è la volontà di riprendere questo campionato per i capelli e magari anche intervenire al mercato di gennaio compatibilmente con le risorse del club che come sapete si autofinanzia », ha concluso Cipollini.

La Redazione

A.S.

Fonte: Corriere dello Sport

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