Diventa cronista, il vincitore con “Catania spregiudicato, mai tanti tiri al San Paolo”

Rocco Cerullo*
“Grande rimonta del Catania a Napoli. La squadra di Montella dimostra di essere una splendida realtà del campionato e toglie a Mazzarri due punti che potrebbero essere pesantissimi nella lotta per la qualificazione alla Champions League. Le statistiche della partita ci illustrano un incontro nel quale il Napoli ha fatto qualcosa in più, ma il Catania non ha certo rubato il pareggio. Il possesso palla è infatti stato sostanzialmente in parità (differenza minima, 51% in favore del Napoli) e il Catania ha giocato addirittura più palloni: 567 contro i 523 dei padroni di casa. Certo, gli azzurri hanno tirato di più – 8 tiri in porta e 17 totali – ma anche da questo punto di vista i numeri del Catania non sono affatto male: sono poche le squadre che vengono al San Paolo a tirare 10 volte (5 in porta). Così si spiega il 2-2.
Grandi emozioni concentrate nella ripresa dopo che il primo tempo era finito senza reti. Ad aprire le danze è Dzemaili: lo svizzero firma il gol dell’1-0 con una conclusione da fuori area davvero straordinaria che si infila all’incrocio dei pali, davvero imparabile per il portiere avversario che devia ma leggermente. Il gol del 2-0 ha dell’incredibile: bella azione di Cavani, che si conclude con una conclusione che però si infrange sul palo. La palla rimbalza verso Spolli, che la liscia clamorosamente: un errore incredibile per un difensore della serie A. Lo stesso Cavani ringrazia e infila in rete. A questo punto la partita sembra chiusa e invece il Catania mette in scena una grande rimonta, che curiosamente inizia proprio con un gol di Spolli, che si riscatta dal precedente errore con uno splendido stacco di testa da calcio d’angolo: 2-1 e partita riaperta. La rimonta si compie a pochi minuti dal 90’, ancora sugli sviluppi di un calcio d’angolo: stavolta l’azione è piuttosto confusa e la risolve in mischia Lanzafame, che tocca anche con il braccio, ma in modo totalmente involontario, prima di riuscire a infilare il pallone in rete. Rete che sottolinea la difficoltà del Napoli dai calci piazzati: nelle ultime 5 gare ha subito 11 gol (9 fatali ai fini del risultato), dei quali sei di testa: è più del 50% e non è poco. Tripletta di Larrivey (Cagliari), Drogba e Terry (Chelsea) e Spolli (Catania). Tutto ciò per evidenziare coi numeri quali sono i problemi di questa difesa. Ma anche negli altri gol subiti i difensori partenopei non sono esenti da colpe: Ivanovic (Chelsea), Pinzi e Di Natale (Udinese) e Lanzafame (Cagliari) tutti colpevolmente lasciati soli in area. All’appello manca solo il gol di Lampard (Chelsea) su calcio di rigore, propiziato da un goffo intervento di mano di Dossena.
Il Napoli vede sfumare clamorosamente i tre punti che avrebbero ridotto le distanze dal terzo posto occupato dalla Lazio. Ma i giochi non sono ancora fatti e tutto può succedere perché mancano ancora 10 giornate alla fine del campionato: il Napoli può dare molto, a partire dal difficile match contro la Juve”.
* (15 anni Istituto superiore «Sbordone», Napoli.
Garante: professoressa Emma Danise)
Oggi sul sito www.ilmattino.it i nomi degli altri studenti che hanno scritto articoli su Napoli-Catania

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