“DiZona” – Speciale Mercato Dilettanti: i colpi delle realtà di D ed Eccellenza

Tanti movimenti nelle serie minori campane. Il Torrecuso sogna la Lega Pro

Non solo i vari Strinic, Gabbiadini e Januzaj: Natale è periodo di mercato a 360° e per tutte le categorie del calcio italiano e non. Con i campionati belli che fermi, oltre al panettone d’ordinanza, c’è spazio per succulente operazioni di mercato. La puntata speciale della “DiZona” di oggi è dedicata proprio alle operazioni, concluse e non, dei gironi H ed I di Serie D, dove spiccano ben 14 realtà campane.

Girone H – Ultima in quanto a classifica, ma sicuramente regina del mercato invernale è l’Arzanese di Potenza. Via pezzi da 90 come Russo, Gatta e Longobardi (tutti e tre al Pomigliano), le operazioni in entrata non sono sicuramente da meno: si parte da “the wall” Giorgione Scognamiglio, passando per Calabuig, Roghi, Rinaldi, Prisco, Fragiello ed ultimo ma non ultimo il bomber ex Sorrento Ciccio Vitale. Guardando la graduatoria, pensare alla salvezza risulta difficile, ma sicuramente mister Potenza, a partire dal prossimo weekend, avrà a disposizione una rosa a dir poco competitiva per la categoria. Naviga in brutte acque anche il Pomigliano di Seno, che si è però rinforzato con giocatori di grande esperienza e qualità come (oltre ai tre di cui sopra) Pierino Pastore (un bomber-garanzia per la “D”), Mario Terracciano (difensore di assoluta affidabilità, al momento infortunato), il mediano Ivan Visciano, il portiere Saverio Caliendo (ex Pomi) più vari ‘under’ più o meno in prova (vedi Improta). La situazione in casa granata è piuttosto tesa, causa l’ultima stangata della LND che ha deciso di chiudere il “Gobbato” per tre turni, infliggere un’ammenda di circa 3000 euro alla società e squalificare fino al 2018 il dirigente (e fratello di Biagio Seno) Vincenzo. La rosa, però, è di tutto rispetto e la salvezza pare alla portata. Grande mercato anche per la Cavese, che pur vedendo sfumare il sogno Iadaresta (passato dal Marcianise al Torrecuso), accoglie al “Lamberti” giocatori del calibro di Mimmo Suriano (ex Pomigliano), Schina, Lucchese e Di Grazia per rincorrere il proibitivo ma non impossibile sogno Lega Pro. Ritorno illustre in casa Scafatese, dove da circa due settimane Marcucci riveste regolarmente la ‘9’, mentre cambiano poco (giustamente) Sarnese e Gelbison. Tornando alla lotta salvezza, anche la Puteolana fa visita al supermarket invernale: Esperimento, Valle, Signore, Vallefuoco, Follera più l’ex Napoli Nicolas Pesce e, dovesse andare via il portiere Despucches (tra i migliori della prima frazione di stagione), uno tra Novembre, Marino, Taglialatela e Vigliotti. Consigli per gli acquisti: il ’96 Antonio Matera della Fidelis Andria (centrocampista centrale) ed il difensore Gianmarco Fiore (Manfredonia, classe ’98!) faranno parlare di loro.

Girone I – Fa sul serio il Torrecuso, capolista del girone con la favorita Akragas. Se è vero che gli agrigentini hanno pescato dal cilindro assi del calibro di Tiscione (proveniente dall’Agropoli), bisogna dare merito ai beneventani di aver strappato ad una diretta concorrente, il Marcianise (uscita indebolita dal mercato), un pezzo da 90 come bomber Paki Iadaresta più il difensore Di Maio. Con Galizia, Perna e Zerillo, l’attacco degli uomini di Dellisanti fa davvero tremare. Come anticipato, il Marcianise di Sanchez perde, oltre a Iadaresta, Alessandro Visone ed i fratelli Allegretta: arriva però, dal Lazio, l’attaccante El Ouazni, noto per il grande estro ed il temperamento talvolta un po’ troppo ‘focoso’. Sorrento: per il Pampa Sosa addio a Ciccio Vitale ma caloroso benvenuto all’eterno Majella, fino a pochi giorni fa bomber della Gladiator (ma con esperienza pluri-decennale in D) in Eccellenza.

ECCELLENZA GIRONE A – Anche in Eccellenza, serie interregionale campana, si sono mosse tutte le squadre. Da dicembre in poi comincia un altro campionato, variano gli equilibri e squadre che erano in fondo alla classifica possono dire la loro anche in zona playoff. Nel Girone A, quello con la maggioranza di squadre napoletane, ci sono compagini storiche come la Turris, l’Herculaneum, la Sessana e il Gladiator, tutte le sedici squadre si sono mosse sul mercato, chi più, chi meno, intervendo laddove fosse necessario.

Dall’1 al 16 dicembre è stato aperto il mercato degli scambi, nelle ultime due settimane quello degli svincolati. La squadra che meglio si è mossa è stata il San Giorgio 1926, che, resasi conto di una classifica povera, ha deciso di investire più di tutti acquistando calciatori di categoria come Izzo, Loasses, Caccia, Del Grande, Aliyev e Velotti che hanno già portato i primi risultati positivi. La Sessana capolista ha salutato il bomber Marraffino, accasatosi alla Puteolana 1909, ma ha accolto due ottimi attaccanti come De Lucia e Siciliano, ex Stasia, mentre la Turris è intervenuta poco, lasciando Ramondo all’Herculaneum e prendendo Apparenza, Iuliano e Ferraro. L’Herculaneum del mister Ulivi e del DS Amata è quella che più di tutte ha cambiato, nonostante la terza piazza in classifica e la semifinale di Coppa Italia raggiunta: via Palma, Romano, Liccardi, Piccirillo, Amoruso e Russo, dentro giocatori di qualità come Pallonetto, Caiazzo, Reppucci, Ramondo e Imparato. Il Campania Ponticelli ha approfittato di questi addii acquistando il bomber Liccardi e l’ottimo centrocampista Piccirillo, ma ha anche preso giocatori importanti per la categoria come Bottone, Catalano, Esposito e Scafaro. Anche il ricco San Marco Trotti, partito per vincere ha dovuto cambiare qualcosa, lasciando partire i miglior giocatori, ma prendendo Polverino, Russo e Bizzarro. La quarta classificata Virtus Volla è intervenuta in attacco, dove ha comprato Carnicelli e Marco Liccardi, anche lo Stasia, la Sibilla e il Portici non si sono fatte attendere piazzando i giusti colpi per una salvezza tranquilla. Il Gladiator di Bruscolotti e Carannante ha perso il bomber Nunzio Majella, ma anche Izzo e Curcio, mentre il Casagiove che lotta per la salvezza ha acquistato molti giovani. Bene anche il Procida del DS Governucci ha operato bene, prendendo D’Auria, Autiero e Marigliano, pochi interventi per il Real Forio e per il Quarto Calcio che si è però assicurato le prestazioni di Palma, Gaveglia e Tucci.

A cura di Mirko Panico e Dario Gambardella.

Tufano

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